La Baby Classe G non sarà costruita in Germania, Mercedes sceglie l'Ungheria

Mercedes-Benz investe un miliardo di euro nello stabilimento di Kecskemét, in Ungheria. Qui sarà prodotta la futura Baby Classe G elettrica, attesa dal 2027

La Baby Classe G non sarà costruita in Germania, Mercedes sceglie l'Ungheria
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 14 lug 2026

La futura Baby Classe G sarà costruita in Ungheria. Mercedes-Benz ha confermato che il nuovo SUV compatto entrerà in produzione dal 2027 nello stabilimento di Kecskemét, al termine di un importante piano di ampliamento che ha richiesto investimenti per circa un miliardo di euro.

La decisione rappresenta un passaggio strategico per la casa della Stella e conferma la volontà di concentrare parte della futura produzione elettrica in impianti considerati più competitivi dal punto di vista industriale. Una scelta che arriva mentre in Germania continua il confronto tra aziende e sindacati sul tema dei costi, dell’occupazione e delle delocalizzazioni.

Kecskemét diventa uno degli stabilimenti chiave di Mercedes

L’intervento ha trasformato profondamente il sito produttivo ungherese, inaugurato nel 2012 e oggi destinato a diventare uno dei principali poli industriali del marchio.

L’espansione ha portato alla realizzazione di nuovi reparti dedicati alla carrozzeria, all’assemblaggio, allo stampaggio, alla verniciatura e alla produzione delle batterie. Grazie a questi lavori, la superficie dello stabilimento è passata da 200 a 440 ettari, mentre la capacità produttiva potenziale raggiungerà 400.000 veicoli all’anno.

Secondo Mercedes, Kecskemét diventerà così il più grande stabilimento europeo del marchio e uno dei più importanti a livello globale. Oltre all’attuale Mercedes GLB, il sito ospiterà la produzione della futura Classe C elettrica e, soprattutto, della Baby Classe G, modello che sarà realizzato esclusivamente in Ungheria.

Perché Mercedes ha scelto l’Ungheria

La scelta non è casuale. Lo stabilimento ungherese rappresenta oggi uno degli impianti tecnologicamente più avanzati dell’intera rete produttiva Mercedes-Benz. Le linee esistenti sono progettate per assemblare sia modelli con motore termico sia elettrico, mentre le nuove strutture saranno dedicate esclusivamente ai veicoli a batteria.

Un ruolo centrale è affidato anche alla digitalizzazione. Kecskemét ospita infatti la prima Digital Factory Twin sviluppata dal marchio, una replica virtuale completa dell’impianto che permette di simulare e ottimizzare i processi produttivi prima della loro applicazione reale. Attraverso questo sistema Mercedes può verificare nuovi layout industriali, migliorare la qualità produttiva e ridurre tempi e costi di sviluppo.

Costi più bassi e attenzione alla sostenibilità

Accanto agli aspetti tecnologici, pesa anche il fattore economico. Secondo quanto dichiarato dal direttore finanziario Harald Wilhelm, i costi di produzione nello stabilimento ungherese risultano circa il 70% inferiori rispetto a quelli sostenuti negli impianti tedeschi.

Un elemento che contribuisce a spiegare la decisione di concentrare qui parte dei futuri modelli elettrici. Anche il tema ambientale ha avuto un ruolo importante nello sviluppo del sito. Nei pressi della fabbrica è stato realizzato un grande impianto fotovoltaico che, insieme ai pannelli installati sulle nuove strutture, raggiunge una capacità complessiva di 42,3 MWp, coprendo circa un quarto del fabbisogno energetico annuale dello stabilimento.

Il nuovo reparto di verniciatura, inoltre, promette consumi energetici inferiori di circa il 20% e una riduzione delle emissioni di CO₂ fino all’80% rispetto alle strutture precedenti.

Una scelta destinata a far discutere

L’assegnazione della produzione della Baby Classe G all’Ungheria arriva in un momento delicato per l’industria automobilistica tedesca. Negli ultimi mesi i sindacati hanno espresso forte preoccupazione per le strategie di riduzione dei costi adottate dai principali costruttori, criticando eventuali trasferimenti produttivi verso Paesi con costi del lavoro più contenuti.

Mercedes, dal canto suo, continua a sostenere che il rafforzamento di impianti altamente efficienti come quello di Kecskemét sia indispensabile per mantenere competitività in una fase di profonda trasformazione del settore. Con l’avvio della produzione previsto nel 2027, la Baby Classe G diventerà uno dei modelli simbolo di questa nuova strategia industriale, che punta a coniugare innovazione, elettrificazione e maggiore efficienza produttiva.

Ti potrebbe interessare: