Ferrari F12berlinetta

Ferrari F12berlinetta

Ferrari F12berlinetta: oggi, 29 febbraio 2012, tutto il mondo dell’automotive si ferma a celebrare l’ultima, incredibile, maestosa, sportiva V12 della casa del Cavallino. A Maranello la definiscono “la capostipite della nuova generazione delle Ferrari 12 cilindri”. Ed effettivamente si tratta di una hypercar dalle performance strabilianti, senza precedenti per il costruttore italiano, dotata di un nuovo propulsore dalla potenza estrema di 740 CV e di un’aerodinamica ancora più innovativa e sofisticata.

Più che il nuovo punto di riferimento della sua categoria, si tratta senza dubbio di un’ennesima pietra miliare nella storia dell’automobilismo e certamente di una delle migliori realizzazioni Ferrari dell’ultimo ventennio; e “costituisce la più avanzata frontiera delle vetture sportive a motore anteriore-centrale” come, a ragione, indica la Scuderia italiana.

Ferrari F12berlinetta
Ferrari F12berlinetta
Ferrari F12berlinetta
Ferrari F12berlinetta

Design ed interni: perfetta sintesi fra la sportività della 458 Italia e l’eleganza della FF

Ferrari F12berlinetta

Ideata dal Centro Stile Ferrari e da Pininfarina, impreziosita dal nuovo colore Rosso Berlinetta triplo strato, l’auto sembra far propria tutta la cattiveria espressa nel design dell’atletica 458 Italia: con essa condivide il frontale "da squalo", che sembra poter rendere cortissimo anche il più lungo dei rettilinei. La grande bocca anteriore è più angolata e generosa rispetto a quella della FF. Il cofano motore mantiene la sinuosità della 599 GTB, andandosi tuttavia a configurare come uno dei principali componenti dell’aerodinamica del mezzo.

La fiancata conserva un aspetto slanciato ed elegante, in cui spicca la muscolosità dei passaruota ed suo fine andamento: sembra essere stata modellata dai flussi dell’aria uscenti dalla porzione immediatamente posteriore al passaruota anteriore. Rimane il pregiato andamento della vetratura laterale, che sottende un padiglione che si incurva deliziosamente fino a sparire appoggiandosi sulla coda. Quasi rivoluzionario il posteriore, dove la funzione aerodinamica diventa, come non mai, fattore determinante nello stile dell’auto: qui di familiare ci sono solo i gruppi ottici rotondi. Per il resto è come trovarsi di fronte ad una riconcezione delle forme che finisce per identificarle inconfondibilmente come appartenenti al genoma delle Rosse.

All’interno suona la stessa sinfonia composta dalle note tese e schiette della 458 Italia e da quelle morbide e calde della FF: l’abitacolo possiede un’impostazione concepita per rendere più che mai intima l’interazione uomo-macchina. I comandi , essenziali nella loro sofisticazione, sono tutti ideati per essere interrogati a colpo d’occhio ed azionati istintivamente. Al passeggero rimane solo il sottile display sopra il cassetto portaoggetti, per rendersi conto delle velocità che si toccano, ed il piacere di una finitura d’eccezione, con bocchette d’aerazione dal design moderno ma con gradevoli note “aeronautiche”, realizzate in carbonio e lega di alluminio.

Telaio: più compatto e leggero per un handling da puro sangue

Ferrari F12berlinetta

L’architettura transaxle, con motore anteriore centrale e cambio in blocco col differenziale all’assale posteriore, conferisce alla F12berlinetta un bilanciamento esemplare delle masse, col 54% di esse che gravano al posteriore. Il passo è stato ridotto, motore, plancia e sedili sono stati abbassati, il nuovo layout delle sospensioni e del cambio ha permesso di contenere le dimensioni del posteriore, ora più raccolto e proporzionato. Il target è stato quello di ottenere una vettura compatta con il baricentro basso e arretrato.

Il centro Scaglietti sulle lavorazioni dell’alluminio ha realizzato un nuovo telaio spaceframe ed una scocca rivoluzionaria: sono servite 12 differenti leghe di alluminio di cui alcune mai usate nell’automobilismo, con diverse tecnologie di realizzazione, assemblaggio e giunzione dei componenti. Tutto ciò ha portato a una rigidità torsionale più alta del 20% rispetto alla V12 uscente, riducendo però il peso a 1525 kg: -70 kg rispetto alla 599 GTB, per uno sbalorditivo rapporto peso potenza di 2,1 kg/CV.

Motore e cambio: accoppiata perfetta fra potenza ed efficienza per prestazioni da brivido

Ferrari F12berlinetta

Il motore V12 a 65°di 6.262 cc raggiunge valori di potenza e coppia massima da primato ed è capace di regimi di rotazione stellari: 740 CV (118 CV/Litro la potenza specifica) e mostruosi 690 Nm di coppia motrice. L’80% di quest’ultima è disponibile già a 2500 giri per una spinta inesauribile fino a limitatore, posto a quota 8700 giri. Il motore è abbinato al cambio "F1" a doppia frizione, dotato di rapporti ravvicinati sviluppati specificatamente per le prestazioni della F12berlinetta. I consumi sono stati ridotti del 30% rispetto alla 599 GTB, mentre le emissioni di CO2 sono calate a 350 gr/km: un risultato ottenuto grazie all’iniezione diretta del carburante, all’avanzatissima aerodinamica, agli pneumatici di nuova concezione ed al peso più contenuto.

Aerodinamica d’eccezione: la rivoluzione è nel cofano motore

Ferrari F12berlinetta

L’enorme studio aerodinamico fatto attorno alla nuova F12berlinetta, è quantificabile in due cifre, tanto sintetiche quanto esplicative: il carico verticale aumenta del 76% (123 chili a 200 km/h), mentre la resistenza all’avanzamento è stata sensibilmente ridotta, con un Cx pari a solo 0,299.

Risultati ottenuti mediante una forte integrazione con i contenuti stilistici del mezzo e mediante l’introduzione di una soluzione fortemente innovativa come l’Aero Bridge: esso sfrutta per la prima volta il cofano motore nella generazione della deportanza, deviando i flussi dalla parte superiore della vettura alla fiancata, con benefiche interazioni anche sulla scia delle ruote.

L’efficienza aerodinamica è stata poi ottimizzata con l’utilizzo dell’Active Brake Cooling, ovvero delle portelle di raffreddamento delle prese aria freni che si aprono solo se richiesto in funzione delle temperature.

Freni instancabili ed assetto magnetoreologico per prestazioni che lasciano a bocca aperta

Ferrari F12berlinetta

L’ultima nata nella casa del Cavallino Rampante è in grado di accelerare da 0-100 km/h in 3,1 secondi, da 0 a 200 km/h in 8,5. E se questi numeri non vi hanno fatto saltare sulla sedia, forse potrebbe farlo sapere che la F12berlinetta gira a Fiorano nel tempo di 1’23’’, più rapidamente di qualsiasi altra Ferrari stradale.

La frenata è affidata ai più recenti sviluppi dell’impianto frenante carboceramico (CCM3); l'assetto si affida invece alle sospensioni magnetoreologiche “Evoluzione” (SCM-E). Non mancano le ultime generazioni dei controlli elettronici di dinamica veicolo E-diff, ESC, F1-Trac, e ABS prestazionale.

Scheda tecnica

Ferrari F12berlinetta

Motore
Tipo V12, 65°
Cilindrata totale 6262 cm3
Potenza massima 740 CV a 8250 giri/min
Coppia massima 690 Nm a 6000 giri/min

Dimensioni e peso
Lunghezza 4618 mm
Larghezza 1942 mm
Altezza 1273 mm
Peso a secco* 1525 kg
Distribuzione dei pesi 46% ant, 54% post
Rapporto peso/potenza 2,1 kg/CV

Prestazioni
Velocità massima oltre 340 km/h
0-100 km/h 3,1 secondi
0-200 km/h 8.5

Consumi ed Emissioni (ciclo combinato ECE + EUDC)
Consumo** 15l/100 km
Emissioni CO2** 350 gr/km

