Marchione sulle dichiarazioni di Angela Merkel: aiuti a tutti o a nessuno

Marchionne batte dove l’economia duole. Dopo le dichiarazioni degli scorsi giorni sulla necessità di aiuti al settore auto da parte della UE è tornato di nuovo sull’argomento più scottante di questo periodo di crisi. In relazione ad alcune voci venute dal vertice italo-tedesco, dove Angela Merkel ha spiegato che sono allo studio da parte del

Marchionne batte dove l’economia duole. Dopo le dichiarazioni degli scorsi giorni sulla necessità di aiuti al settore auto da parte della UE è tornato di nuovo sull’argomento più scottante di questo periodo di crisi. In relazione ad alcune voci venute dal vertice italo-tedesco, dove Angela Merkel ha spiegato che sono allo studio da parte del governo tedesco possibilità di sostegno alla casa automobilistica Opel (Gruppo GM) e che gli aiuti di stato all’industria automobilistica americana potrebbero danneggiare le aziende europee se non venissero bilanciati.

“Gli aiuti al settore dell’auto devono essere o per tutti o per nessuno. Le differenze dei mercati sono sottili” – ha spiegato l’AD di Fiat- – “e auspico che non si crei un dislivello tra l’America e l’Europa. Specialmente in Europa mi auguro non si vadano a creare protezioni a livello nazionale che vadano a impattare sul mercato. Ciò che è da capire veramente bene è la dichiarazione della signora Merkel. Se si va a interferire in questa maniera la Fiat non può accettare queste cose perché cambierebbe l’equilibrio industriale del mercato”.

“Al presidente” – ha aggiunto Marchionne, riferendosi a quanto affermato dal premier Berlusconi, che per ora ha escluso interventi in Italia a sostegno del settore auto – “non ho chiesto assolutamente niente e non credo sarebbe opportuno. Inoltre bisogna guardare in maniera molto precisa quali sono le proposte e da dove verranno, poi decideremo cosa fare. La Fiat in questo momento non è nella situazione di avere bisogno dello stesso tipo di appoggio degli americani. Se dovesse intervenire qualcuno per dare un sostegno all’Opel in Europa allora sarebbe completamente impossibile escludere gli altri produttori. Poi se la Fiat ne ha bisogno o meno è un altro discorso. Questi sostegni se dovessero venire sarebbero apprezzati”.

Via | repubblica.it

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