Aston Martin: produrrà un Suv denominato DBX?

La nuova proprietà Aston Martin, a quanto pare, si sta preoccupando di dare al mondo la degna immagine di chi, nonostante il cambio del “padrone”, vuole continuare a fare le stesse cose di prima, se non, ovviamente, meglio! Così, dopo l’annuncio della vendita al consorzio guidato da David Richards, patron della Prodrive, è seguita l’immediata

di Ruggeri



La nuova proprietà Aston Martin, a quanto pare, si sta preoccupando di dare al mondo la degna immagine di chi, nonostante il cambio del “padrone”, vuole continuare a fare le stesse cose di prima, se non, ovviamente, meglio! Così, dopo l’annuncio della vendita al consorzio guidato da David Richards, patron della Prodrive, è seguita l’immediata rassicurazione che il progetto Rapide va avanti spedito. Ma non è l’unica grande novità emersa durante la conferenza tenuta da Ulrich Bez, precedente e attuale Amministratore Delegato del marchio.

Il teutonico boss dell’Aston Martin, in quella occasione, ha parlato di una fantomatica auto dall’esotico (e piuttosto allusivo) nome DBX. Se in un primo momento si è assunto che si trattasse della DBS, a un più attento esame della situazione, potrebbe non essere così. Con la foga delle case mondiali di esplorare tutte le classi e nicchie di mercato (presentando automobili impensabili fino a qualche anno fa), con Porsche che vende Cayenne a ritmi frenetici, non è escluso che si stia pensando a un Suv con lo scudetto alato… ma come reagirebbe il pubblico a una vettura così in rotta con la tradizione? E si sa quanto il concetto di “tradizione” abbia peso nell’immagine di un marchio britannico.

Via | Pistonheads

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