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Fase 2: andare all’autolavaggio è permesso

Dal 4 maggio si potrà andare all’autolavaggio, una delle attività permesse dalle legge, rispettando tutte le normative riguardanti distanza e sicurezza

Dal 4 maggio è iniziata la cosiddetta “Fase 2” dell’emergenza sanitaria riguardante il Coronavirus, in cui sono comparse sulla scena alcune libertà in più, rispetto al recente passato. Una di queste riguarda l’autolavaggio, che diventa un’attività concessa perché rientrante nel codice Ateco 45, quindi nella categoria della manutenzione degli autoveicoli, ammessa dal decreto del 26 aprile. Nelle settimane precedenti sono stati registrati molti episodi, in cui vari automobilisti hanno ricevuto delle multe per essersi recati all’autolavaggio, con sanzioni pecuniarie di 370 euro, poiché veniva loro contestata dai vigili la “comprovata necessità” di uscire di casa per andare a lavare l’auto. A fronte di queste vicende, molti autolavaggi avevano chiuso, per evitare che i clienti andassero incontro a sanzioni. Adesso le cose cambiano, ma sarà sempre necessaria l’autocertificazione.

Semaforo verde all’autolavaggio

L’associazione Assolavaggisti Confesercenti ha dato l’ok all’attività, ma sarà vincolata a un altro passaggio che si può leggere anche nella sezione faq di Governo.it: “Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari? Sì, ma solo per acquistare prodotti rientranti nelle categorie di generi di cui è ammessa la vendita”. In questo modo lo spostamento verso l’autolavaggio è permesso, ma sempre nei limiti del tragitto più breve e dovrà essere giustificato con l’apposita autocertificazione. Importante sottolineare che le regole di distanziamento sociale e di sicurezza valgono anche negli autolavaggi: oltre alla distanza minima di un metro bisognerà sempre indossare mascherina e guanti. Quindi si potrà andare all’autolavaggio, ma con le giuste precauzioni.

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