Porsche: “Subiamo la crisi come tutti”

Nei primi sei mesi dell’attuale anno fiscale (1 agosto 2008-1 gennaio 2009) Porsche ha subito come tutti gli effetti della crisi del settore automobilistico. Nel comunicato diramato oggi la casa di Stoccarda dichiara di aspettarsi un fatturato di 3 miliardi di euro, il 14,3% in meno su base annua. Decisamente peggio le vendite, che scendono

Nei primi sei mesi dell’attuale anno fiscale (1 agosto 2008-1 gennaio 2009) Porsche ha subito come tutti gli effetti della crisi del settore automobilistico. Nel comunicato diramato oggi la casa di Stoccarda dichiara di aspettarsi un fatturato di 3 miliardi di euro, il 14,3% in meno su base annua. Decisamente peggio le vendite, che scendono a 34.000 unità, il 27,3% in meno rispetto al 2007-2008.

I risultati -ancora non ufficializzati- sono stati preannunciati da Wendelin Wiedeking al meeting annuale dell’azienda, ma per la comunicazione definitiva si attende il bilancio d’esercizio semestrale nel prossimo marzo. In quell’occasione saranno accorpati per la prima volta anche i dati relativi al terzo trimestre 2008 del Gruppo Volkswagen (non sono ancora disponibili, ndr), controllato ora da Porsche per il 50,76%.

Per quanto riguarda i singoli modelli si osservano cali su base annua sia per la 911 (13.500 esemplari contro 16.263) che per la Cayenne (16.600 contro 20.638) e un vero e proprio tonfo per Cayman e Boxster (3900 contro 9835), pienamente giustificato però dal restyling delle due piccole, avvenuto proprio nel periodo in questione.

Museo Porsche 2009
Museo Porsche 2009
Museo Porsche 2009

Su base geografica invece, risulta evidente come la crisi sia un fatto globale: la Germania è scesa da 5630 a 4150 immatricolazioni, il Nord America da 16.209 a 11.850 e il resto del mondo da 24.897 a 18.000 unità.

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