Giappone, la maxi voragine riparata in soli due giorni [Video]

Dopo la paura, una vera prova di forza dei tecnici: 6.200 metri cubi di sabbia e cemento per tornare alla normalità

Dopo l’incubo urbano, ecco una prova di forza tecnica al limite del Guinness dei Primati. Sono bastate solo 48 ore ad ingegneri e operai giapponesi per ricucire lo strappo che si era aperto la settimana scorsa nella città di Fukuoka, 1.5 milioni di abitanti a mille chilometri a sudovest di Tokyo terrorizzati da una voragine apertasi in pieno centro. Un cratere lungo 27 metri e largo 15 apertosi davanti alla stazione Hakata e le cui immagini sono diventate subito virali, L’impressione e el paura che suggerivano era quella di una frana capace di ingoiare oltre che l’asfalto la buona reputazione del Giappone. I titoli dei quotidiani “ il paese sta affondando”, avevano riacceso il panico mai sopito dal disastro del marzo 2011, ed hanno avuto l’effetto di una m0bilitazione tecnica a livello nazionale.

I media nipponici riportano bastati due giorni agli operai per la ricostruzione: il tratto di strada è già stato riaperto al traffico e ai pedoni e lo stesso sindaco di Fukuoka, Soichiro Takashima, ha garantito che il tratto il terreno ora è 30 volte più solido di prima. Dai social media arrivano invece informazioni più dettagliate di un intervento che ha del clamoroso: La voragine, profonda 15 metri è stata riempita con 6.200 metri cubi di sabbia e cemento. Velocità ed efficienza con cui non possiamo azzardare paragoni.

Paura in Giappone, maxi voragine nel centro di Fukuoka

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Il peggiore incubo urbano è quello di vedere le strade sprofondare. Hanno pensato questo in Giappone, dove i telegiornali sono stati monopolizzati dall’imponente ma altrettanto strano crollo a Fukuoka, città di circa 1.5 milioni di abitanti a mille chilometri a sudovest di Tokyo. Lontane dalle cronache fino ad un episodio inquietante nel razionalissimo paese nipponico.

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Ad un incrocio formato da cinque arterie di fronte alla grande stazione Hakata è letteralmente collassata la sede stradale, sprofondata fino a formare un cratere lungo 27 metri e largo 15. Una voragine impossibile arginare ha inghiottito semafori e asfalto ma per fortuna nessuna vettura o abitante.

Oltre l’inevitabile interruzione all’energia elettrica e alle forniture di gas e acqua, a colpire i giapponesi è stata soprattutto la sensazione di panico generata dalle immagini trasmette in Tv. Tra le ipotesi più accreditate è che il crollo del manto stradale sia stato causato dai lavori di prolungamento della metropolitana. Una leggerezza dei tecnici che ha trasformato Fukuoka in un set da action movie.

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