Maserati 8CTF: amarcord dei successi alla 500 Miglia di Indianapolis

Maserati ricorda i successi americani della 8CTF, che si impose a più riprese nella mitica sfida statunitense dell'Indiana

La Maserati 8CTF ha contribuito alla notorietà internazionale del marchio modenese, che si è fatto valere anche in gara, con successi sulle strade e sulle piste di tutto il mondo. Il mito del "tridente" è nato proprio nelle corse, per poi diventare una bandiera del Made in Italy pure sul fronte dello stile e del fascino.

Impossibile dimenticare le due vittorie consecutive ottenute nel 1939 e 1940 alla 500 Miglia di Indianapolis da Warren Wilbur Shaw con la Maserati 8CTF, che fecero esplodere il prestigio del marchio negli Stati Uniti e negli altri contesti geografici.

Questa vettura, spinta da un motore 8 cilindri testa fissa (di qui il nome 8CTF), avrebbe potuto guadagnare una storica tripletta nella celebre gara a stelle e strisce, ma una foratura impedì a Shaw di imporsi per la terza volta consecutiva nel 1941. Il progetto dell'auto, di grande longevità agonistica, va ascritto al merito del geniale Ernesto Maserati. Al suo attivo anche un doppio trionfo alla Pikes Peak in Colorado, con Luis Unser primo al traguardo nel 1946 e nel 1947, ma la lista delle vittorie è molto più lunga.

La Maserati 8CTF era una brillante compagna d'avventura dei piloti del tempo, per la qualità delle sue doti dinamiche, che si intonavano alle caratteristiche dei vari contesti operativi.

Il telaio dell'auto da gara del tridente riprendeva la classica struttura delle monoposto dell'epoca, con due longheroni in profilati d'acciaio e traverse. La spinta era affidata a un cuore di 3 litri, con due compressori di tipo Roots, che erogava fra 350 e 366 cavalli, per una velocità massima nell'ordine dei 290 km/h.

A rallentare la foga di questa monoposto con carrozzeria in acciaio provvedevano dei freni a tamburo con comando idraulico. Le sospensioni anteriori erano a ruote indipendenti e barre di torsione, mentre quelle posteriori adottavano delle balestre.

  • shares
  • Mail