Top Gear: lo speciale di Natale verrà trasmesso il 27 dicembre. Ecco il trailer

Jezza è tornato sui fatti del Patagonia Special, ovvero la turbolenta puntata di Top Gear che sarà trasmessa il 27 dicembre. Non manca una stoccata all'ambasciatrice argentina a Londra.

a:2:{s:5:"pages";a:3:{i:1;s:0:"";i:2;s:66:"Nuovi elementi sulla discussa puntata girata nella Terra del Fuoco";i:3;s:82:"La targa è sulle Falkland? Clarkson e Top Gear costretti a fuggire dall'Argentina";}s:7:"content";a:3:{i:1;s:1679:"

Jeremy Clarkson ha fornito nuovi dettagli in merito all’aggressione subita in Argentina, quando lui ed i componenti della squadra di Top Gear si trovavano nella Terra del Fuoco per girare lo speciale natalizio. “Abbiamo scelto tre vetture con motore V8 ed io ho voluto la Porsche 928 – racconta il conduttore –. In Gran Bretagna ne abbiamo trovate solo due in vendita. Una era di colore nero e l’altra grigia. La scelta è caduta su quest’ultima, perché il nero non rende in televisione”.

Clarkson si dimostra piuttosto vago nel raccontare il malinteso legato alla targa. Rivela però che “ho rinunciato a spiegare ai cittadini che si trattava di un semplice malinteso. Del resto se Top Gear si rivelasse offensivo nei confronti degli stranieri – commenta sarcastico –, allora non sarebbe lo show più seguito al mondo”. Jezza spiega poi che i manifestanti hanno rotto i vetri delle automobili e che alcuni componenti della troupe sono rimasti feriti.

L’ambasciatrice argentina a Londra ritiene che la nostra fosse una provocazione. Lei non si trovava lì, a differenza nostra – racconta Clarkson, intervenuto sul The Sun (dov’è opinionista) –. Quando guarderà il programma allora penserà: 'Oh cavolo, sembra proprio che io sia un’idiota'”. La puntata verrà trasmessa sabato 27 dicembre, sulla BBC 2. In apertura è presente il trailer dell’episodio, intitolato Top Gear: Patagonia Sepcial.

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Nuovi elementi sulla discussa puntata girata nella Terra del Fuoco

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Emergono nuovi dettagli in merito alla puntata di Top Gear girata in Argentina, dove un gruppo di manifestanti ha espresso rabbia e irritazione nei confronti di Jeremy Clarkson e degli altri componenti della troupe. Il loro gesto è motivato dal contenuto di una targa: la Porsche 928 guidata da Clarkson era targata H982 FKL. Il codice sembra all’apparenza insignificante, ma rimanda all’anno (1982) ed al luogo (le isole Falkland) di una guerra combattuta fra gli eserciti di Argentina e Regno Unito. Il riferimento non è sfuggito ai cittadini, che hanno invitato Jazza e compagni ad abbandonare immediatamente il paese.

Torniamo ad occuparci della vicenda perché il The Telegraph ha letto alcuni passaggio del rapporto stilato dalle autorità locali. Scopriamo in questo modo che il team voleva dar fuoco alle automobili e riprenderle quand’erano in fiamme, così da rendere l’inseguimento ancor più drammatico. Per questo motivo Alicia Castro, ambasciatore del paese sudamericano nel Regno Unito, ha invitato la presidente di BBC Trust ad intraprendere iniziative disciplinari nei confronti del presentatore e dei suoi collaboratori. Il documento rivela inoltre che la targa H982 FKL è stata sostituita prima che la troupe si trovasse costretta ad abbandonare l’albergo in cui alloggiava. Clarkson e compagni si trovavano presso Cerro Castor, nella Terra del Fuoco, considerato il resort sciistico in posizione più meridionale al mondo.

Da qui il team ha provato a fuggire – loro meta era il Cile, distante non troppi chilometri –, ma un TIR ha bloccato loro la strada ed i manifestanti hanno sfruttato l’occasione per lanciare oggetti verso le automobili (un operatore è rimasto ferito). La Polizia è intervenuta per scortare la troupe. In questo momento che sarebbe maturata l’idea di appiccare le fiamme alle tre vetture. Gli agenti si sono opposti ed hanno obbligato i componenti della squadra a portar con loro le automobili, ma questi si sarebbero rifiutati. Jezza e compagni sono poi fuggiti in Cile attraverso una strada alternativa, dal momento che i manifestanti avevano già bloccato la via principale. Il servizio verrà trasmesso a Natale. Clarkson, Hammond e May guidavano rispettivamente una Porsche 928, una Lotus Esprit ed una Ford Mustang, che la BBC sta cercando di riportare nel Regno Unito.

