Leapmotor B10, produzione al via in Spagna: Stellantis aggira i dazi sulle auto cinesi
La Leapmotor B10 entra in produzione nello stabilimento Stellantis di Saragozza. Il SUV elettrico sarà costruito in Europa, evitando i dazi sulle importazioni dalla Cina
Un’automobile cinese costruita in Europa, all’interno di uno stabilimento Stellantis, per conquistare il mercato europeo senza il peso dei dazi sulle importazioni. La Leapmotor B10 inaugura una nuova fase della collaborazione industriale tra il gruppo automobilistico e il costruttore asiatico. In occasione del Salone di Parigi 2026 è stato annunciato l’avvio della produzione del SUV elettrico presso lo stabilimento di Figueruelas, a Saragozza, in Spagna.
La decisione rappresenta un passaggio importante per la strategia di Leapmotor, che punta a consolidare la propria presenza nel Vecchio Continente non soltanto attraverso la rete commerciale Stellantis, ma anche mediante una produzione localizzata. Una scelta che potrebbe avere conseguenze significative sui prezzi, sui tempi di consegna e sulla competitività rispetto agli altri marchi cinesi.
La Leapmotor B10 diventa europea per evitare i dazi
Il principale vantaggio della produzione spagnola riguarda il trattamento doganale. L’Unione Europea ha introdotto dazi compensativi sulle automobili elettriche prodotte in Cina e successivamente importate nel mercato comunitario. Costruire la B10 direttamente in Spagna permette di evitare queste tariffe sulle vetture finite, eliminando uno dei costi che incidono sulla commercializzazione dei modelli provenienti dagli stabilimenti asiatici.
Questo non significa necessariamente che il prezzo della Leapmotor B10 diminuirà automaticamente. La definizione dei listini dipenderà anche dai costi industriali, dalla componentistica utilizzata e dalle strategie commerciali del costruttore.
La produzione europea offre però una maggiore flessibilità, consentendo a Leapmotor di confrontarsi con i concorrenti senza dover assorbire o trasferire ai clienti l’intero peso dei dazi applicati alle importazioni dalla Cina. Per Stellantis, l’operazione rappresenta inoltre un’opportunità per valorizzare la propria capacità produttiva europea e rafforzare una collaborazione che va oltre la semplice distribuzione commerciale.
Saragozza diventa un punto strategico per Stellantis
Lo stabilimento di Figueruelas dispone già di una struttura industriale consolidata e di una rete di fornitori organizzata attorno alla produzione automobilistica. L’inserimento della B10 nelle attività produttive richiede l’adattamento dei processi alle caratteristiche del SUV elettrico, ma permette di sfruttare competenze e infrastrutture esistenti.
La B10 diventa così il secondo modello Leapmotor interessato da un progetto produttivo europeo, dopo la piccola T03, assemblata nello stabilimento Stellantis di Tychy, in Polonia, dove l’attività risulta attualmente sospesa. La strategia potrebbe ampliarsi ulteriormente. Secondo le indiscrezioni riportate, entro il 2028 potrebbe essere valutata la produzione in Spagna di un secondo SUV, identificato nel possibile Leapmotor B03X.
Si parla anche di un eventuale coinvolgimento dello stabilimento di Villaverde, ma al momento queste prospettive non costituiscono decisioni industriali definitive. L’avvio della B10 a Saragozza rappresenta invece un passaggio concreto verso il principio di produrre in Europa i veicoli destinati ai clienti europei.
Consegne più rapide e oltre un milione di punti di ricarica
La localizzazione produttiva non offre soltanto vantaggi doganali. Ridurre la dipendenza dalle spedizioni intercontinentali può contribuire a rendere più prevedibili i tempi di consegna delle automobili. Anche l’organizzazione della distribuzione e dell’assistenza potrebbe beneficiare di una filiera più vicina ai mercati di destinazione, sebbene la disponibilità dei ricambi dipenda comunque dalla struttura logistica e dall’origine dei componenti.
Un’altra novità riguarda l’integrazione della Leapmotor B10 nell’ecosistema Free2Move Charge di Stellantis. Il servizio consente l’accesso a una rete che comprende oltre un milione di punti di ricarica pubblici distribuiti in Europa, semplificando la gestione delle soste per gli automobilisti elettrici.
Per Leapmotor, quindi, Saragozza non rappresenta soltanto una nuova sede produttiva. È uno strumento per rendere il marchio più competitivo e radicato nel mercato europeo. La sfida sarà trasformare questi vantaggi industriali in benefici concreti per gli automobilisti, soprattutto sul fronte dei prezzi e della disponibilità delle vetture.