Ford Transit Supervan 3: video e storia del furgone sportivo

Era il 1994 quando Ford lanciò la terza generazione del Supervan. Montava un V6 aspirato (poi sostituito da un V6 turbo) ed utilizzava un telaio tubolare, motivo per cui la sua massa restava inferiore a 900 chili. Raggiungeva la velocità massima di 240 km/h.

Le aziende automobilistiche vissero a metà anni ’90 una sorta di liberismo, un sussulto di fantasia e coraggio talmente esplicito da portarle a realizzare alcune vetture decisamente fuori dagli schemi. Il fenomeno fu trasversale a vari segmenti: Renault ad esempio diede origine all’Espace F1, mentre Ford realizzò il Transit Supervan 3. Quest’ultimo era presente a Goodwood 2013 e festeggerà nel 1994 i suoi primi 20 anni di vita, motivo per cui ne ripercorriamo le origini e la genesi.

Il Ford Transit Supervan 3 rappresenta le terza evoluzione della famiglia Supervan: il Supervan 1 (1971) utilizzava il telaio della GT40 ed il suo motore V8 da 400 CV, mentre il Supervan 2 (1984) fu realizzato a partire dallo chassis di una Ford C100 di Gruppo C e dal suo motore V8 Cosworth. Il Supervan 3 venne realizzato quale strumento per la promozione dell’allora nuovo Transit di quinta generazione. Manteneva immutato lo schema tecnico del predecessore, anche se il motore V8 (in posizione centrale) fu sostituito da un sei cilindri a V con cilindrata di 3 litri e ad alimentazione atmosferica. Garantiva una potenza massima di circa 260 CV ed era abbinato ad una trasmissione manuale a cinque rapporti.

Il telaio era monoscocca e la carrozzeria fu riprodotta con proporzione di 7/8 rispetto al Ford Transit di serie, mentre la sua massa era contenuta in appena 890 chili ed il rapporto peso/potenza si esprimeva nell’ottimo valore di 3.4 CV/kg. Misura quindi 4.60 metri in lunghezza, 1.88 m in larghezza ed 1.67 m in altezza, lo schema delle sospensioni era a quadrilatero su entrambi gli assi e l’impianto frenante prevedeva dischi Brembo, nascosti da cerchi in lega OZ con diametro di 13 pollici. La velocità massima era pari a 240 km/h. L’elaborazione fu portata a termine dall’inglese DRL Engineering. Nel 2004 fu sottoposto ad un vero e proprio restyling, affidato questa volta alla Sporting and Historic Car Engineers e concentrato in particolare sul motore: il vecchio sei cilindri fu rimpiazzato dal nuovo Ford-Cosworth Pro Sports 3000, munito di compressore volumetrico ed accreditato di circa 300 CV.

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