Clarkson: L'agguato è stato organizzato dal Governo argentino. Spunta un video

Jeremy Clarkson punta l’indice contro il Governo argentino e lo accusa di aver organizzato la clamorosa manifestazione nei confronti della squadra di Top Gear, costretta ad abbandonare lo stato ed a lasciare in sospeso le riprese di un servizio. Il perché della controversia? Alcuni beffardi riferimenti alla guerra delle siole Fakland, combattuta nel 1982 fra l'esercito argentino e quello britannico. Il Telegraph riporta la difesa del conduttore.

A suo dire la targa H982 FKL non sarebbe l’origine della questione, ma un malinteso a cui lo stesso Clarkson avrebbe quasi subito posto rimedio: tempo due giorni e la sua Porsche era sprovvista di tutti i riferimenti alla dolorsa guerra. Il conduttore alza poi il tiro e lancia un pesantissimo j’accuse.

Non c’è alcun dubbio riguardo alla trappola in cui siamo caduti. Eravamo tutti inglesi (tranne un fotografo australiano ed un medico scozzese) e questa si è rivelata una buona occasione perché il Governo mandasse 29 persone, di notte, arrabbiate e disposte a lanciarci mattoni

Clarkson ha poi raccontato alcuni dettagli a proposito della loro fuga. Lui, Hammond e May si sono nascosti per alcuni minuti sotto i letti presenti nella camera di un ricercatore, ed hanno poi preso in fretta e furia un aereo per Buenos Aires. La troupe è stata invece costretta ad abbandonare la Porsche a bordo strada (con all’interno l’attrezzatura) e ad arrampicarsi sul fianco di una montagna, con l’obiettivo di raggiungere il Cile. Alla frontiera sono stati però trattenuti ben otto ore, suscitando la reazione stizzita di Jezza: il conduttore scriverà in seguito ‘Perché? Per dar tempo ai teppisti di recuperarci? Chi lo sa?’.

I componenti della squadra di Top Gear si trovavano a poca distanza da Ushuaia, nella Terra del Fuoco, città portuale da cui salparono il generale Belgrano ed i 323 militari che furono poi uccisi dall’esercito britannico. La scelta di una località tanto simbolica è stata fortemente criticata da John Whittingdale, presidente del Commons Culture Select Committee, che ha domandato in forma retorica se Clarkson non pensasse che gli abitanti locali covassero sentimenti anti-britannici. Le polemiche non hanno risparmiato nemmeno la BBC.

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La targa è sulle Falkland? Clarkson e Top Gear costretti a fuggire dall'Argentina

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Jeremy Clarkson ed i componenti della squadra di Top Gear hanno dovuto abbandonare l’Argentina in fretta e furia dopo aver suscitato le proteste di alcuni abitanti del posto, insorti a causa di una targa dal messaggio decisamente provocatorio. James May guidava una Lotus Esprit targata H982 FKL. Il codice sembra all’apparenza insignificante, ma rimanda all’anno (1982) ed al luogo (le isole Falkland) di una guerra combattuta fra gli eserciti di Argentina e Regno Unito. Secondo Wikipedia

le conseguenze politiche della guerra furono profonde. In Argentina crebbero dissenso e proteste contro il governo militare, avviandolo verso la caduta definitiva, mentre un'ondata di patriottismo si diffuse nel Regno Unito (uscita vincente dal conflitto, nda), ridando forza al governo del primo ministro Margaret Thatcher

Clarkson, Hammond e May hanno dovuto pressoché scappare dall’hotel in cui alloggiavano dopo aver ricevuto la visita di alcuni reduci del conflitto, radunatisi nell’albergo e di umore tutt’altro che accomodante: il Daily Mail riferisce che gli ex soldati hanno chiesto ai tre di andarsene dal Paese o di affrontare le conseguenze del loro gesto. La troupe è stata scortata dalla Polizia verso l’aeroporto, ma il cordone di sicurezza non ha impedito ai 25 manifestanti di lanciare alcune pietre e di danneggiare le tre sportive al centro della comparativa.

Le riprese era in corso nella Patagonia, ai confini col Cile. L’episodio rischia di coinvolgere anche l’ambasciatore del Regno Unito in Argentina, dal momento che il sindaco della cittadina scelta come base ha rivelato di volergli inviare una nota in segno di protesta.
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