Autoblog augura un sereno 1° Maggio a tutti i lettori

Quello del lavoro è un mercato che negli ultimi mesi ha mietuto e sta mietendo centinaia di migliaia di posti di lavoro: sull’onda di una crisi economica, di proporzioni quasi “bibliche”, sono tantissime le persone che hanno perso il proprio impiego e che, fra mille difficoltà, stanno cercando in tutti i modi di sopravvivere. I nostri auguri per un sereno 1° Maggio, oltre che a tutti i lavoratori, vanno soprattutto a chi il lavoro non ce l’ha più, ma non si arrende agli esiti di un sistema economico-finanziario che ha dimostrato di essere debole e fallace.

Secondo gli ultimi dati Istat, la disoccupazione a marzo resta all'11,5%: rispetto a marzo 2012 il tasso è però cresciuto dell'1,1% e sono andati persi qualcosa come 248.000 posti di lavoro. Per quel che riguarda i giovani, nella fascia 15-24 anni, l’indice di disoccupazione è pari ad un vertiginoso 38,4%, pari a 635.000 persone. I “senza lavoro” sono oggi 2.950.000, mentre il numero delle persone alla ricerca di un'occupazione diminuisce dello 0,5% rispetto a febbraio (14.000 in meno) e cresce su base annua: +11,2%, pari a 297.000 in più. Numeri che fanno rabbrividire, specie se si considera che sono stati registrati in Italia, la terza economia d’Europa. Hanno perso il lavoro anche molti dei nostri colleghi giornalisti e blogger impiegati nel mondo dell’automotive, travolti dagli esiti di un mercato dell’auto che viaggia da mesi sul “-20%” e che, inevitabilmente, si riflette in maniera negativa anche sulle testate di settore. A loro in particolar modo va tutta la nostra solidarietà.

Il video che vi proponiamo in apertura è uno spezzone di un dei capolavori del cinema italiano, “I vitelloni”, diretto da Federico Fellini nel 1953: si tratta della storica scena in cui Alberto Sordi, con fare goliardico, irride un gruppo di braccianti col classico gesto dell’ombrello ed una sonora pernacchia, mentre sfreccia a bordo di un’auto che gli darà forfait pochi metri dopo… Una clip molto divertente, dall’alto potere sdrammatizzante; un estratto che sembra quasi simboleggiare, nel personaggio di Sordi, tutte quelle Istituzioni, nazionali ed internazionali, che non hanno saputo garantire la salute del sistema lavoro; quello stesso sistema che ha contribuito nei decenni a garantire una prosperità socio-economica e morale di cui oggi molti sono orfani.

Rimaniamo in tema automobilistico con la domanda finale: chi riconosce la vettura sulla quale sono a bordo i "vitelloni"?

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