Volvo: presto la piattaforma CMA e l’elettrificazione

Nel giro di 3 anni l’intera gamma sarà rinnovata; e nel 2018 arriva il SUV compatto XC40.

Volvo svela la nuova piattaforma compatta CMA, acronimo di “Compact Modular Architecture”: farà da base costruttiva per tutte le auto della serie “40” ed è direttamente derivata dal pianale modulare SPA (Scalable Product Architecture); quest’ultimo ha debuttato su XC90 e presto verrà adoperato anche per la nuova berlina S90.

La prima vettura Volvo costruita sull’architettura CMA, la nuova SUV compatta XC40, verrà introdotta sul mercato nel 2018 ed entro la fine di questa decade tutta la gamma sarà basata sulle 2 suddette piattaforme, con tutti i benefici derivanti in termini di economie di scala. Il target commerciale di Volvo è quello di arrivare a vendere 800.000 unità l’anno entro il 2019.

Le auto su base SPA e CMA condivideranno i powertrain (sia endotermici a 3 e 4 cilindri, che quelli ibridi), il sistema infotelematico ed i dispositivi di sicurezza attiva e passiva. La nuova Compact Modular Architecture è già predisposta per accogliere il sistema di propulsione ibrida plug-in “Twin Engine” a trazione anteriore, appositamente concepito per la CMA. Vi ricordiamo che quest’ultima è stata sviluppata insieme a Geely Auto, proprietaria di Volvo.

Secondo gli uomini di Göteborg nel medio termine le auto ibride ed elettriche rappresenteranno fino al 10% delle vendite Volvo; motivo per cui sia i modelli della serie “90” che della “60” saranno proposti con doppia propulsione, mentre nel 2019 sarà il turno della proposta 100% elettrica.

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