Human Horizons HiPhi Z: l’elettrica semi-autonoma della start-up cinese

La nuova berlina elettrica semi-autonoma della start-up cinese. Iper-tecnologica, con oltre 700 km di autonomia e una batteria da 120 kWh.

Human Horizons, la startup cinese, ha già svelato molti dei dettagli di quello che sarà il suo secondo modello, l’HiPhi Z, una sorta di GT dall’aspetto “ultrafuturistico” con tecnologia all’avanguardia. La sua data di inizio produzione diventerà ufficiale il prossimo agosto durante il Salone di Chengdu in Cina, anche se è già noto che la nuova Human Horizons HiPhi Z sarà in vendita sul mercato asiatico a un prezzo di partenza di 87.000 euro al cambio.

Human Horizons HiPhi Z: la gamma si espande

Questo modello va a completare la gamma di auto elettriche Human Horizons affiancando il suo, fino ad ora, unico veicolo in vendita, l’HiPhi X, un SUV elettrico che ha iniziato la commercializzazione nel 2021 esclusivamente in Cina. L’HiPhi Z, dal canto suo, presenta un’immagine molto più audace, “digitale e ultra-futuristica”, come l’ha descritta lo stesso management dell’azienda durante il suo lancio ufficiale. Questo veicolo è stato presentato lo scorso novembre 2021 sotto forma di modello concept.

Il design della Human Horizons HiPhi Z

La carrozzeria sfoggia linee muscolose. All’anteriore sfoggia fari di dimensioni generose che includono un pannello di luci a LED denominato “Star-Ring ISD”. Questo si trova anche nella zona inferiore del posteriore e in totale ha 4066 singoli diodi distribuiti su quattro pannelli e serve a proiettare messaggi per comunicare e interagire con altri automobilisti o passeggeri di altri veicoli, nonché con i pedoni. Sulla parte anteriore è stata inoltre posizionata una fascia luminosa che attraversa l’intera larghezza della vettura e unisce due gruppi ottici.

La scocca della Human Horizons HiPhi Z è stata riempita di appendici, tra cui le prese aerodinamiche sul cofano e sul laterale, dove colpiscono i flap a forma di pinna nella zona posteriore, oltre alle ruote di grandi dimensioni. Sul prototipo gli specchietti retrovisori esterni erano stati sostituiti da fotocamere, mentre in questa variante di produzione sono stati montati quelli classici.

Al posteriore sfoggia linee di design molto più appariscenti ed elaborate rispetto al resto della carrozzeria. L’inclinazione del tetto è pronunciata e al centro, dove dovrebbe trovarsi il lunotto, si trova uno spoiler con luce di stop integrata, affiancato da un altro spoiler retrattile regolabile che aiuta a migliorare l’aerodinamica.

Al centro del set c’è un pannello retroilluminato dove si legge il nome del modello. E, vista l’assenza del lunotto, è stata inserita una telecamera che ne riprodurrà l’immagine nello specchietto interno.

Le dimensioni

La Human Horizons HiPhi Z ha dimensioni importanti: 5.036 mm in lunghezza, 2.018 mm fin larghezza e 1.439 mm in altezza. Tuttavia la sua capacità di sterzata è quella di una MINI Hatchback, secondo la società stessa, poiché ha un sistema di sterzo per le ruote posteriori, oltre a un sistema software che controlla il dinamismo del veicolo.

Human Horizons HiPhi Z: gli interni

L’interno del modello è completamente minimalista, con un unico touch screen che corona il centro della plancia che può ruotare di 90 gradi per posizionarsi in assetto orizzontale o verticale, a seconda dei casi. Attorno ai pannelli interni è stata organizzata un’illuminazione ambientale personalizzabile, mentre la maggior parte della tappezzeria interna è stata realizzata in materiale vegano e plastica riciclata.

Il powertrain

Rispetto al powertrain l’HiPhi Z monta un pacco batterie ad alte prestazioni con una capacità fino a 120 kWh, grazie al quale dichiara un’autonomia massima fino a 705 chilometri, secondo l’approvazione CLTC. Sul resto delle specifiche non sono stati forniti ulteriori dettagli, anche se la Casa ha ammesso che sarà in grado di scattare da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi.

L’arsenale tecnologico della Human Horizons HiPhi Z

Per quanto riguarda, infine, le funzioni di guida autonoma l’HiPhi Z è dotata di un chip Nvidia Orin X e un sistema operativo QNX Neutrino che gestisce 34 sensori posizionati tutto intorno alla carrozzeria, oltre al LiDAR situato sul tetto, che legge costantemente l’ambiente circostante. Grazie a questo arsenale tecnologico vanta la capacità di circolare su autostrade e alcuni tratti urbani in totale autonomia.

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