Fisker Karma: la produzione è ferma da 6 mesi. Società in cerca di capitali

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Il fallimento del partner A123 Systems non rappresenta l’unica difficoltà che i vertici del marchio Fisker sono obbligati a risolvere. L’azienda californiana si trova invischiata nella più grave crisi societaria dalla sua fondazione (risalente al 2008), talmente severa da aver comportato lo stop alla produzione: Fisker non costruisce infatti alcuna Karma da ben 6 mesi. Per questo motivo Henrik Fisker ed i suoi collaboratori vagliano con attenzione e speranza qualsiasi aiuto proveniente da investitori esterni, in particolar modo da quella China Grand Automotive Services Co. con cui hanno già avviato i primi abboccamenti.

Roger Ormisher, portavoce dell’azienda californiana, ha infatti ammesso che “Fisker sta discutendo con numerosi partner strategici”, gettando poi acqua sul fuoco alla richiesta di particolari (“Eventuali sviluppi sono attesi nei prossimi mesi”). Una fonte interpellata dall’agenzia Reuters ha lanciato un monito ai vertici Fisker, suggerendo loro che “una realtà specializzata nella produzione di automobili elettriche non può non essere presente in Cina”, dove il governo ha promosso una politica di elettrificazione decisamente ambiziosa ed allettante: entro il 2015 dovranno circolare lungo le strade della Repubblica Popolare ben 500.000 fra automobili ibride plug-in ed elettriche, mentre tale soglia dovrà aumentare fino a 5 milioni entro il 2020.

Il fronte cinese è l’unico a regalare un minimo di serenità ad un marchio piegato dalle recenti vicissitudini. Nel 2012 Fisker ha visto congelati prestiti federali, ha dovuto indire una campagna di richiamo, si è trovata priva del suo fornitore di batterie (A123 Systems) ed ha subito le conseguenze dell’uragano Katrina, che ha danneggiato 300 vetture delle 2.000 consegnate. La volontà di supportare il progetto assume quindi un significato ben preciso…




Via | Carscoop

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