Mercato auto Europa: è stato il peggior ottobre di sempre

La crisi dei chip e la nuova impennata della pandemia da Covid fra le principali cause del -30,3% fatto registrare nei Paesi UE.

Ancora in negativo: e a questo punto è pressoché scontato che l’anno si concluderà “sul filo di lana” quanto a segno positivo. Ecco, in buona sostanza, la fotografia delle nuove immatricolazioni di autovetture nei Paesi dell’Unione Europea ad ottobre 2021 elaborate da Acea (l’Associazione che raggruppa le Case costruttrici presenti nel “Vecchio Continente”). Cifre alla mano, le nuove vetture immesse in circolazione nei Paesi dell’Unione Europea ad ottobre sono state 665.001, il che corrisponde ad un -30,3% in rapporto allo stesso mese del 2020.

Una progressiva e drammatica discesa

Mese dopo mese, il comparto auto europeo si conferma in continua diminuzione, tanto che le buone performance di inizio anno non sono più che un lontano ricordo. Il -30,3% di ottobre, in effetti, va ad incidere sul -23,1% fatto registrare a settembre, tanto che se ad agosto il complessivo delle consegne di nuove autovetture in Europa dal 1 gennaio faceva segnare ancora +11,2%, e nello spazio di 30 giorni il totale da gennaio era diminuito a +6,6%, il consuntivo dei primi dieci mesi si è ulteriormente assottigliato, fino a chiudere ad un +2,2% che non lascia ben sperare per l’ultimo scorcio dell’anno.

Contano dunque poco (soltanto per evidenziare gli aumenti più “corposi”) il +31,9% della Grecia nel periodo 1 gennaio-30 ottobre, così come il +27,6% delle nuove immatricolazioni registrate in Croazia nei primi dieci mesi dell’anno, o il +25,9% dell’Estonia, il +19,1% dell’Irlanda, il +12,9% della Polonia, o il +12,3% dell’Italia: i “segni più” vanno via via riducendosi.

Quali sono i motivi

Principale causa della costante diminuzione delle vendite che caratterizza la seconda parte del 2021 e si fa via via più marcata ad ogni consuntivo mensile, è la ben conosciuta questione legata alla carenza dei semiconduttori, che contribuisce alle difficoltà che riguardano l’intero comparto automotive: un “leit motiv” che purtroppo continua a tenere sotto scacco l’intero settore dell’auto in Europa, ed al quale si aggiunge la recrudescenza dei contagi da Covid-19, che proprio ad ottobre hanno imboccato una ennesima e notevole impennata.

Ecco le cifre

Di seguito il consuntivo di mercato di ottobre 2021 riferito ai mercati UE, EFTA e Regno Unito.

  • Paesi UE: 665.001 (-30,3% rispetto a 953.603 di ottobre 2020);
  • Paesi EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera): 27.427 (-20,9% rispetto alle 34.663 di ottobre 2020);
  • Regno Unito: 106.265 (-24,6% rispetto alle 140.945 di ottobre 2020);
  • Complessivo dei mercati UE, EFTA e UK: 798.693 (-29,3% rispetto a 1.129.211 di ottobre 2020).

Il mercato auto di ottobre Paese per Paese

  • Austria: -39,2% rispetto ad ottobre 2020;
  • Belgio: -35,3%;
  • Bulgaria: -13,7%;
  • Cipro: +5,2%;
  • Croazia: -8,7%;
  • Danimarca: -16,0%;
  • Estonia: -12,8%;
  • Finlandia: -11,9%;
  • Francia: -30,7%;
  • Germania: -34,9%;
  • Grecia: -5,4%;
  • Irlanda: +16,7%;
  • Italia: -35,7%;
  • Lettonia: -21,4%;
  • Lituania: -54,8%;
  • Lussemburgo: -25,8%;
  • Paesi Bassi: -23,7%;
  • Polonia: -22,0%;
  • Portogallo: -22,7%;
  • Repubblica Ceca: -24,7%;
  • Romania: -23,3%;
  • Slovacchia: -13,8%;
  • Slovenia: -7,2%;
  • Spagna: -20,5%;
  • Svezia: -29,1%.
  • Ungheria: -23,6%.

