Porsche Taycan Cross Turismo: prima prova, prezzo, autonomia

Nella natura selvaggia della Baie De La Somme con l’elettrica di Porsche che unisce sportività e versatilità

La Porsche continua a percorrere la strada dell’elettrico, e dopo la Taycan arriva la Taycan Cross Turismo, che non rinuncia ad un briciolo di sportività ma si presta ad un utilizzo più intenso, e non si spaventa nel mettere le ruote oltre l’asfalto.

Cambia lo stile, aumenta lo spazio, ma l’anima è la stessa

Più alta e protetta nelle zone più vulnerabili, la Taycan Cross Turismo sposa la filosofia dei SUV ma si attiene alla tema Taycan: tradotto ha una mise più avventurosa, anche se non nasconde la sua indole sportiva. Con il pacchetto off-road, disponibile ad un costo di 3.500 euro, in modalità Gravel Mode, vanta un’altezza da terra superiore di 30 mm rispetto alla sorella coupé a 4 porte. La zona posteriore è meno spiovente con i montanti dall’inclinazione più gentile, per cui assomiglia più ad una shooting brake che ad una coupé e, volendo, si possono avere le barre sul tetto per portare fino a 3 bici senza avere impedimenti nell’apertura del bagagliaio.

Elegante, persino colorata se scelta nelle livree più audaci, offre da subito un’idea di utilizzo differente, grazie ad una posizione di guida più alta, ad una migliore accessibilità, e ad un maggiore spazio per la testa di chi siede dietro, 47 mm per l’esattezza. Ma non è finita, il bagagliaio cresce di 80 litri, se confrontato con quello della Taycan, e può arrivare fino a 1.212 litri. Per andare ovunque poi, la trazione è solo integrale, nessun modello RWD per ora, e l’unica batteria disponibile è la più grande, denominata Performance Plus, da 93,4 kWh.

A livello di potenza, la Cross Turismo presenta delle caratteristiche speculari a quelle della Taycan conosciuta fino ad ora: quindi si va dai 380 CV della 4, fino arrivare ai 680 CV, che diventano 761 CV con il Launch Control con overboost della Turbo S.

In viaggio o in off-road per lei non fa differenza

Devo ammettere che in 2 giorni di strada con la Taycan Cross Turismo ne ho percorsa molta e con non poca soddisfazione, ma inizio con l’approccio alla vettura che, se può sembrare speculare alla sorella coupé, in realtà cambia, e lo scopri soprattutto nel traffico. Il motivo è presto detto: la posizione di guida è più alta, ci si sente dominanti, non a livello di un SUV, ma comunque si percepiscono meglio gli ingombri, visto che la Taycan è così sportiva che ti avvolge nascondendoti alcuni angoli di carrozzeria.

Rimane un lunotto dalle dimensioni ridotte, ma a parte questo negli ingorghi, nonostante le dimensioni importanti, ho potuto destreggiarmi con una certa tranquillità, anche nella convulsa viabilità nei pressi dell’aeroporto Charles de Gaulle. Pur avendo delle scarpe basse che poggiano su cerchi che non definiresti mai da auto elettrica, la Cross Turismo assorbe le asperità senza problemi, e non emette un suono, a meno che non si selezioni lo Sport Sound che fa tanto Formula E. Così, con l’impianto audio spento l’unico rumore che potevo percepire era quello della pioggia.

Per il resto, il posto di comando, se si proviene da un’auto convenzionale, fa lo stesso effetto che un pilota della marina americana poteva provare negli anni ‘50 imbattendosi in un ufo. Schermo da 16,8 pollici in stile 911, ma totalmente digitale e in parte touch, ricurvo e insensibile alla luce per il massimo della visibilità; display da 10,9 pollici per l’infotainment; e ancora uno schermo per il climatizzatore; e, volendo, un altro per rendere protagonista anche il passeggero. Sfruttando anche l’head-up disply si hanno talmente tante informazioni sotto mano che per un attimo mi è sembrato di non essere mai sceso dall’Airbus con il quale sono arrivato a Parigi.

