BMW X1: foto spia del restyling

I nostri collaboratori hanno avuto modo di scattare qualche immagine della BMW X1 model year 2019, il leggero restyling ha riguardato sopratutto alcuni elementi estetici e l'aggiornamento del sistema multimediale.

Tra le innevate e suggestive strade svedesi, i nostri fotografi sono riusciti a scattare qualche immagine al restyling della BMW X1. Le modifiche apportate debutteranno ufficialmente sul model year 2019 del piccolo SUV della casa bavarese.

Il facelift, a 4 anni dalla commercializzazione dell'attuale generazione, riguarderà sopratutto alcuni elementi estetici: il prototipo aveva in particolare camuffature evidenti sul paraurti anteriore e nella zona posteriore del veicolo. Tra le novità che saranno introdotte dal restyling troviamo infatti una nuova griglia anteriore e un rinnovato disegno della zona posteriore del SUV.

I gruppi ottici, sia anteriori che posteriori, subiranno una leggera modifica, con linee ora più sottili e slanciate, seguendo uno sviluppo orizzontale. A cambiare, inoltre, potrebbe essere la struttura interna delle stesse luci LED, ora sostituite da tecnologia di nuova generazione, anche se è poco probabile che BMW implementi anche per questo segmento la predispozione per i fari laser LED.

Per quanto riguarda gli interni, l'immagine mostra lo schermo dell'info telematica leggermente più grande, con la solita ergonomia e ottima organizzazione di BMW, che vedrà l'aggiornamento del sistema con l'ultima generazione disponibile dell'interfaccia iDrive. Anche la X1 potrebbe inoltre vedere l'introduzione della schermata con strumentazione interamente digitale e della nuova interfaccia per i comandi vocali di BMW.

Parlando di motori, infine, sono previste interessanti novità: una versione  X1 M35i, simile a quanto già avvenuto con la X2 M35i, è in fase di sviluppo ed è quasi certa la sua introduzione in gamma. Molto probabilmente, al listino si aggiungerà anche la più potente X1 di sempre, mossa da un 4 cilindri turbo capace di erogare 306 Cv di potenza.

A cura di: Tommaso Marcoli.

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