I major market

  • Italia: 101.015 nuove autovetture immatricolate ad ottobre 2021 (-35,7% rispetto alle 157.188 di ottobre 2020);
  • Francia: 118.519 (-30,7% rispetto alle 171.050 di ottobre 2020);
  • Germania: 178.683 (-34,9% rispetto alle 274.303 immatricolate ad ottobre 2020);
  • Spagna: 59.044 (-20,5% rispetto alle 74.288 nuove immatricolazioni di ottobre 2020).

Ottobre 2021: risultati delle Case auto

Stellantis supera VAG

Se si tengono in considerazione le performance di vendita relative esclusivamente all’Unione Europea (senza cioè i Paesi EFTA ed il Regno Unito), ecco il consuntivo mensile fatto registrare dai Gruppi costruttori. In testa è avvenuto un turn-over: Stellantis ha superato il Gruppo Volkswagen, che fino alla fine di settembre deteneva la leadership su base mensile (tuttavia la conserva nel consuntivo dei primi dieci mesi, come vedremo). Detto delle prime due posizioni, il “podio” si completa con il Gruppo Renault; seguono, nell’ordine: Hyundai Group (che mette a segno un nuovo mese “in positivo”), Gruppo Bmw, Daimler AG, Toyota Group, Ford, Volvo, Nissan, Mazda, Mitsubishi, Jaguar Land Rover e Honda.

L’andamento mensile UE dei Gruppi

  • Stellantis: 147.808 (-33%) e 22,2% di quota di mercato (era del 23,1% ad ottobre 2020), con Alfa Romeo a -48%, Lancia-Chrysler a -35,9%, Jeep a -35,7%, Citroen a -34,7%, Fiat e Abarth a -32,7%, Peugeot a -32,5%, Opel-Vauxhall a -32,0%, DS a -16,5% e “altri” (Maserati, Dodge e Ram) a -19,2%;
  • Gruppo Volkswagen: 134.103 nuove unità immatricolate (-44% rispetto ad ottobre 2020) ed una quota di mercato scesa al 20,2% dal 25,1% di dodici mesi prima. Tutti i “brand” a segno negativo tranne Porsche (+6,8%);
  • Renault Groupe: 76.705 (-31,7%) e 11,5% di quota di mercato (era dell’11,8% ad ottobre 2020), con Renault a -36,0%, Dacia a -23,5%, Alpine a +196,0% e Dacia a +146,7%;
  • Hyundai Group: 70.984 (+3,7%) e 10,7% di quota di mercato (cresciuta di 3,5 punti percentuali rispetto al 7,2% di ottobre 2020), con Hyundai a +7,8% e Kia a -0,4%;
  • Bmw Group: 46.187 (-22,7%) e 6,9% di quota di mercato (era del 6,3% ad ottobre 2020), con Nmw a -19,6% e Mini a -34,4%;
  • Daimler AG: 43.085 (-34,2%) e 6,5% di quota di mercato (era del 6,9% ad ottobre 2020), con Mercedes a -36,5% e Smart a +5,9%;
  • Toyota Group: 40.420 (-21,7%) e 6,1% di quota di mercato (era del 5,4%), con Toyota a -22,6% e Lexus a -6,9%;
  • Ford: 26.987 (-40,0%) e 4,1% di quota di mercato (era del 4,7%);
  • Volvo: 15.586 (-25,2%) e 2,3% di quota di mercato (salita di 0,1 punti percentuali dal 2,2% di ottobre 2020);
  • Nissan: 11.801 (-35,0%) e 1,8% di quota di mercato (era dell’1,9%);
  • Mazda: 9.764 (-17,0%) e 1,5% di quota di mercato (salita di 0,3 punti percentuali dall’1,2% di ottobre 2020);
  • Mitsubishi: 5.652 (-14,1%) e 0,8% di quota di mercato (salita di 0,1 punti percentuali dallo 0,7% di ottobre 2020);
  • Jaguar Land Rover: 4.871 (-24,7%) e 0,7% di quota di mercato (medesimo valore rispetto ad ottobre 2020), con Land Rover a -19,3% e Jaguar a -43,7%;
  • Honda: 3.571 (-27,3%) e 0,5% di quota di mercato (immutata rispetto ad ottobre 2020).

