F1 GP di Ungheria: occhio alla griglia

Concluse le qualifiche del GP di Ungheria, analizziamo la griglia per scoprire i duelli più interessanti in partenza.

Le qualifiche del GP di Ungheria di F1 hanno alimentato ulteriormente le polemiche innescate dal contatto tra Hamilton e Verstappen a Silverstone, visto che il campione del mondo ha rallentato il giro di lancio delle Red Bull nell’ultimo tentativo del Q3, con la conseguenza di far prendere a Perez la bandiera a scacchi che non gli ha consentito di effettuare il suo giro cronometrato. Non si sa quanto l’azione di Hamilton sia stata voluta, ma di sicuro il risultato complessivo giova alla Mercedes. Ad ogni modo analizziamo la griglia di partenza per scoprire i duelli più interessanti che si profilano allo spegnimento dei semafori.

Prima fila VS Seconda fila: è Mercedes VS Red Bull

Eccezionalmente, data la situazione, per una volta nel nostro “occhio alla griglia” facciamo uno strappo alla regola, mettendo a confronto addirittura due file, nello specifico la prima e la seconda. Questo perché, con la situazione del mondiale piloti in atto, è difficile che Bottas vada ad infastidire Hamilton in partenza, così come appare improbabile che Perez possa sopravanzare Verstappen. Piuttosto, il duello è proprio tra Bottas che parte con l’intento di guardare le spalle ad Hamilton, e Verstappen, pronto a sfruttare le gomme rosse, per tentare di prendersi la leadership della gara. L’olandese si ritroverà una Mercedes battagliera ma con meno problematiche in caso di contatto rispetto alla vettura numero 44 che ha visto da vicino alla Copse. Ora, bisogna capire se sfrutterà Perez per aprirsi un varco ed andare a riprendere Hamilton, o se agirà in prima persona. Lo sapremo al via, ma la Red Bull dovrà rispondere di domenica alla strategia Mercedes messa in campo al sabato.

Gasly VS Norris: due talenti next generation

In terza fila ci sono due piloti dal carattere opposto: uno suscita meno clamore, ma è sempre costante nelle sue prestazioni e ormai una presenza fissa in Q3, l’altro è nella schiera dei nuovi fenomeni del circus iridato, sta simpatico a tutti, e corre con un team che stravede per lui. Stiamo parlando di Gasly e Norris, due driver d’eccezione che stanno facendo bene e stanno demolendo letteralmente i compagni di squadra. Nel GP d’Ungheria partiranno affiancati in terza fila, e il francese sarà dietro a quella Red Bull che si era guadagnato con prestazioni mostruose in GP2 salvo perderla per l’insoddisfazione di Marko, talent scout delle lattine volanti, che sembra avere un occhio di riguardo solamente per Verstappen. Il pilota inglese invece proviene da un GP di Silverstone che, seppur soddisfacente, non è andato secondo i suoi desideri, e punta a scappare dalle Ferrari per conquistare punti preziosi in ottica costruttori. Entrambi staranno a guardare cosa accade davanti a loro, perché non si sa mai in F1: i podi nascono anche da situazioni favorevoli…

Vettel VS Alonso: di nuovo testa a testa

Una volta erano i due piloti in lizza per il mondiale, ora devono accontentarsi di partire in quinta fila, ma considerando le monoposto che guidano e i risultati recenti, si tratta di una buona posizione per entrambi. Certo, più per Vettel, che spesso latita nel Q3, ma anche Nando non può poi dirsi dispiaciuto, anche se scatterà per una volta dietro Ocon, che di recente ha sempre battuto. L’asturiano ha compiuto 40 anni in settimana ma dice di sentirsene 25, per cui non è il caso di contraddirlo, visto che in pista guida con l’ardore di Tsunoda e l’esperienza di Raikkonen. Vettel invece è in versione attivista, con il casco che porta i colori dell’arcobaleno, e in questo mostra il coraggio di osare che sembra mancargli da qualche anno. Due piloti esperti e di carattere quindi, pronti a mettersi in gioco, il talento non gli manca, speriamo che in partenza ci facciano divertire!

Sainz VS Tsunoda: operazione recupero

Nelle retrovie non bisognerà perdere di vista Sainz e Tsunoda, che partiranno affiancati e vorranno riscattarsi dopo delle qualifiche poco edificanti. Lo spagnolo sembrava poter fare grandi cose, ma ha infranto i suoi sogni di gloria contro le barriere in Q2; Tsunoda, che le barriere le assaggia sin troppo spesso, è chiamato a recuperare terreno da un Gasly che sembra lontanissimo anni luce, possibilmente senza far danni. Il temperamento caliente di Carlos e quello da samurai di Tsunoda promettono un duello infuocato allo spegnimento dei semafori.

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