Il camper con motore BMW e cambio Renault progettato dall'uomo della DeLorean
Vixen 21, il camper americano del 1986 con motore turbodiesel BMW, cambio Renault e tetto sollevabile. Consumava 8 l/100 km, ma fu un flop
Un camper con il motore di una BMW Serie 5, il cambio di una Renault e una carrozzeria aerodinamica disegnata da uno dei progettisti della DeLorean. Sembra un esperimento automobilistico contemporaneo, invece risale agli anni Ottanta. Si chiamava Vixen 21 e nacque negli Stati Uniti con l’ambizione di trasformare radicalmente il concetto di veicolo ricreazionale.
Basso, filante e progettato per offrire una guida più vicina a quella di un’automobile, questo insolito camper prometteva consumi contenuti e prestazioni superiori alla media della categoria. Le sue soluzioni tecniche erano sorprendenti, ma non bastarono a garantirgli il successo commerciale.
Un camper disegnato dal progettista della DeLorean
Il progetto prese forma nel Michigan all’inizio degli anni Ottanta, grazie alla Vixen Motor Corporation e al lavoro di Bill Collins, già coinvolto nello sviluppo della celebre DeLorean DMC-12. L’obiettivo era superare i limiti dei camper tradizionali, caratterizzati da carrozzerie alte, ingombranti e poco favorevoli all’aerodinamica.
Il Vixen 21 adottava invece una struttura ribassata in fibra di vetro, sviluppata attraverso prove in galleria del vento. La sua altezza contenuta permetteva di parcheggiarlo anche in un normale garage, mentre un ingegnoso tetto sollevabile lateralmente garantiva lo spazio necessario per muoversi in piedi nell’abitacolo durante le soste.
Anche l’impostazione meccanica era particolare: motore posteriore, carreggiate larghe e una distribuzione degli spazi studiata per favorire stabilità e abitabilità. Il risultato era un veicolo che si distingueva nettamente dai grandi motorhome americani, pur conservando le comodità necessarie per viaggiare e pernottare.
La presentazione ufficiale avvenne al Salone di Detroit del 1986, dove il progetto attirò l’attenzione per le sue caratteristiche fuori dagli schemi.
Motore BMW da 115 CV e consumi di 8 litri per 100 km
La scelta più curiosa riguardava il propulsore. Il Vixen 21 utilizzava infatti un sei cilindri turbodiesel BMW di 2,4 litri, lo stesso montato sulla Serie 5 524 td della generazione E28. Il motore sviluppava 115 CV ed era collocato posteriormente, sotto il letto, con apposite aperture per il raffreddamento.
La trasmissione era affidata a un cambio manuale Renault a cinque rapporti, che trasferiva la potenza alle ruote posteriori. Nonostante una massa di circa 2,5 tonnellate, il costruttore dichiarava consumi nell’ordine di 8 l/100 km, accompagnati da un’autonomia prossima ai 1.000 chilometri.
Valori particolarmente interessanti per un camper degli anni Ottanta, ottenuti grazie alla combinazione tra motore diesel e carrozzeria aerodinamica. L’abitacolo offriva un grande letto posteriore, una cucina centrale, un tavolo per quattro persone e un sedile di guida capace di ruotare di 180 gradi.
Non mancavano una doccia separata, il riscaldamento autonomo alimentato a gasolio e persino un forno a microonde, una dotazione allora poco comune sui veicoli ricreazionali.
Costava 43.000 dollari: meno di 600 esemplari prodotti
L’innovazione aveva però un prezzo elevato. Al debutto, il Vixen 21 veniva proposto a circa 43.000 dollari, una cifra importante per il mercato dell’epoca. Per ampliare la clientela, nel 1987 venne sviluppata anche una versione limousine, destinata al trasporto professionale di passeggeri.
Questa configurazione eliminava cucina e doccia, introducendo un salotto con nove posti, ma conservava il letto posteriore a causa dell’ingombro del motore sottostante. Arrivò inoltre una variante a benzina, equipaggiata con un V6 General Motors da 3,8 litri e 165 CV, abbinato a un cambio automatico a quattro rapporti.
Nemmeno queste modifiche riuscirono a rilanciare le vendite. La produzione terminò nella primavera del 1989, dopo meno di 600 esemplari complessivi. A quarant’anni dal debutto, il Vixen 21 rimane una delle interpretazioni più originali del camper americano: un veicolo che cercò di unire il comfort di una piccola casa viaggiante con l’efficienza e il comportamento stradale di un’automobile.