Michelotto Gruppo 4 Tributo, la Ferrari 308 rinasce con un V8 aspirato da 380 CV e cambio manuale
Michelotto Gruppo 4 Tributo debutta a Padova: berlinetta ispirata alla Ferrari 308 da corsa, con V8 aspirato da 380 CV, cambio manuale e peso di 950 kg
Una berlinetta di appena 950 kg, spinta da un V8 aspirato capace di raggiungere 8.250 giri al minuto e dotata di un cambio manuale a innesti frontali. La Michelotto Gruppo 4 Tributo, svelata il 10 ottobre 2026 a Padova, riporta in primo piano una concezione dell’automobile sportiva fondata su leggerezza, meccanica e coinvolgimento del pilota.
Il progetto, promosso da AC Motorsport e sviluppato da Michelotto Group, celebra cinquant’anni dall’omologazione sportiva della Ferrari 308 Gruppo 4, una vettura fondamentale nella storia dell’azienda padovana. La nuova creazione ne recupera lo spirito agonistico attraverso un’architettura moderna, progettata per offrire emozioni tanto in pista quanto su strada.
Un omaggio alla Ferrari 308 Gruppo 4 e a Giuliano Michelotto
La presentazione si è svolta nei chiostri di Palazzo Moroni, nel centro di Padova, città profondamente legata alla storia di Giuliano Michelotto e dell’azienda da lui fondata. Nel corso di oltre mezzo secolo, Michelotto ha progettato e costruito più di 700 automobili da competizione, contribuendo a conquistare 1.495 vittorie e numerosi titoli nazionali e internazionali.
La nascita della Gruppo 4 Tributo risale a un incontro organizzato da Francesco Calzavara, fondatore di AC Motorsport, insieme ad alcuni protagonisti del progetto americano della Ferrari F40 Competizione. Da quei ricordi è maturata l’idea di realizzare una vettura capace di celebrare l’esperienza tecnica dell’azienda, coinvolgendo direttamente Michelotto nella progettazione e costruzione.
Il risultato è una berlinetta a due posti lunga 4,23 metri, con passo di 2,34 metri e carrozzeria interamente realizzata in materiale composito.
V8 aspirato da 380 CV e cambio manuale a cinque marce
La caratteristica più affascinante della Michelotto Gruppo 4 Tributo è il motore V8 aspirato da 3,4 litri, montato trasversalmente in posizione centrale-posteriore. L’unità presenta un angolo di 90 gradi tra le bancate, basamento e testate in lega leggera e distribuzione con quattro alberi a camme in testa.
La potenza massima raggiunge 380 CV a 8.250 giri/min, mentre la coppia dichiarata è di 37 kgm, equivalenti a circa 363 Nm. Con un peso di 950 kg, il rapporto peso-potenza si attesta intorno a 2,5 kg/CV, un valore particolarmente interessante per una sportiva priva di sovralimentazione.
La trazione è posteriore e la trasmissione utilizza un cambio manuale a cinque rapporti con innesti frontali, soluzione derivata dall’esperienza nelle competizioni. Sono disponibili otto differenti serie di rapporti, così da adattare la trasmissione alle caratteristiche dei percorsi e alle preferenze del conducente.
Telaio tubolare, sospensioni regolabili e freni da corsa
La struttura portante utilizza un telaio tubolare con elementi ellittici e pannelli in materiale composito, mentre il rollbar è integrato direttamente nella struttura. Le sospensioni adottano triangoli sovrapposti su entrambi gli assi, con ammortizzatori e barre stabilizzatrici regolabili.
L’impianto frenante comprende pinze a quattro pistoni e dischi autoventilanti da 345 mm anteriori e 328 mm posteriori. Il pilota può modificare dall’abitacolo la ripartizione della frenata. I cerchi da 18 pollici montano pneumatici Pirelli Trofeo RS, mentre lo sterzo a cremagliera privilegia un collegamento diretto con le ruote.
All’interno trovano posto sedili anatomici con struttura in composito, rivestimenti in Alcantara e cinture a quattro punti. La carrozzeria presenta inoltre grandi cofani apribili integralmente, che facilitano l’accesso alle componenti meccaniche e sottolineano l’impostazione da competizione.
La Michelotto Gruppo 4 Tributo recupera così un modo di concepire le sportive nel quale la precisione meccanica e la leggerezza hanno un ruolo centrale. Prezzo, tiratura e disponibilità commerciale non sono stati ancora comunicati.