F1: Alain Prost racconta il suo rapporto con Ayrton Senna

Alain Prost ha svelato alcuni retroscena del rapporto che ha avuto con Ayrton Senna, compagno di squadra e rivale per anni sulle piste di Formula 1.

La lunga storia della Formula 1 è costellata da rivalità, duelli tra piloti che si sono contesi la corona del migliore. La più importante – probabilmente – resta quella che ha condizionato la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, tra Alain Prost e Ayrton Senna, due tra i più formidabili interpreti di questa disciplina. Prima compagni di squadra, poi acerrimi rivali in pista, ma per entrambi la presenza l’uno e dell’altro sullo stesso terreno di gioco era uno stimolo continuo per tirare fuori il meglio, per riuscire a primeggiare. A raccontarlo a cuore aperto ci ha pensato proprio “il professore” Alain Prost, che è intervenuto sul canale YouTube di Nico Rosberg, ripercorrendo gran parte della sua carriera e in particolar modo il rapporto con il suo collega e rivale brasiliano.

Senna aveva bisogno di Prost

Una confessione che non lascia esterrefatti, infatti due grandi campioni spesso hanno bisogno l’uno dell’altro per restare ai vertici. Per questo motivo, quando Prost si è ritirato alla fine del 1993, l’anno seguente Senna chiese al transalpino di tornare a correre. “Ayrton si concentrava sulla nostra sfida, mettendoci il 110%. La sua motivazione più grande era, quasi esclusivamente, quella di riuscire a battermi, mentre per me non era del tutto così. Per questo motivo, dopo il mio ritiro nel 1993, Senna non è più stato lo stesso. La sua corazza, che si era costruito nella nostra rivalità, non c’era più, ed appariva fragile. Per il 1994 avevo ricevuto un’offerta dalla McLaren, che aveva scelto Peugeot come fornitore di motore. Due giorni dopo il mio ultimo GP, Senna mi chiamò pregandomi di accettare la proposta. Mi disse: ‘Alain, devi restare in F1. Nessuno mi motiva tra gli altri piloti come te’. Fu davvero clamoroso”, racconta Prost.

Il motivo della rottura

Prima amici, poi nemici, non solo in pista. Il rapporto tra Prost e Senna è andato deteriorandosi, non solo per la lotta al titolo mondiale senza esclusione di colpi, ma anche per motivi personali. Prost ha raccontato la causa per la quale i due piloti hanno litigato e hanno visto il loro rapporto incrinarsi negativamente: “Non mi pento di averlo scelto come compagno di squadra, perché ho pensato al bene del team ma già al primo anno ho avvertito una preferenza per Ayrton da parte di tutti. Il pubblico si divideva tra me e lui, ed io ero visto come il cattivo. Inoltre, egli era il giovane che avanzava, mentre io ero il pilota più anziano. Un po’ come accaduto in Ferrari con Leclerc e Vettel. Ad Imola, nel 1989, ci fu una discussione tra noi, e Senna ne uscì davvero distrutto perché capì di aver sbagliato, arrivando quasi alle lacrime. Io raccontai in confidenza l’accaduto a un giornalista francese che però diffuse la notizia. Fu un errore da parte mia, e da lì si raffreddarono i rapporti. Tuttavia la mia vita è legata ad Ayrton. Oggi il Brasile è la mia seconda casa, e sui social ho moltissimi followers di quel paese. Inoltre, sono in contatto con sua sorella, Viviane. È come se la divisione che c’era durante la nostra rivalità fosse sparita e avesse preso il sopravvento il lato umano”.

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