L’evoluzione dei crossover: come cambia il design delle nuove auto

Il successo dei crossover ha spinto i costruttori a esplorare nuove soluzioni di design che stanno portando alla nascita di modelli fuori dagli schemi.

La storia dell’automobile può essere raccontata anche dal design che ha caratterizzato i vari modelli di veicoli a quattro ruote nel corso degli anni. In principio c’erano le berline, le utilitarie, le monovolumi e i fuoristrada, poi circa 20 anni fa abbiamo assistito ad una vera e proprio rivoluzione che ha rimescolato tutte le carte. Due decenni fa hanno visto alla luce i primi crossover, ovvero auto con baricentro rialzato con carrozzeria “station wagon” o comunque due volumi con portellone posteriore.

Crossover: un boom inarrestabile

In pochi anni, da auto di nicchia i crossover sono diventati un vero e proprio fenomeno di massa, conquistando praticamente tutti i segmenti, da quelli appartenenti alle citycar, fino ad arrivare ai modelli di grandi dimensioni.  Il termine “Crossover”, infatti, significa letteralmente “attraversare” o “incrociare”, acquisendo quindi il senso di “unione di generi”.

Crossover e berline

Oggi però assistiamo ad un nuovo fenomeno che questa volta interessa le berline, ovvero le auto con quattro portiere dotate di un “terzo volume” o “coda” dedicata ad ospitare il vano bagagli. Le nuove berline, infatti, per rimanere al passo con i tempi si sono trasformate in crossover-coupé, ovvero vetture dotate di un terzo volume e caratterizzate da un assetto rialzato che richiama uno “spirito off-road” o comunque un design dinamico e anti convenzionale.

SUV-Coupé: Bmw X6

Nel 2008, BMW diede una nuova ed incredibile sferzata al settore dei SUV e dei crossover coniando la nuova sigla “SAV”, ovvero “Sport Activity Coupé”, dedicata alla prima generazione della Bmw X6. Di fatto inventò la categoria dei SUV-coupé: questa vettura dalle forme importanti divenne in poco tempo un vero e proprio status symbol, grazie anche alla versatilità offerta e a prestazioni da sportiva, specie nelle potentissime versioni M da più di 500 CV. Il modello oggi è arrivato alla terza generazione, prodotta a partire dal 2019.

Crossover Cabrio: Range Rover Evoque e Volkswagen T-Roc

Un’ulteriore declinazione dei veicoli a ruote alte è quella cabriolet, che ha avuto negli ultimi anni due interpreti, uno in casa Land Rover ed uno in casa Volkswagen. Il successo però non è arrivato per entrambe.

Range Rover Evoque Cabrio

La Range Rover Evoque è un SUV di dimensioni compatte capace di registrare un successo decisamente elevato. La ricetta vincente dell’Evoque è quella di aver realizzato un’auto bella, lussuosa e tecnologica come la mitica “Range”, ma caratterizzata da dimensioni più compatte e da un prezzo più contenuto. Dopo aver ottenuto un grande successo di vendite, gli uomini Land Rover hanno deciso di fare un ulteriore passo, realizzando il primo SUV cabrio proprio su base Evoque.

Questa scelta però non è stata premiata dalla clientela, perché il risultato estetico non è stato completamente soddisfacente. La rinuncia al tetto ha obbligato i designer a ridisegnare il posteriore, equipaggiato con un baule brutto da vedere e scomodo da utilizzare e per di più con una capacità di carico di soli 251 litri. Per questo motivo, la seconda generazione dell’Evoque è stata declinata soltanto in versione chiusa.

Volkswagen T-Roc Cabrio

Al contrario del SUV inglese, la Volkswagen T-Roc declinata in versione cabrio ha riscosso un discreto successo, considerando ovviamente che si parla di un segmento molto di nicchia. Per questo motivo, i vertici della Casa di Wolfsburg hanno deciso di continuare sulla strada dei SUV convertibili, annunciando una versione cabrio anche per la nuova generazione del T-Roc.

Crossover Fastback: Citroen C4 X e-C4 X

L’ultimo esempio di questa “nuova specie” è la recente Citroen C4 X, declinata anche in versione 100% elettrica denominata e-C4 X. Nata sulla basa della “sorella” C4, dotata di portellone e cinque portiere, la Citroen C4 X si presenta come una berlina con quattro portiere, un lunotto molto inclinato e un baule posteriore da ben 510 litri, ovvero più che sufficiente ad ospitare i bagagli di un’intera famiglia. L’altra particolarità di questa vettura è il suo baricentro che offre una guida rialzata e di conseguenza più comoda e rilassata, sia se si guida in città che su percorsi extraurbani e perché no, magari anche su brevi sterrati o comunque dove le asperità della strada si fanno sentire maggiormente.

Punta sul confort

Del resto uno dei punti di forza di questo modello è il confort, infatti oltre che alle sofisticate sospensioni progressive PHC, la C4 X può contare anche sui sedili Advanced Comfort, dotati di una speciale schiuma rinforzata di 15 millimetri, una vera e propria garanzia per ottimizzar la condizione visiva, posturale e dinamica.

Massima versatilità

Lunga è 4,60 metri, la C4 X si piazza esattamente a metà tra la C4, lunga 4,36 metri e C5 X lunga 4,81 metri. Queste dimensioni la rendono ideale per le esigenze quotidiane di una famiglia, ma nello stesso tempo le permettono di essere agile e disinvolta anche in contesti dove il traffico urbano è più inteso e magari dove i parcheggi non abbondano di dimensioni.

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