I primi dieci mesi delle Case costruttrici in Europa

La graduatoria rimane pressoché confermata nel complessivo in relazione all’andamento di ottobre: in prima posizione c’è sempre il Gruppo Volkswagen, e seguono Stellantis (all’inizio di quest’anno aveva esordito come “big Alliance”), Renault Groupe, Hyundai Group, Gruppo Bmw, Toyota Group, Daimler AG, Ford, Volvo, Nissan, Mazda, Jaguar Land Rover, Mitsubishi e Honda. Le differenze, in rapporto all’andamento del mese, riguardano alcune performance di mercato, seppure in molti casi i risultati “a segno più” siano di minor valore (segno di una progressiva diminuzione delle consegne):

  • Il Gruppo VAG ha concluso i primi dieci mesi del 2021 a +2,0% (l’andamento “in positivo” si riduce, dunque, se messo a confronto con il +8,1% del periodo 1 gennaio-30 settembre e con il +12,7% dei primi otto mesi dell’anno);
  • Stellantis si attesta a +3,1% (perde oltre cinque punti percentuali rispetto al +8,3% dei primi nove mesi 2021);
  • Renault Groupe ha chiuso i primi dieci mesi con una diminuzione del 9,5% (oltre cinque punti in meno in relazione al -4,1% del periodo 1 gennaio-30 settembre);
  • Hyundai Group fa segnare la migliore performance nel consuntivo dei primi dieci mesi: +20,3%, seppure leggermente inferiore al +22,6% del periodo 1 gennaio-30 settembre ed al +26,1% dei primi otto mesi 2021;
  • Bmw Group conclude i primi dieci mesi con un +7,1% (lascia sul campo una diminuzione del 3,8% rispetto al +10,9% del periodo 1 gennaio-30 settembre; in calo anche in confronto al +15,0% che era stato totalizzato alla fine di agosto);
  • Toyota Group ha chiuso i primi dieci mesi a +15,7% (sempre “in positivo”, quindi, tuttavia in calo rispetto al +19,8% a fine settembre ed al +26,1% a tutto agosto);
  • Daimler AG conclude il consuntivo dei primi dieci mesi a -9,6% (era a -5,6% a fine settembre ed a +0,6% nel periodo 1 gennaio-31 agosto);
  • Ford perde il 14,4% dal 1 gennaio al 31 ottobre (costante diminuzione, dunque, rispetto ai precedenti -11,2% e -6,7% registrati, rispettivamente, al 30 settembre ed al 31 agosto);
  • Volvo ha messo a segno, nel complessivo dal 1 gennaio al 31 ottobre, +3,5% (resta a segno positivo, quindi, sebbene in diminuzione rispetto al +7,4% a tutto settembre ed al +12,8% dei primi otto mesi);
  • Nissan ha chiuso i primi dieci mesi con un -14,8% che conferma una fase di calo, contrassegnata dal -12,4% registrato al 30 settembre ed al -9,1% computato a tutto agosto;
  • Mazda chiude i primi dieci mesi a +13,2%, sempre “in positivo” tuttavia notevolmente inferiore rispetto al +17,5% dei primi nove mesi ed al +22,2% dei primi otto mesi 2021;
  • Jaguar Land Rover ha, nell’arco di tre mesi, pressoché dimezzato il consuntivo “a segno più” totalizzato a fine agosto: al 31 ottobre fa registrare +10,7%, “contro” il +15,4% dei primi nove mesi ed al +22,2% del periodo 1 gennaio-31 agosto;
  • Mitsubishi conclude i primi dieci mesi dell’anno a -30,0% (era a -31,5% nei primi nove mesi ed a -32,9% nei primi otto mesi 2021);
  • Honda è a -20,4% (era a -16,4% a tutto settembre ed a -13,3% a fine agosto).

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