Ferrari Portofino vince il premio Auto Europa 2019 fra le auto sportive

La Ferrari Portofino continua a brillare e vince un importante riconoscimento assegnato dalla stampa di settore.

Nuovo successo per la Ferrari Portofino, che ieri sera ha vinto il premio "Auto Europa 2019" fra le supercar. Il prestigioso riconoscimento viene assegnato dall'UIGA (Unione Italiana Giornalisti dell'Automotive) a vetture in grado di esprimere la migliore miscela tra efficienza, sicurezza, design e contenuti.

Nella particolare classifica riservata alle auto sportive, la granturismo di Maranello si è imposta con 317 voti, precedendo la Alpine A110 (299 voti) e la McLaren 570S (182 voti).

A fare da cornice alla consegna del premio, giunto alla 33ª edizione, è stata Villa Tuscolana di Frascati, dove la Ferrari Portofino ha brillato con il fascino delle sue alchimie.

Fra i riconoscimenti ottenuti in tempi recenti da questa creatura va citato il "Red Dot: Best of the Best", nella categoria Product Design, assegnato da una giuria internazionale per la sua eccellenza stilistica: non ci vuole molto a capire che le linee particolarmente riuscite ne fanno una best in class anche sul piano estetico.

La Ferrari Portofino è l'erede della California e della California T, rispetto alle quali si presenta più potente ed aggressiva, specie nello specchio di coda, dove recupera uno sviluppo orizzontale che mancava alle progenitrici, soprattutto alla versione delle origini.

Il modello offre una perfetta combinazione di sportività ed eleganza, in un quadro dove il tema del comfort è stato trattato con molti riguardi, miscelandolo alla grinta e alla purezza dinamica delle opere di Maranello. Con le sue credenziali, la Ferrari Portofino non fatica a dominare il segmento di appartenenza.

La vettura si offre alla vista con un look incisivo, che guadagna carattere rispetto alla California, senza perdere nulla della sua classe. La spinta è assicurata da un motore sovralimentato di 3855 cm3, con 600 cavalli all'attivo: una simile riserva energetica si traduce in prestazioni di grandissimo spessore, come testimonia il passaggio da 0 a 100 km/h coperto in soli 3.5 secondi.

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