F1 GP d’Austria: il circuito di Spielberg è di nuovo il regno di Verstappen

L’annunciato vincitore non delude i suoi numerosi fans e vince davanti a Bottas e Norris, ottimo quinto posto per Sainz, solo quarto Hamilton

La gara è sempre una storia a sé rispetto alle qualifiche, perché l’imprevisto è dietro l’angolo, e le monoposto hanno rendimenti differenti nei tanti giri di un gran premio di F1. Certo, a lottare per la vittoria ci sarà sicuramente Max Verstappen, decisamente il super favorito nel circuito della Red Bull, ma attenzione a Lando Norris che sta facendo progressi mondiali con la sua McLaren!

Verstappen saluta la compagnia ma Norris da spettacolo

Inizia il GP d’Austria e Verstappen parte bene, come Norris che riesce a tenere dietro Perez, Ocon è chiuso a sandwich tra una Haas ed un’Alfa Romeo e costringe la direzione gara ad esporre la bandiera gialla perché viene toccato e deve ritirarsi. Safety car in pista che rientra al terzo giro quando Verstappen ritarda la partenza per favorire Perez, il quale prova in tutti i modi a superare Norris, ma rimane beffato perché esce fuori pista e rientra decimo ritrovandosi a lottare con Leclerc. Intanto Bottas supera Hamilton, ma il campione del mondo si riprende la posizione e va a caccia di Norris per il secondo posto. Tsunoda rientra ai box ed è il primo a sostituire le gomme soft al giro 13, lo segue nella strategia Gasly, mentre Leclerc vede arrivare Sainz, prende l’iniziativa e supera Perez. Al giro 17 Ricciardo supera Vettel e guadagna la quinta posizione, ottima gara per lui fino a questo punto. Il tedesco dell’Aston Martin ha portato a limite le gomme rosse, per cui rientra e monta un treno di bianche per andare fino in fondo.

Beffa per Norris, superato da Hamilton e penalizzato di 5 secondi

Al giro 20 Hamilton riesce a superare Norris, ma l’inglese riceve anche una penalità di 5 secondi per il duello iniziale con Perez che francamente appare eccessiva. Il campione del mondo ha 10 secondi di distacco da Verstappen e adesso potrà girare senza nessuno davanti per sfruttare tutto il potenziale della sua Mercedes. Nove giri più tardi Perez si fa minaccioso su Leclerc che diventa quinto perché Ricciardo torna ai box per montare la gomma bianca. Al giro 31 si ferma Norris e rientra anche Bottas che sfrutta la penalità del pilota McLaren per sopravanzarlo. Anche Hamilton compie la sua sosta ma non è una minaccia per Verstappen al momento, nonostante tutto l’olandese copia la strategia del pilota Mercedes e rientra ai box per mantenere la leadership. In questo valzer dei pit-stop Tsunoda supera all’esterno Latifi per l’undicesima posizione e riporta un po’ d’azione tra i cordoli. 

Perez butta fuori Leclerc e viene penalizzato di 5 secondi, ma per fortuna il pilota Ferrari rimane in gara

Concluse le soste per tutti, Leclerc si ritrova dietro a Perez ed a Ricciardo, vanificando in pratica tutto il lavoro fatto nella prima parte di gara. Al giro 41 è contatto tra Perez e Leclerc, che lo stava superando all’esterno, il messicano accompagna decisamente fuori il pilota Ferrari con due ruotate ed è lecito attendersi 5 secondi di penalità anche per il driver della Red Bull che puntualmente arrivano. Comunque è giusto sottolineare che l’azione di Norris sullo stesso Perez dopo la partenza non è stata penalizzante allo stesso modo. Ma la notizia è che al giro 45 Hamilton è in difficoltà per la rottura di alcune appendici ed i suoi tempi iniziano ad alzarsi in maniera preoccupante.

Secondo round tra Perez e Leclerc con ennesima scorrettezza del messicano, mentre Hamilton viene superato da Bottas e Norris

I duelli in pista per fortuna non sono finiti e così Gasly e Ricciardo offrono manovre a limite per la sesta posizione, poi il pilota dell’Alpha Tauri rientra ai box per un altro cambio gomme e Leclerc e Perez gli danno il cambio. Per l’ennesima volta Perez mette fuori pista Leclerc ed è in arrivo un’altra penalizzazione per il messicano. Al giro 50 Sainz rientra ai box ed al ritorno in pista supera Tsunoda conquistando l’ottava posizione. Le cose non si mettono bene per Hamilton, visto che il team comunica a Bottas che può attaccare Lewis, anche perché Norris si avvicina minaccioso. Al giro 52 Bottas supera Hamilton dopo un ordine di scuderia, ed anche Norris va a caccia del sette volte campione del mondo. Al giro 54 Norris supera Hamilton e si riprende la terza posizione, poi Hamilton rientra ai box per sfruttare un treno di gomme nuove. In tutti questi eventi arriva la penalizzazione di 10 secondi per Perez. Al giro 60 rientra Verstappen per un pit-stop di routine, considerato che il primo posto è praticamente in cassaforte.

Le due Ferrari si danno il cambio e Alonso supera Russell

Avvicendamento di posizioni tra le due Ferrari con Sainz che supera Leclerc con gomma fresca per tentare di andare a prendere Ricciardo per la sesta posizione. Dietro invece si infiamma il duello tra Russell ed Alonso per la decima posizione. Il due volte campione del mondo riesce a superare la Williams e dimostra ancora una volta tutta la sua classe, l’incubo gara si materializza ancora una volta per Russell di nuovo fuori dalla zona punti.

Sainz super Ricciardo e arriva quinto ma Verstappen è il re dell’Austria

Nell’ultimo giro Sainz riesce a superare Ricciardo e si prende la sesta posizione, intanto Verstappen vince con netta superiorità sotto la marea orange e sul podio con lui andranno Bottas e Norris. Hamilton è solo quarto e Sainz si prende la quinta posizione per la penalizzazione inflitta a Perez che diventa sesto e chiude davanti a Ricciardo, Leclerc, Gasly ed Alonso. Non c’è tregua però, perché nelle retrovie un’incomprensione vede Raikkonen e Vettel toccarsi ed uscire fuori pista.

 

 

 

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