Rolls-Royce, dai ritratti dei cani alle piume vere: i capricci dei milionari costano cari

Rolls-Royce punta sulle personalizzazioni estreme: piume, ritratti di animali e dettagli artigianali fanno salire i prezzi delle auto oltre il milione

Rolls-Royce, dai ritratti dei cani alle piume vere: i capricci dei milionari costano cari
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Giorgio Colari
Pubblicato il 20 ott 2026

Un ritratto del proprio cane realizzato con oltre 180 frammenti di legno, un abitacolo decorato con 3.000 piume iridescenti oppure un cielo stellato costruito inserendo manualmente migliaia di fibre ottiche. Nel mondo Rolls-Royce, richieste di questo genere non rappresentano più semplici eccentricità, ma una componente sempre più importante del modello industriale.

La casa britannica sta attraversando una trasformazione guidata dalla crescente domanda di automobili personalizzate. I clienti diventano più giovani, le richieste più elaborate e i prezzi continuano a salire. Per sostenere questa evoluzione, BMW ha annunciato un investimento da 300 milioni di sterline destinato ad ampliare sensibilmente lo stabilimento di Goodwood, nel West Sussex.

Dalle piume al ritratto del Labrador: le richieste più incredibili

Tra le realizzazioni più particolari figura una Rolls-Royce commissionata da una coppia americana e dedicata al proprio Labrador, Bailey. Gli artigiani hanno riprodotto il muso dell’animale utilizzando oltre 180 inserti di legno, assemblati in un pannello attraverso un lavoro durato quattro mesi. Sulle portiere sono state inoltre incise le impronte delle zampe.

Un’altra commissione ha richiesto l’impiego di 3.000 piume iridescenti per decorare la plancia di una Phantom. Non mancano simboli legati alle nuove fortune digitali, come il logo di Bitcoin inciso su un elemento in fibra di carbonio.

Le possibilità comprendono anche dipinti realizzati a mano, ricami personalizzati e lavorazioni ispirate all’ebanisteria tradizionale. Per un pannello raffigurante un drago, ad esempio, è stata utilizzata una tecnica chiamata sand shading, che permette di ottenere particolari effetti di ombreggiatura attraverso il calore.

Clienti sempre più giovani e prezzi oltre il milione

A cambiare non sono soltanto le automobili, ma anche le persone che le acquistano. Secondo Julian Jenkins, responsabile vendite e marchio di Rolls-Royce, l’età media della clientela è scesa dai 56 anni del 2010 ai 43 attuali.

Una trasformazione collegata all’emergere di nuovi patrimoni nei settori della tecnologia, delle criptovalute e dell’intelligenza artificiale. Anche il valore delle vetture è aumentato sensibilmente. Dieci anni fa una Rolls-Royce veniva venduta mediamente per circa 300.000 sterline; oggi la cifra raggiunge 500.000 sterline.

Una personalizzazione particolarmente elaborata può far crescere il prezzo del 25%, mentre commissioni superiori al milione di sterline non sono considerate insolite. La gamma comprende Phantom, Cullinan, Spectre elettrica e Ghost, con listini britannici che partono rispettivamente da 441.000, 345.000, 333.000 e 290.000 sterline.

L’aumento del valore medio delle vetture permette al costruttore di puntare maggiormente sull’esclusività, senza dover necessariamente incrementare in proporzione i volumi produttivi.

Goodwood si espande, ma non per costruire molte più auto

Lo stabilimento britannico impiega circa 2.500 persone e ogni automobile viene realizzata su ordinazione. La linea di assemblaggio comprende 45 postazioni e la costruzione di una singola vettura può richiedere fino a 600 ore di lavoro, coinvolgendo oltre cento operatori.

Tra le lavorazioni più caratteristiche figura il cielo stellato, ottenuto inserendo singolarmente fino a 1.600 fibre ottiche nel rivestimento del tetto. Una configurazione ordinaria richiede circa nove ore, mentre le realizzazioni più complesse possono impegnare gli specialisti per due giornate. L’ampliamento di Goodwood servirà soprattutto a gestire commissioni sempre più sofisticate, piuttosto che a inseguire nuovi record produttivi.

La casa deve comunque confrontarsi con alcune difficoltà, tra cui il rallentamento della domanda cinese e un’accoglienza meno entusiasta del previsto per le automobili elettriche. Rolls-Royce ha infatti abbandonato l’obiettivo di una gamma esclusivamente elettrica entro il 2030.

Il futuro del marchio passa quindi anche dalla capacità di trasformare le richieste individuali in oggetti irripetibili. Un’attività nella quale il lavoro manuale continua ad avere un peso determinante, nonostante l’evoluzione tecnologica dell’automobile.

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