Ferrari Hypersail, svelata la barca a vela volante da 100 km/h: varo a marzo 2027

Ferrari Hypersail entra nella fase finale di costruzione: il monoscafo volante da 30 metri utilizza foil, controlli elettronici e oltre 20 brevetti

Ferrari Hypersail, svelata la barca a vela volante da 100 km/h: varo a marzo 2027
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Giorgio Colari
Pubblicato il 17 ott 2026

Ferrari si prepara a conquistare un territorio completamente diverso dai circuiti automobilistici: gli oceani. Il progetto Hypersail, il rivoluzionario monoscafo a vela sviluppato a Maranello, entra nella fase conclusiva della costruzione, mostrando per la prima volta lo scafo completamente verniciato e la livrea definitiva.

L’imbarcazione, lunga 30 metri, è progettata per navigare sollevata dall’acqua grazie a un sofisticato sistema di appendici idrodinamiche. L’obiettivo è raggiungere velocità nell’ordine dei 100 km/h, trasferendo nella vela oceanica competenze sviluppate attraverso decenni di attività nelle competizioni automobilistiche.

Il varo è previsto a fine marzo 2027, quando inizierà una nuova fase di sperimentazione destinata a verificare il comportamento del sistema in condizioni reali.

Una Ferrari che vola sopra le onde

Hypersail presenta dimensioni impressionanti: 30 metri di lunghezza, circa 20 metri di larghezza e un albero alto 40 metri. La caratteristica più interessante, tuttavia, si trova sotto la superficie dell’acqua.

Il monoscafo utilizza un sistema di foil, appendici idrodinamiche che generano portanza durante la navigazione. Aumentando la velocità, queste superfici permettono di sollevare progressivamente lo scafo, riducendo il contatto con l’acqua e quindi la resistenza all’avanzamento.

L’architettura prevede tre elementi fondamentali. Le ali laterali producono la spinta verticale necessaria al sollevamento, mentre la chiglia basculante integra un profilo alare con flap mobile, contribuendo alla stabilità.

Il timone, anch’esso equipaggiato con una superficie regolabile, interviene invece sul controllo della traiettoria e sull’equilibrio dinamico. Si tratta di una configurazione particolarmente complessa perché l’imbarcazione dovrà mantenere un assetto stabile anche quando vento e onde cambieranno rapidamente.

Flight Control, l’elettronica governa il volo

A coordinare il funzionamento delle appendici è il Flight Control, un sistema elettronico che rappresenta uno dei principali punti di contatto tra l’ingegneria Ferrari e la navigazione ad alte prestazioni.

Una rete di sensori misura continuamente velocità, intensità del vento, movimento delle onde e inclinazione dello scafo. I dati vengono elaborati dai computer di bordo, che calcolano le correzioni necessarie per mantenere l’imbarcazione nella configurazione più efficiente.

Gli attuatori intervengono quindi sui flap e sulle superfici mobili, effettuando regolazioni continue dell’assetto. Il principio richiama i sistemi di controllo dinamico utilizzati sulle automobili sportive, ma applicati a un ambiente molto più variabile, nel quale la superficie di appoggio cambia costantemente.

La gestione elettronica diventa fondamentale soprattutto alle velocità elevate, quando anche piccole variazioni dell’assetto possono modificare sensibilmente la portanza e la stabilità.

Oltre 20 brevetti e autonomia energetica

Il progetto Hypersail ha già portato allo sviluppo di oltre 20 brevetti, risultato della collaborazione tra gli specialisti Ferrari e il gruppo tecnico impegnato nella realizzazione dell’imbarcazione.

“La decisione di realizzare il progetto interamente all’interno di una struttura Ferrari riflette l’ambizione di portare il know-how tecnologico e la cultura ingegneristica di Maranello nel mondo della vela oceanica“, spiega Marco Ribigini, Technical Team Leader di Ferrari Hypersail.

Tra le innovazioni figurano il Winch by Wire, le turbine eoliche a lungo raggio e un sistema elettrico dedicato all’integrazione delle energie rinnovabili. L’obiettivo è ottenere un’imbarcazione energeticamente autosufficiente, capace di alimentare i sistemi di bordo senza dipendere dai tradizionali generatori a combustione.

Anche l’attrezzatura velica introduce soluzioni particolari, come l’albero rotante dotato di winglet e la randa a doppia pelle, progettata per migliorare il controllo aerodinamico.

Con lo scafo ormai completato e le appendici subacquee in fase di integrazione, Ferrari si avvicina al momento più impegnativo: trasferire le prestazioni previste dalle simulazioni alla navigazione oceanica, dove affidabilità e controllo saranno determinanti quanto la velocità.

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