Quando la strada è diventata più scorrevole ho ritrovato la precisione di sterzo e la spinta della Taycan guidata di recente, ma se con la 4 l’effetto fionda era in parte mitigato, con la Turbo ho sperimentato il tanto decantato calcio di potenza della Porsche elettrica più cattiva. Gli organi interni sembravano cercare un’altra collocazione, salvo poi ritornare nella loro sede originaria al minimo rilascio. Anche in questo caso è il guidatore a decidere se godere o meno dell’apporto della rigenerazione quando si rilascia il pedale del gas, per cui la guida è da sportiva vera se si decide di selezionare la modalità Sport Plus.

Chiaramente, con un peso che nel caso della 4 è superiore di circa 50 kg a quello della corrispondente versione della Taycan, le frenate vanno calibrate, ma c’è talmente tanta potenza che rallentare prima non costa nulla perché non si perde in uscita, anzi… D’altra parte, la Turbo S è capace di scattare da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi e di toccare i 250 km/h! Comunque, è la ripresa che sconvolge, la facilità con cui si scatta in avanti; ecco, il concetto di ufo con questa elettrica si può tranquillamente traslare all’automobile!

La bellezza della Cross Turismo è che può mettere le ruote dove la Taycan non oserebbe, infatti mi sono avventurato nel territorio selvaggio della Baie De La Somme forte del Gravel Mode e della funzione Smart-lift per superare ostacoli naturali senza la minima incertezza. Neanche la sabbia, pur avendo delle coperture ribassate, è riuscita a metterla in crisi, quindi le sue potenzialità la rendono appetibile ad una clientela più vasta, e amplificano l’impatto di Porsche nel mondo delle auto elettriche.

Ricarica: no problem se trovi le colonnine ultrafast

Grazie ad una batteria con architettura ad 800 volt, che consente la ricarica rapida a 270 kW, in circa 20 minuti si recupera l’80% di energia, ma in genere è sufficiente approcciarsi alla colonnina anche senza arrivare a secco di elettricità per recuperare, in 15 minuti, circa il 90% dell’autonomia. Quest’ultima va da 388 a 456 km, in base al dato dichiarato, ma in generale in consumi sono simili a quelli della Taycan, anche se ci riserviamo di approfondire la questione in un test-drive convenzionale.

In ogni caso, Porsche, insieme a Q8, prevede di istallare 20 stazioni di ricarica ultrafast nei punti di rifornimento in questione disseminandoli su tutto il territorio italiano entro il 2021, i quali raddoppieranno l’anno successivo. Si prevede che anche in questo contesto la clientela della Casa teutonica abbia accesso a tariffe vantaggiose, come quella attualmente in atto con Ionity che è di 0,33 centesimi di euro/kW. Inoltre, per sfruttare la wallbox casalinga c’è la partnership con Alpic, che verifica la rete, provvede gratuitamente all’istallazione, e consente di avere una tariffa flat di 100 euro mensili.

Prezzi: si parte da 99.621 euro

La Porsche Taycan Cross Turismo d’accesso, la 4, ha un costo che supera di circa 10.000 euro quello della Taycan RWD, 99.621 euro per l’esattezza, ma può contare sulla trazione integrale e la Battery Plus di serie, per cui la differenza in realtà è ammortizzata nettamente da questi elementi. La Turbo S arriva a superare i 194.000 euro, ma è destinata a chi vuole il massimo.

La dotazione di serie offre anche le sospensioni pneumatiche adattive per tutte le versioni, e la modalità Gravel per una guida più wild. Il pacchetto off-road, con tanto di bussola sulla plancia e protezioni per la carrozzeria, è per chi veramente si prodiga in una guida senza compromessi, e rappresenta un’opzione interessante.

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