Formula 1: Vettel critica l’Arabia Saudita e i suoi soldi

Sebastian Vettel, intervistato dal New York Times, ha puntato il dito sulla provenienza del denaro che ha introdotto i paesi arabi nel calendario di F1.

Sebastian Vettel non è un semplice pilota o un quattro volte campione del mondo, nel corso degli anni si è distinto anche per gli esempi che ha portato avanti, come le sue battaglie per l’ecologia, per i diritti delle minoranze e per molte altre cause ancora. Recentemente intervistato dal New York Times, il tedesco dell’Aston Martin Racing ha espresso le sue perplessità sulla provenienza del denaro circolante in Arabia Saudita, affermando che potrebbero essere dei soldi sporchi. Sicuramente un’affermazione spigolosa e da prendere con le dovute precauzioni.

Un calendario medio-orientale

Il calendario della F1 2022 avrà all’attivo moltissime tappe nel medio-oriente, non soltanto l’Arabia Saudita, ma anche il Qatar (non ancora confermato) e Abu Dhabi, che chiuderà il mondiale il 20 novembre del 2022. Anche se non si hanno ancora conferme effettive sulla presenza o meno del circuito di Losail all’interno del calendario della prossima stagione, si parla di un contratto decennale già firmato con il Qatar, a cifre mostruose per avere la Formula 1 nel proprio Paese.

L’etica di Vettel

Sebastian Vettel ha espresso le sue perplessità sul calendario in questo modo:

Ci sono molti Paesi in cui andiamo e, probabilmente, molti soldi che riceviamo non sono molto puri. È un argomento difficile da affrontare, ovviamente. Alcune nazioni stanno meglio di altre in questo senso. Penso che da un certo punto di vista sia moralmente sbagliato andare a correre in certi posti. Ma ovviamente, sotto l’aspetto finanziario, vedo che c’è un enorme incentivo per la Formula 1 come azienda ad andare lì. Essendo uno sport di livello globale seguito da molte persone, credo che la Formula 1 debba cominciare ad assumersi maggiormente le proprie responsabilità e debba essere cosciente e consapevole delle proprie azioni, che si tratti di ospitare un evento di Formula 1, di gestire un’azienda ovvero di vendere un prodotto.

Più responsabilità per la F1

Vettel, infine, ha chiesto a tutto il Circus di essere più coerente e cosciente delle proprie azioni, con una chiosa finale potente come una bomba:

Penso che dobbiamo iniziare ad affrontare di più le conseguenze delle nostre azioni e assumerci le nostre responsabilità.

Ultime notizie su Formula 1

La Formula Uno (o Formula 1) è la Regina tra le competizioni motoristiche. Nel 2020 piloti e team si contenderanno il 71° campionato piloti ed il 63° campionato costruttori. E'il terzo anno dall'avvento dell [...]

Tutto su Formula 1 →