Con la Across Plug-in al 10° Raduno Suzuki 4×4

Nella natura dei monti Simbruini per vivere l’esperienza dell’off-road sostenibile

Unirsi ad un folto gruppo di appassionati per un viaggio in fuoristrada immersi nella natura è un’esperienza incredibile, lo sanno bene in Suzuki, visto che il 10° Raduno Suzuki 4×4 dello scorso 25 settembre ha raccolto l’adesione di oltre 70 equipaggi, tra cui c’eravamo anche noi di Autoblog.it, al volante di una Across Plug-in: una vettura decisamente diversa dall’immortale ed inarrestabile Jimny.

Si parte sull’asfalto

Il viaggio inizia sull’asfalto, di buon mattino, e mentre la città si sveglia pigra con i ritmi del sabato, la Across Plug-in sfrutta i motori elettrici per supportare il termico da 2,5 litri e procedere silenziosa. Sotto pelle infatti troviamo un motore elettrico anteriore da 182 CV che si combina con un’altra unità elettrica da 54 CV posizionata al retrotreno, con un motogeneratore centrale, che funge da alternatore, e con un propulsore termico a benzina a ciclco Atkinson da 2,5 litri.

Davvero tanta tecnologia al nostro servizio e anche tanta potenza, ben 306 CV, che possono procedere tranquilli, ma, all’occorrenza, assicurano un tempo di 6 secondi netti per scattare da 0 a 100 km/h: davvero niente male per un’auto da oltre 2.000 kg. Mentre ci dirigiamo nel punto d’incontro degli equipaggi, posso percepire il comfort di marcia, l’ottima insonorizzazione, e l’efficacia di una strumentazione poco rivoluzionaria ma decisamente rapida nella consultazione. Anche l’infotainment è intuitivo e, con i tasti che richiamano le varie voci, posso prendere delle valide scorciatoie nel menu.

L’abbraccio della natura nella guida in elettrico

Quello che desidera ogni appassionato del Brand Suzuki è mettere le ruote oltre l’asfalto, e così l’ingresso nel parco naturale dei monti Simbruini a Carsoli (AQ) ha cambiato i ritmi del viaggio, divenuto ancora più lento, ma non per questo meno emozionante. Sterrato, rocce e qualche passaggio che ha messo alla prova la Across in dei twist, hanno evidenziato l’efficacia di una trazione integrale capace di erogare, in caso di necessità, l’80% della coppia al posteriore; spingendo il tasto Trail Mode, inoltre, è stato possibile superare anche ostacoli impegnativi simulando l’azione di un differenziale a slittamento limitato.

Ma l’aspetto più appagante nel guidare la Across tra i faggeti è stata la sua capacità di percorrere grandi distanze in elettrico, e così, complice anche la bassa velocità, per 4 ore ho potuto procedere ad impatto zero, senza inquinare! La batteria da 18,1 kWh assicura una media di 70 km in elettrico e consente di percorrere oltre 20 km/l in modalità ibrida, ma vi confesso che con un po’ di accortezza ho superato i 25 km/l. E se finisce la carica in off-road? Niente paura: il motore termico funge da generatore per quello elettrico montato al retrotreno.

Tre testimonial d’eccezione

L’arrivo alla Cava, dove c’erano vari ostacoli naturali pensati per rendere più adrenalinica la giornata, ha reso felici i partecipanti, desiderosi di mettersi alla prova. Ma ha visto protagonisti, in un contesto diverso da quelli a cui sono abituati, i 3 testimonial Suzuki. Carolina Kostner, pattinatrice ed olimpionica medagliata; Giovanbattista Venditti, rugbista d’eccezione, e Team Manager della nazionale italiana rugby; e Renato Travaglia, campione di rally italiano ed europeo.

Se per Travaglia il passaggio alla guida in fuoristrada è stato naturale, per la Kostner e per Venditti ha rappresentato un momento di divertimento unico che hanno affrontato con il loro indomabile spirito sportivo. I tre hanno reso unica l’esperienza degli appassionati Suzuki felici di poter interagire con dei campioni di livello assoluto, anche di simpatia.

L’ibrido plug-in come soluzione ideale nella transizione elettrica

Mentre osservavo i clienti Suzuki festeggiare con un pranzo tipico di montagna il loro incontro, ho notato che in molti hanno guardato con attenzione la Across plug-in, ed ho avuto modo di riflettere su quanto il modello in questione sia il ponte ideale tra un passato termico ed un futuro elettrico. Su strada offre una guida non troppo lontana da quella di un’auto convenzionale, eccezion fatta per la trasmissione, che però, al di là del suono che produce quando si spinge forte sul gas, è molto efficace nel far guadagnare velocità alla vettura, anche troppo, per la sua destinazione d’uso.

In fuoristrada se la cava bene, a patto di non pensare che tutte le Suzuki siano speculari alla Jimny in off-road, ma non è detto che nei prossimi anni, con l’evoluzione delle batterie, non si possa arrivare ad una Jimny ibrida plug-in. Infine, la batteria non è troppo grande, anche offrendo un ampio range in elettrico, e si ricarica comodamente in una notte da casa.

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