Chrysler: presto modelli a metano negli USA?

Sergio Marchionne

Ieri Sergio Marchionne si è lasciato andare a una delle sue dichiarazioni che fanno discutere: l'ad Fiat-Chrysler ha dichiarato che intende proporre sul mercato americano l'alimentazione a metano per alcuni modelli della casa di Auburn Hills, coinvolgendo anche il governo di Washington nella concreta incentivazione economica del carburante e nella realizzazione delle infrastrutture necessarie alla sua distribuzione.

Il gas, secondo Marchionne, "rappresenta la soluzione più efficace in termini di costi e tempistica per ridurre la dipendenza degli USA dal petrolio e le emissioni inquinanti delle auto". Marchionne ha poi proseguito sottolineando come il metano sia una soluzione efficace sul breve termine, economica per gli automobilisti e già sperimentata da Fiat, aspetto quest'ultimo che comporterà un significativo risparmio sui tempi e sui costi di sviluppo della tecnologia.

Considerati i risultati ottenuti con i motori Tetrafuel (capaci di funzionare tra l'altro a metano) in Brasile, Chrysler Powertrain, con in testa il suo numero uno Paolo Ferrero, è stata già mobilitata per studiare la fattibilità di questa "pazza idea". Il problema più grande ad ostacolare il suo successo, secondo Fiat, è la carenza di infrastrutture di rifornimento.

Secondo Marchionne comunque, non si tratta di un ostacolo insormontabile "perché negli USA ci sono già molti gasdotti e molti americani potrebbero fare il pieno anche nei loro garage". Piuttosto, se dovesse mancare "una visione condivisa per cui il governo assiste l'industria con incentivi per clienti e sviluppo delle infrastrutture, le potenzialità del metano continueranno ad essere limitate", ha osservato in conclusione l'ad.

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