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Mercedes Concept EQG, ecco la Classe G elettrica

Concretizza una promessa fatta da Dieter Zetsche ad Arnold Schwarzenegger al NAIAS 2018, quando venne presentata l’attuale generazione del Geländewagen: il prossimo sviluppo di una declinazione “zero emission”, che ora fa bella mostra di se fra le novità della Stella a Tre Punte esposte a Monaco di Baviera.

Enorme lo è sempre stata. Così come notevole è, da più di quarant’anni e dopo oltre 400.000 esemplari prodotti, la cubatura delle sue cilindrate. Mercedes Classe G, ovvero “il” veicolo fuoristrada secondo la Stella a Tre Punte, ha via via evoluto la propria immagine in parallelo all’ampliamento di proposte in gamma, fino ad arrivare in tempi più recenti a rappresentare un’ulteriore fascia di prodotto che ha pochi simili: una vera e propria supercar “a ruote alte” (e dai prezzi adeguati) tuttavia con alcune delle caratteristiche marcatamente offroad (telaio separato a longheroni, marce ridotte, elevate capacità di disimpegno nelle situazioni di guida più impegnative).

All’appello, non mancava che il suo adeguamento all’elevata elettrificazione. Nella fattispecie: una sua evoluzione in chiave “zero emission”. Ed ecco il risultato: è Mercedes EQG, che fa bella mostra di se in anteprima assoluta all’IAA Mobility 2021, in programma a Monaco di Baviera da martedì 7 a domenica 12 settembre.

L’ex “numero uno” di Mercedes lo aveva previsto

Si tratta, in questa prima fase di “conoscenza”, di una concept, sebbene appaia piuttosto vicina alla versione definitiva. Un modello che risente in pieno della volontà del vulcanico Dieter Zetsche: l’ex “numero uno” di Stoccarda, quando al Salone di Detroit 2018 venne tolto il velo all’attuale generazione del “Geländewagen” cui partecipò Arnold Schwarzenegger che è un grande fan del granitico fuoristrada della Stella a Tre Punte, fece una promessa alla star hollywoodiana. Quella, appunto, di provvedere ad una prossima elettrificazione anche di Classe G, in parallelo al “new deal” a zero (o del tutto assenti) emissioni allo scarico che va gradualmente ad interessare l’intera lineup Mercedes.

Un’anteprima memorabile

A tre anni e mezzo da quello storico evento, ecco un “vernissage” che – c’è da giurarci – sarà altrettanto memorabile: il prototipo di Mercedes EQG, che quindi costituirà un ulteriore step nel programma “green” di Daimler AG che, per riferire le parole di Markus Schäfer, membro del consiglio di amministrazione di Daimler AG e COO di Mercedes-Benz Cars:

Laddove le condizioni di mercato lo consentiranno, Mercedes-Benz sarà pronta per diventare completamente elettrica entro la fine del decennio. Con questo passaggio strategico da ‘Electric first’ a ‘Electric only’, compresa la produzione sostenibile e il ciclo di vita a zero emissioni di CO2 delle nostre batterie, stiamo accelerando la trasformazione verso un futuro a emissioni zero e basato sul software. Vogliamo ispirare i nostri clienti a passare alla mobilità elettrica con prodotti convincenti. Un’icona come la Classe G assolve perfettamente a questo compito.

Corpo vettura: riconoscibilissimo, come sempre

Dal punto di vista dello stile, cambia poco fra Mercedes Classe G e l’inedita concept EQG. Il voler mantenere pressoché inalterati gli atout di immediata riconoscibilità del modello che, sebbene “ovviamente” aggiornati dal 1979 concorrono da sempre alla sua personalità, trova conferma nel prototipo “zero emission”: le linee squadratissime, le caratteristiche maniglie esterne delle porte, i fascioni di protezione ed i predellini laterali, i classici indicatori di direzione anteriori collocati sui parafanghi, la finestratura “piatta” sono in effetti stati mantenuti.

Ecco i dettagli-novità

Uniche differenze: la calandra, sostituita da un elemento verniciato in nero e provvisto di Led blu – che si suppone servirà a “nascondere” i sensori di bordo -, il portapacchi “a forma di G” con doppia striscia a Led (bianca anteriormente, rossa nella parte posteriore), nuovi cerchi da 22” di disegno aerodinamico e, collocata sul portellone, una “scatola” che sostituisce la tradizionale ruota di scorta e qui, a ricordare una Wallbox, “Potrebbe essere utilizzata ad esempio per riporvi il cavo di ricarica”.

Telaio a longheroni, quattro motori elettrici e marce ridotte

“Sotto”, come si accennava più sopra, Mercedes EQG mantiene il telaio a longheroni e traverse, cui vengono ancorati le sospensioni anteriori indipendenti ed il retrotreno a ponte rigido. Lo chassis, chiaramente “riveduto e corretto” in funzione dell’alimentazione “zero emission”, è tuttavia, nell’engineering-base, quello di sempre. Le modifiche hanno riguardato l’integrazione delle batterie di alimentazione nel telaio e di quattro motori elettrici che equipaggeranno Mercedes EQG. Le capacità fuoristradistiche, promettono i tecnici Mercedes, saranno peraltro immutate: nello specifico, la trasmissione di Mercedes Concept EQG dispone di marce ridotte, attivabili tramite un selettore a due rapporti.

Anche EQG dovrà essere “Schöckl proved”

Anche la versione completamente elettrica della Classe G, alla fine del suo sviluppo in un modello di serie, affronterà ovviamente la leggendaria pista di prova sul monte Schöckl di Graz, che con i suoi 1.445 m di altezza ed un percorso di 5,6 km che presenta pendenze fino a 60° rappresenta il “banco di prova” di Mercedes Classe G. Una volta conquistato, anche la futura Geländewagen a zero emissioni potrà essere certificata “Schöckl proved”.

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