Da Lockheed un sistema per rendere automatizzata la guida dei mezzi militari

Il dispositivo ha recentemente ultimato la sua fase di test. Sarà di grande aiuto per i conducenti dei veicoli militari, i quali affideranno le loro mansioni ad un computer: i veicoli viaggeranno quindi in autonomia.

Sta ottenendo grande curiosità ed interesse un video proveniente dall’Olanda, nel quale vediamo un carro armato Leopard testare l’efficacia di un sistema di emergency braking. Il video è a nostro avviso un fake, dal momento che l’utilizzo di tale dispositivo non è ancora previsto sui mezzi da guerra e che soprattutto il movimento d’aria indotto dalla brusca frenata non scompiglia vestiti e capelli di nessun temerario. E’ comunque interessante sottolineare l’eco generata dal video; molti internauti si stanno ad esempio domandando se tale tecnologia possa un giorno debuttare anche su veicoli d’impostazione non automobilistica. Una parziale risposta arriva dalla Lockheed Martin.

L’azienda statunitense ha infatti completato negli scorsi giorni i test del full autonomous convoy, dispositivo utile per rendere automatizzato il cammino dei futuri veicoli militari. Viene in tal modo soddisfatto uno fra i principali obiettivi del programma Army and Marine Corps' Autonomous Mobility Appliqué System (AMAS), con il quale i vertici della Difesa vogliono ridurre e possibilmente azzerare il numero di soldati vittima di attentati in operazioni di trasferimento. Il dispositivo aiuta gli ingombranti mezzi a restare in fila indiana ed a evitare i principali ostacoli, come ad esempio pedoni o barriere di protezione.

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