Indy Autonomous Challenge: competizione tra vetture autonome

La Indy Autonomous Challenge è una competizione in cui studenti universitari di tutto il mondo daranno vita a una sfida con monoposto dalla guida autonoma

La guida autonoma è la frontiera che il mondo dell’automobile si prefigge di raggiungere il prima possibile per ridurre in modo categorico il numero di sinistri e di incidenti mortali. Grandi passi sono stati compiuti nel corso degli ultimi anni, tuttavia mancano ancora molti accorgimenti per far sì che la guida autonoma divenga una realtà solida, anche per il mondo di tutti i giorni. In questa direzione, trova una collocazione fondamentale quella che si chiama Indy Autonomous Challenge: una competizione tra vetture autonome.

Un progetto serio

L’Indy Autonomous Challenge nasce grazie alla collaborazione tra Energy Systems Network, un’organizzazione no profit della Central Indiana Corporate Partnership, e l’Indianapolis Motor Speedway che vedrà i team di studenti delle università sfidarsi tramite monoposto realizzate da Dallara – le  IL-15 – equipaggiate con un software destinate alla guida autonoma. Quest’auto sarà una delle protagonista della prossima edizione del CES, una delle maggiori kermesse a livello mondiale legate alle ultime novità elettroniche, che si terrà lunedì 11 gennaio. Nell’occasione saranno presenti i maggiori esponenti delle varie realtà tra cui Paul Mitchell, CEO di ESN, Doug Boles, presidente del circuito e Stefano dePonti, CEO di Dallara USA.

Caratteristiche competizione

La gara finale avrà luogo il 23 ottobre 2021 sul circuito di Indianapolis – una delle piste più iconiche al mondo -, nella quale i team di studenti, provenienti da atenei di tutto il mondo (fra cui le italiane Pisa e Modena-Reggio Emilia), dovranno seguire un programma preciso di selezione. Dopo una prima fase di registrazione e un secondo passaggio dove viene chiesto di dimostrare l’abilità del team nell’automatizzare la guida di un veicolo, si arriva alla simulation race dove vengono messi in palio 150.000 dollari per i due team che riescono a completare 20 giri virtuali in meno di 30 minuti senza portare a referto nessun incidente.

Dopodiché si adoperano le vetture reali, prima con le qualifiche con il completamento di 10 giri sull’ovale di Indianapolis da effettuare in meno di 15 minuti, con uno dei quali completato in meno di 1 minuto e 15 secondi; poi si giunge all’atto finale che mette in palio 1 milione di dollari per il primo equipaggio si disputa in una gara testa a testa da 20 giri.

Lo scopo

Tutto questo evento ha come scopo finale quello di aumentare la consapevolezza di quanto la guida autonoma possa essere necessaria nella vita di tutti i giorni, sulle strade di tutto il mondo. Gli ultimi studi hanno evidenziato come circa il 94% delle vittime di incidenti stradali negli USA, nel corso di un anno, siano causati da fattori umani. In più, lo sviluppo di veicoli a guida autonoma dovrebbe portare a una maggiore efficienza energetica del 60%, con conseguente minor impatto ambientale dei veicoli. Questo secondo il Dipartimento di Energia americano.

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