Mercedes-AMG GT R: si chiama GT Speedlegend la roadster da 850 CV

Solamente cinque esemplari (prezzo di vendita non pervenuto, tuttavia è chiaro che sarà adeguato) pewr la inedita “Speedster” realizzata in tiratura limitatissima: ecco il video.

L’impostazione esteriore racconta un qualcosa di “déja vu”, ma ciò non significa che si tratti di un progetto banale né generalista: anzi, è vero il contrario. Uno studio che più esclusivo di così non si potrebbe. Anche in relazione alla reminiscenza che la sua visione può evocare, quella Mercedes SLR McLaren Stirling Moss che nel 2008 venne “tirata” in solamente 75 esemplari, ed uno dei quali, raccontano recenti cronache, venne nel 2018 avvistato in vendita, sul mercato dei collezionisti tedeschi, a più di 3 milioni di euro.

Cose di un altro mondo, come “astrale” è la “specialissima” Mercedes-AMG GT R sviluppata “ex novo” dall’atelier HWA AG (Hans Werner Aufrecht) con sede ad Affalterbach – la location già dice molto: è la medesima località in cui si trova il quartier generale di Amg – su progetto del designer Roland A. Bussink.

È già “sold-out”

La ultra-roadster (ci si perdoni il neologismo) Bussink GT Speedlegend – questo il nome scelto per la vettura – verrà prodotta in cinque unità, che ben difficilmente potranno trovare un nuovo proprietario. Non tanto per il prezzo di vendita, che non è stato comunicato tuttavia è lecito supporre che si aggirerà sul mezzo milione di euro (tenuto conto che la vettura-base, appunto Mercedes-AMG GT R è “pericolosamente” vicina a 200.000 euro), quanto per il fatto che, secondo le informazioni “captate” dal Web, tutti gli esemplari sono stati venduti.

Ha anche l’Halo

L’imprinting è del resto “di peso”: Roland A. Bussink, esperto “connoisseur” della produzione di più alta gamma di Stoccarda (Mercedes, dunque, ma anche Maybach), ha ideato la “roadsterissima” ispirandosi, come si accennava in apertura, alla moderna eppure già storica Mercedes SLR McLaren Stirling Moss, adeguatamente “riveduta e corretta” in base ai più attuali dettami funzionali della massima categoria delle competizioni.

È in effetti ben evidente l’Halo che fa bella mostra di se – per motivi di sicurezza ma anche per aggiungere rigidità alla struttura – al di sopra del cockpit e divide il posto di guida da quello dell’eventuale passeggero, seduti all’interno di un corpo vettura che è – sarebbe peraltro superfluo specificarlo – in fibra di carbonio. A sua volta, l‘”arco” superiore viene provvisto di una serie di Led, che servono per illuminare l’abitacolo. Nuovi anche i pannelli supplementari che si dipartono alle spalle dei due sedili.

Non basta: ci sono ben 265 CV in più!

A completare il complesso – e super-esclusivo – programma di rivisitazione dell’immagine già “estrema” di Mercedes-AMG GT R, c’è un esteso re-engineering all’unità motrice. Che, nella sua impostazione generale, rimane invariata: si tratta del conosciutissimo motore ad 8 cilindri a V da 4 litri di cubatura complessiva, che sovralimentato con due turbocompressori sviluppa “di serie” una potenza massima di 585 CV.

Ce ne sarebbe già abbastanza per entusiasmarsi, tuttavia il designer e collezionista tedesco ha pensato che la “cavalleria” dall’”Ottovù” realizzato dal tandem Stoccarda-Affalterbach potesse essere spremuta ancora un po’. Ed ecco il risultato finale: ben 850 CV, e 1.040 Nm di coppia massima. “Facendo uno più uno”, se è vero che Mercedes-AMG GT R in configurazione standard raggiunge i 100 km/h con partenza da fermo in appena 3”8, è possibilissimo aspettarsi un tempo ben inferiore sulla medesima performance.

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