Autocar prova un prototipo della nuova Audi A5: più leggero di 205 kg a parità di motore !

Autocar ha provato un primo muletto della nuova generazione di Audi A5: sul nuovo modello le parole d’ordine saranno “peso ridotto” e “dowsizing”. La vettura in prova nello specifico era dotata di un telaio spaceframe realizzato in alluminio con cofano-motore e cofano-baule realizzati in materiale plastico rinforzato con fibra di carbonio. Il propulsore della prova


Autocar ha provato un primo muletto della nuova generazione di Audi A5: sul nuovo modello le parole d’ordine saranno “peso ridotto” e “dowsizing”. La vettura in prova nello specifico era dotata di un telaio spaceframe realizzato in alluminio con cofano-motore e cofano-baule realizzati in materiale plastico rinforzato con fibra di carbonio. Il propulsore della prova era l’arcinoto 2.0 TFSI da 210 CV abbinato alla trazione integrale.

Secondo la casa dei quattro anelli questo prototipo rappresenta una finestra sul futuro dei modelli “made in Ingolstadt”: le costruzioni in leghe di alluminio diventeranno più comuni consentendo, grazie alla diminuzione generalizzata del peso, di usare motori, freni,ruote,gomme e serbatoi più piccoli, a tutto vantaggio di handling, consumi ed emissioni.

Nello specifico il prototipo messo alla prova dal noto magazine inglese risulta essere più “magro” di ben 230 kg rispetto ad una A5 quattro dotata di motore V6 da 3200 cc: l’ago della bilancia si ferma al sorprendente valore di 1310 Kg. Un risultato ottenuto grazie ai 110 kg risparmiati grazie al telaio in alluminio e 50 kg dalla carrozzeria. 25 dall’uso di un motore più piccolo e sovralimentato e gli ultimi 45 grazie all’adozione di nuovi cerchi in lega leggera e di un impianto frenante “ibrido” con dischi in ghisa grigia con la corona circolare vicina al mozzo fatta in alluminio.La casa tedesca ha inoltre avviato un programma per ridurre il peso anche sottopelle mediante l’adozione di pedaliere e schienali dei sedili in materiale plastico nonché finezze tecniche come viti e bulloni in alluminio e scarichi superleggeri.

Ma come è questa “pre-seconda” generazione della A5 da guidare? Dopo aver provato la A5 3.2 quattro i tester di Autocar sono rimasti piacevolmente colpiti dalla sua agilità e dalla pastosità del motore V6. Tuttavia al volante del prototipo superleggero della A5 “gli si è aperto un mondo”: si sono trovati su una vettura con un carattere meno da GT e più da hot hatch sportiva, capace di cambi di direzione molto veloci e quasi immune a quella lieve pesantezza dell’anteriore che persiste anche sulle nuove Audi con motori montati longitudinalmente.

Unico neo è il motore meno raffinato dal punto di vista dell’erogazione e del sound, ma capace di garantire le medesime prestazioni del V6 (0-100km/h in 5.8 sec; velocità massima di 250km/h autolimitati) con consumi medi ed emissioni assai più contenuti: poco meno di 21 km/litro per 140 g/ km di CO2 . Tuttavia gli ingegneri Audi sono già all’opera per rendere più nobile la nuova generazione di motori 4 cilindri sovralimentati.

La massificazione di telaio in alluminio ed il pensionamento di molte unità propulsive, non idonee alle richieste del mercato attuale e futuro, dovrebbero ovviare al problema dei costi di produzione. Ma ci sarà comunque da aspettare qualche annetto: la seconda generazione della A5 non arriverà prima di 4 anni. Tuttavia già la nuova A6 potrebbe essere dotata di telaio in alluminio; per lei tempi più brevi e costi più alti.

Via | Autocar
(Grazie al nostro lettore “bugatti&91” per la segnalazione)

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