*Con contenuti di alleggerimento opzionali
**Con allestimento HELE

Ferrari 550 Maranello, 575 M e 599 GTB: la F12berlinetta raccoglie un' eredità gloriosa

Ferrari 550 Maranello, 575 M e 599 GTB

La nuova Ferrari F12berlinetta raccoglie l’eredità spirituale e concettuale delle V12 del Cavallino a motore anteriore centrale dell’era moderna. Un’evoluzione che inizia con la splendida 550 Maranello, chiamata a sostituire la mitica Testarossa a motore centrale. Una sfida importante ma perfettamente riuscita grazie ad una linea estremamente elegante, moderna e sportiva, capace di sintetizzare perfettamente il genoma della produzione Ferrari e ad una meccanica di riferimento. Sotto il suo cofano scalpitava un 12 cilindri da 5474cc capace di erogare 485 Cv a 7000 rpm e 586 Nm a 5000. Numeri possibili anche per via dell’avanzata costruzione, completamente in lega leggera e con bielle in titanio, ideata per prendere giri in maniera estremamente veloce. Grazie allo schema transaxle (motore anteriore, cambio in blocco col differenziale all'asse posteriore), la vettura era capace di garantire un’ esperienza di guida di altissimo livello; merito di una equilibrata distribuzione delle masse fra i due assali. La trasmissione era affidata ad un manuale a 6 marce capace, in buone mani, di catapultare la 550 Maranello da 0 a 100 in 4.4 secondi e da lì in poi fino alla velocità massima di 320 chilometri orari.

Sullo stesso telaio, costituito da tubi d'acciaio saldati e celati da una carrozzeria in lega leggera, è nata nel 2002 la 575M Maranello: la “M” stava per “modificata”, a sottolineare le modifiche estetiche e meccaniche introdotte sulla rinnovata versione dell’ammiraglia di Maranello. Il muso ed il cofano più aggressivi, nascondevano un propulsore portato a 5748cc, capace di sprigionare una potenza massima di 515 Cv a 7250 rpm ed una coppia motrice di 590 Nm a 5250 rpm. Con la 575M debuttò per la prima volta sul V12 il cambio elettroattuato “F1” a 6 rapporti, con paddles al volante. Ancora più elevate le prestazioni, con uno 0-100 divorato in 4.1/4.2 secondi ed una top speed di 325 km/h.

Nel 2007 è entrata in produzione la 599 GTB Fiorano, riportando in vita il mitico acronimo di “Gran Turismo Berlinetta”. Proprio come la 550 Maranello e la nuova F12, il disegno è stato affidato a Pinifarina che ha concepito una vettura profondamente rinnovata nell’estetica, che tagliava decisamente i ponti con le Ferrari degli anni 90 e dei primi anni 2000. Il frontale più importante, elegante e sagomato, la fiancata muscolosa, il profilo slanciato, il posteriore massiccio con gruppi ottici circolari singoli, il padiglione con “pinne” aerodinamiche poggiate in coda, esprimevano tutta la personalità dell’ammiraglia di Maranello. Le innovazioni rispetto alla 575M erano molte: l’auto era infatti realizzata su un telaio space-frame in alluminio, capace di limitare il peso complessivo a 1.595 kg a secco.

La spinta veniva invece affidata ad un V12 strettamente derivato dalla limitatissima Enzo: con una cilindrata di 5999cc, era capace di sviluppare una mostruosa potenza massima di 620 Cv a 7600 rpm ed una poderosa coppia motrice di 608 Nm a 5600 rpm, con zona rossa fissata a 8400 giri/minuto. Inebrianti le prestazioni, con uno 0-100 km/h archiviato in 3.7 secondi, uno 0-200 coperto in 11 secondi ed una velocità massima superiore a 330 km/h. Fra le innovazioni introdotte con la 599 GTB sui modelli V12, ci sono state anche le sospensioni a controllo magnetoreologico ed il “manettino”, il comando dedicato alla regolazione del controllo di stabilità e di trazione.

Ferrari 550 Maranello, 575 M e 599 GTB
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