Quanto gli italiani devono sborsare ogni anno per mantenere l'auto: un salasso

Perché mantenere un'auto può costare oltre 3.500 euro a una famiglia e perché i neopatentati pagano il prezzo più alto

Quanto gli italiani devono sborsare ogni anno per mantenere l'auto: un salasso
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 6 mag 2026

Possedere un’automobile in Italia è diventato molto più complesso di un tempo. Specialmente per il portafoglio, poiché parliamo di un impegno finanziario che, nel 2026, mette a dura prova la tenuta dei bilanci domestici. Secondo un’analisi condotta da Facile.it in collaborazione con Pratiche Auto Online, mantenere un veicolo può costare alle famiglie italiane fino alla cifra vertiginosa di 4.486 euro l’anno. Questa somma, che comprende voci inevitabili come l’assicurazione, il bollo, il carburante e la manutenzione, trasforma la vettura in un vero e proprio “membro oneroso” della famiglia, capace di drenare risorse significative ogni mese.

La mappa dei costi: il divario tra Nord e Sud

L’aspetto più eclatante della situazione attuale è la profonda disuguaglianza geografica che penalizza gli automobilisti in base alla loro residenza. Esiste un’Italia a due velocità, dove il costo per lo stesso servizio può variare in modo drastico. Napoli si conferma la città più cara, con una spesa media annua che oscilla tra i 3.098 euro e i 4.486 euro a seconda del profilo dell’automobilista. Al contrario, Milano risulta essere il capoluogo più economico, con valori compresi tra i 2.329 euro e i 3.404 euro. In mezzo si colloca Roma, dove per mantenere l’auto si spendono mediamente tra i 2.532 euro e i 3.694 euro.

Questa differenza non è solo statistica, ma si traduce in un peso reale sulla vita quotidiana. Il caso più emblematico è quello dei neopatentati: un giovane under 21 a Napoli arriva a pagare per l’assicurazione fino al 53% in più rispetto a un suo coetaneo milanese. Se a Milano il premio medio per un profilo giovane è di 1.545 euro, a Napoli la cifra schizza a ben 2.959 euro.

Profili di spesa: chi paga di più?

L’analisi dei costi cambia radicalmente se analizziamo chi siede al volante. Una famiglia con figli spende mediamente 3.556 euro l’anno. In questo scenario, le voci più pesanti sono il diesel (circa 1.262 euro per 15.000 km) e la manutenzione ordinaria e straordinaria, che insieme all’usura degli pneumatici incide per 1.347 euro. Anche il bollo risente della geografia: una famiglia napoletana paga in media 345 euro, contro i 240 euro di una milanese.

Una coppia over 40 senza figli riesce a contenere meglio le spese, fermandosi a una media di 2.441 euro l’anno. Il segreto risiede nella possibilità di usufruire della formula “guida esperta”, che permette di abbattere il premio assicurativo del 32% rispetto a una famiglia con figli. Tuttavia, anche per loro il divario territoriale è punitivo: l’assicurazione costa 298 euro a Milano ma sale a 962 euro a Napoli.

L’incognita assicurativa

L’assicurazione RC auto emerge come la variabile più critica, arrivando a rappresentare, in alcuni casi, fino al 70% del costo totale di mantenimento. È la voce che più di ogni altra crea squilibri: per una famiglia, l’importo passa dai 432 euro di Milano ai 1.408 euro di Napoli, superando di gran lunga la media nazionale.

A queste cifre vanno aggiunti i costi “silenziosi” ma costanti: la revisione obbligatoria (circa 88 euro ogni due anni), il cambio stagionale degli pneumatici (80 euro l’anno) e l’usura generale del mezzo. In un contesto dove il carburante — calcolato ad aprile 2026 a 1,76 euro/litro per la benzina e 2,10 euro/litro per il diesel  (oggi è persino superiore) — continua a pesare sulle tasche dei cittadini, il mantenimento dell’auto in Italia non è più solo una questione di chilometri percorsi, ma di dove si vive e di quanta attenzione si pone nel confrontare le tariffe per cercare di arginare una “stangata” altrimenti inevitabile.

Ti potrebbe interessare: