Auto elettriche e ibride: da Toyota 14 miliardi di dollari entro il 2030 per le batterie

I responsabili tecnici del “colosso” giapponese annunciano un corposo programma tecnologico e finanziario che riguarda le batterie solid state ed i più “tradizionali” sistemi agli ioni di litio e Nickel-metallo idruro.

Un maxi programma di investimenti, in un’ottica a lungo termine, finalizzato ad un sostanziale sviluppo nelle tecnologie di accumulo. È quanto, in estrema sintesi, annunciato dal top management Toyota, in una conferenza stampa online, in materia di impegno nell’evoluzione delle batterie per le prossime generazioni di veicoli ad elevata elettrificazione e su scala mondiale.

Ecco i dettagli del progetto a lungo termine

Ancora più nello specifico, e cifre alla mano, il “colosso” giapponese (che nel pur drammatico 2020 dell’esplosione dell’emergenza sanitaria, del lockdown e delle gravi difficoltà dei mercati, ha a livello di Gruppo guadagnato la leadership di vendite nel mondo) annuncia che stanzierà 14 miliardi di dollari – corrispondenti a circa 11,82 miliardi di euro – da qui al 2030 per implementare le tecnologie delle batterie. In particolare, l’attenzione di Toyota si focalizzerà, oltre che sugli accumulatori agli ioni di litio da evolvere in una nuova generazione destinata ad equipaggiare i veicoli ad alimentazione 100% elettrica e ibridi plug-in, anche sul nuovo engineering solid-state.

Dal 2025 i veicoli elettrici e ibridi con batterie allo stato solido saranno in circolazione

Proprio la tecnologia di batterie allo stato solido costituisce uno dei “capitoli” più interessanti sui quali verte l’attenzione dei dirigenti tecnici Toyota: sulla scorta dei primi test avviati nel 2020 su un prototipo-laboratorio, si prevede che entro la metà del decennio (ovvero non prima del 2025) i veicoli provvisti di batterie solid state saranno già in circolazione. Contestualmente, viene stimato che i costi di produzione dei sistemi di accumulo possano arrivare a dimezzarsi nei prossimi anni.

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Da segnalare, secondo quanto osservato da Masahiko Maeda – Chief Technology officer di Toyota – che l’azienda è attualmente in fase di valutazione dell’opportunità di utilizzare le batterie solid state non solamente a bordo dei veicoli elettrici, quanto anche per quelli ibridi. È chiaro che questo dipenderebbe – e si saprà più avanti – dal livello di efficienza nel frattempo raggiunto dai tecnici Toyota: la questione-chiave, cioè, va vista nel riuscire a trovare l’ottimale equilibrio fra potenza e stabilità.

Si pensa anche alle tecnologie già presenti sul mercato

Da quest’ultima considerazione sulla resa dinamica delle prossime batterie allo stato solido dipende una delle “voci” più importanti per lo sviluppo della e-mobility. Al quale sono tuttavia legati gli altri due sistemi più “convenzionali”, e anch’essi in fase di evoluzione. Ci si riferisce alle batterie agi ioni di litio ed a quelle al Nickel-metallo idruro. Nel dettaglio, Toyota prevede, per dopo il 2025, di commercializzare una prossima generazione di accumulatori LiOn, chiamata a contribuire a due delle più urgenti necessità legate all’evoluzione della mobilità “zero emission”: ridurre i costi e, parallelamente, aumentare le performance dei veicoli elettrici ed ibridi.

Inoltre, una nuova struttura “bipolare”, oggetto di un recente studio, fornirebbe alle batterie al Nickel-metallo idruro un più elevato ciclo operativo, grazie all’evoluzione tecnologica – di recentissima adozione a bordo di Toyota Aqua (berlina ibrida di segmento C venduta in Giappone, e che come fascia di mercato corrisponde alla “nostra” Prius) – che rispetto alla precedente generazione si segnala per dimensioni più compatte ed una potenza pressoché raddoppiata.

8 milioni di veicoli elettrificati: le previsioni di vendita al 2030

I punti di forza sui quali si concentra lo studio degli ingegneri del Gruppo giapponese sono, in buona sostanza, tre: sicurezza, lunga durata ed un costante affinamento della qualità costruttiva, abbinati – dal punto di vista del recepimento da parte dei mercati – ad una graduale diminuzione dei costi di produzione (e due dei prezzi di vendita) e ad un aumento delle prestazioni. In effetti, la previsione di Toyota è di vendere, nel 2030, otto milioni di nuovi veicoli elettrificati. Di questi, due milioni arriveranno dalle vendite di veicoli elettrici a batteria e fuel cell. Più avanti si saprà come le previsioni di vendita saranno suddivise fra i due sistemi “zero emission”, sebbene è ipotizzabile che la percentuale più alta sarà appannaggio della tecnologia 100% elettrica a batteria.

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