Alfa Romeo MiTo GTA: l’interpretazione di un lettore

Il debutto dell’Alfa Romeo MiTo GTA, come scrivevamo ieri, è questione di momenti: tempo due mesi e a Ginevra avverrà la sua presentazione ufficiale. La notizia ha riacceso la passione dei seguaci del Biscione e il nostro lettore Davide Varenna, uno studente di disegno industriale del Politecnico di Milano, si è cimentato in questa anticipazione


Il debutto dell’Alfa Romeo MiTo GTA, come scrivevamo ieri, è questione di momenti: tempo due mesi e a Ginevra avverrà la sua presentazione ufficiale. La notizia ha riacceso la passione dei seguaci del Biscione e il nostro lettore Davide Varenna, uno studente di disegno industriale del Politecnico di Milano, si è cimentato in questa anticipazione della piccola sportiva.

La ricostruzione è piuttosto verosimile, oltre che sobriamente aggressiva. I suoi tratti distintivi sono lo Scudetto privo di listellatura, come sulla 8C, il leggero maquillage condotto sul paraurti anteriore e l’inserimento di una sottile fila di luci diurne a LED a coronamento superiore delle due prese d’aria, spostate verso l’alto a formare un bel Trilobo, molto armonioso e riuscito. Non potevano mancare infine, i cerchi dedicati.

La MiTo cattiva dovrebbe montare il nuovissimo 1.8 turbo a iniezione diretta da 240 CV, l’autobloccante elettronico Q2 e la trazione anteriore. Questa volta inoltre, sembra che avremo una GTA finalmente alleggerita, non solo nel nome: si parla infatti di una significativa riduzione di peso grazie all’impiego di materiali leggeri.

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