F1 GP di Russia: testa a testa

Il confronto tra i compagni di squadra di ogni team dopo l’avvincente GP di F1 andato in scena a Sochi

La Formula 1 quest’anno è più avvincente rispetto alle ultime stagioni e la gara di Sochi ha rappresentato un’altra occasione per il rilancio della massima formula. Scopriamo come sono andati i duelli interni tra i compagni di box impegnati in pista.

Hamilton VS Bottas: il campione del mondo tocca quota 100 vittorie mentre Valtteri manca di grinta

La situazione in Casa Mercedes è chiara, con Hamilton che vuole l’ottavo mondiale e Bottas che appena può cerca di togliersi qualche soddisfazione prima di salutare il team. A Sochi però il finlandese non è stato d’aiuto nel frenare la rincorsa di Verstappen, visto che non ha offerto una grande resistenza, mentre Hamilton si è impegnato per vincere e guadagnare punti pesanti in ottica classifica piloti. Motivazioni diverse portano a risultati differenti, e ad atteggiamenti che non conducono ad un gioco di squadra produttivo. Toto Wolff dovrà darsi da fare prima di iniziare a gestire il futuro duello interno tra Hamilton e Russell.

Verstappen VS Perez: Max è sospinto dal vento mondiale e Perez fatica a tenere il passo

La gara di ieri ha visto un vincitore morale, Max Verstappen, partito dal fondo e risalito in seconda posizione, un combattente lucido ed implacabile. L’olandese è talmente proiettato alla conquista del mondiale piloti che ha fatto gara a sé, visto che Perez quando si è trovato dietro Hamilton non è riuscito ad infastidirlo per fare il gioco di squadra. E pensare che il messicano è stato preferito ad Albon proprio per la sua esperienza…

Leclerc VS Sainz: con il podio lo spagnolo si prende l’onore di Maranello in Russia

Complice la partenza di Leclerc dal fondo dello schieramento, la gara del monegasco e quella di Sainz ha visto epiloghi differenti. Leclerc ha lottato, si è impegnato, ma alla fine ha concluso fuori dalla zona punti, mentre Carlos è partito fortissimo e poi ha chiuso con un buon terzo posto che porta punti e morale. La Ferrari è migliorata e la strada sembra essere quella giusta per tornare in vetta. Ma la bella notizia è che il team è affiatato e l’abbraccio tra i due piloti ad inizio GP lo conferma.

Norris VS Ricciardo: Lando osa ma il rischio in gara non paga, Ricciardo guida forte ma non come a Monza

La decisione di rimanere in pista con le slick ha portato male a Lando Norris, beffato nel finale quando mirava a centrare la sua prima vittoria in F1, sarebbe stata la risposta al trionfo di Ricciardo a Monza, e invece il simpatico inglese ha chiuso in settima posizione perché costretto ad un cambio gomme nel finale. Dopo la pole position Norris voleva chiudere in bellezza, ma è transitato sotto la bandiera a scacchi 2 posizioni dietro al compagno di squadra, che è stato meno rapido di Monza, ma comunque solido con una McLaren sempre più in palla. Il duello finale va Norris, certo, la vittoria interna conta meno, ma è pur sempre utile per risollevare il morale.

Alonso VS Ocon: Nando in Russia è il riferimento del team e chiude molto più avanti di Ocon

La gara di Alonso non ha visto gli spunti di altri GP, ma l’asturiano con la sua Alpine ha fatto tutto quello che era in suo potere ed il sesto posto finale ne è una valida testimonianza. Se si pensa che Ocon ha chiuso 14esimo si comprende quale sia stata la differenza tra i due in corsa, dove Alonso è sempre un mastino che cerca di sfruttare ogni possibilità. Non è stato il weekend più fortunato per Ocon, e nel team c’è un certo equilibrio che potrà rivelarsi fondamentale quando la monoposto diventerà più performante.

Stroll VS Vettel: Stroll è stato penalizzato altrimenti avrebbe chiuso in zona punti, gara anonima per Vettel

La classifica finale vede Stroll davanti a Vettel di una sola posizione con entrambe le Aston Martin fuori dalla zona punti, ma il canadese ha scontato una penalità altrimenti sarebbe stato ottavo, e comunque si è rivelato più incisivo del 4 volte campione del mondo. Aspettiamo qualche altro lampo di Vettel, magari nei prossimi appuntamenti, perché sarebbe triste non vederlo ancora tra i protagonisti; certo la monoposto non l’aiuta, ma dovrebbe fare meglio del compagno di squadra ed essere sempre il riferimento nel team.

Giovinazzi VS Raikkonen: sotto la pioggia Kimi fa la differenza e conquista punti per il team

Per un pilota in odore di pensione chiudere in ottava posizione davanti a Perez, con la Red Bull, ed a Russell, che è la nuova promessa della F1, è un risultato da incorniciare e la dice lunga su quanto possa essere ancora incisivo Kimi Raikkonen quando è motivato. Il finlandese ha deciso di chiudere la sua carriera in bellezza e le due gare saltate causa covid l’hanno rigenerato. Giovinazzi a Sochi non ha brillato, e non è stato un grande weekend per lui, finito fuori dalla zona punti. Antonio saprà rifarsi nei prossimi appuntamenti, sperando che possa ancora rimanere in F1 nella prossima stagione, perché ha raccolto molto meno di quanto abbia seminato ed ha un credito la fortuna non indifferente.

Gasly VS Tsunoda: gara poco fruttuosa per entrambi

Sochi è un GP da archiviare in fretta per l’Alpha Tauri, poco in forma in Russia rispetto ad altri tracciati e con zero punti all’attivo per entrambi i piloti. Gasly avrebbe voluto fare molto di più ed il suo senso di frustrazione in qualifica è stato evidente, mentre Tsunoda continua il suo apprendistato, ma rimane sempre distante da un capo squadra solido e ormai maturo per un top team.

Russell VS Latifi: dopo le qualifiche ci si attendeva di più da George che è comunque inarrivabile per Latifi

La gara di Russell non ripaga l’inglese del terzo posto conquistato in qualifica. Ma se nel giro secco ha potuto togliersi la soddisfazione di sfidare Hamilton, in gara è stato costretto ad essere più guardingo per non creare incidenti, anche diplomatici; dopo tutto, guida una monoposto con power unit Mercedes, e l’anno prossimo prenderà il posto di Bottas. Ad ogni modo è troppo completo e veloce per Latifi che subisce ancora una volta un paragone scomodo.

Mazepin VS Schumacher: il tedesco è davanti nelle qualifiche ma non conclude la gara

La lotta tra le Haas in Russia ha visto Schumacher prevalere in qualifica, ma il figlio del leggendario Michael non ha concluso la gara, mentre Mazepin ha tagliato il traguardo in 18esima posizione. Come sempre per la squadra americana non c’è nulla da festeggiare, a parte il fatto di poter schierare ancora delle monoposto, seppur datate, in griglia. Continua quindi l’apprendistato per i due compagni di squadra che non rappresentano certo un modello d’armonia.

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