Peugeot Fractal Concept: nuovo video ufficiale

L’auto elettrica del futuro potrebbe essere meno “bizzarra” di quanto ci hanno fatto credere fin’ora. Lo afferma Fractal, la nuova concept di Peugeot.

Peugeot Fractal Concept – Il prototipo francese è protagonista di un nuovo filmato ufficiale dove viene descritto da chi l’ha creato. Nel video prendono infatti la parola Gilles Vidal, Head of Peugeot Design, e Matthias Hossann, Head of concept Cars Peugeot, spiegando come è nato il progetto Fractal mettendo poi in evidenza tutte le caratteristiche distintive del prototipo che sarà esposto durante il prossimo Salone di Francoforte 2015.

Come si può vedere da questo nuovo video la Peugeot Fractal è una spider compatta con soluzioni di infotainment estremamente evolute. La cura dell’impianto audio ha portato alla realizzazione di particolari sedili con subwoofer integrati e di altre soluzioni atte a creare un ambiente sonoro d’altissimo livello. Non manca nemmeno una lastra digitale da 12.3 pollici a visualizzazione olografica che permette di controllare svariate funzioni dell’auto.

La trazione è assicurata dalla presenza di due motori elettrici, uno per asse, da 102 cavalli l’uno per una potenza complessiva di 204 cavalli. Grazie al peso di soli 1.000 chilogrammi la Peugeot Fractal Concept riesce a scattare da 0 a 100 chilometri orari in 6.8 secondi e propone un’autonomia massima di 450 chilometri.

Peugeot Fractal Concept

Cosa c’è dietro ad una concept? Siamo andati a Parigi per osservare da vicino la nuova Peugeot Fractal. L’obiettivo dei designer, ci viene detto subito, era creare una nuova segmento B elettrica. Punto di partenza l’abitacolo, luogo dove sempre più passeremo il nostro tempo, e che proprio per questo motivo deve essere il più accogliente e confortevole possibile. Il tutto senza dimenticare la linea esterna, con i designer che sono un po’ più liberi rispetto al passato grazie alla propulsione del motore elettrico. Se il posizionamento del motore termico deve seguire alcuni canoni ingegneristici, questo non avviene nel caso dell’elettrico. Una libertà che significa più espressività nella linea, come ci hanno confermato a Parigi.

L’abitacolo diventa una sorta di “bozzolo”, grazie alla dominante bianca alla quale si abbina il color rame ed il legno. L’ i-Cockpit fornisce ogni tipo di informazione grazie ai display di bordo. I sistemi possono essere comandati grazie al touch così come ai comandi classici rotella e pulsante. Ogni comando ha un proprio suono, che può essere personalizzato dall’utente. Così come il “suono” del motore può essere scelto sia per quanto riguarda l’interno sia per quanto riguarda l’esterno. Il bozzolo isola comunque dai rumori e permette l’ascolto di musica al massimo livello qualitativo possibile. Tra le tante novità il sistema di Subpac, con il subwoofer centrale che trasmette i bassi per via “solida” tramite il sedile. Il tutto senza dimenticare la soluzione stile “studio di registrazione”. Si, perchè il rivestimento è costituito da un materiale dotato di una serie di piccole piramidi appositamente studiate per migliorare l’audio. Un lavoro certosino che ha permesso di sperimentare ed entrare nell’era delle stampanti 3D. Un algoritmo ha dettato le forme migliori, una stampante le ha realizzate. Senza di essa ogni singolo “dentello” sarebbe dovuto essere stato completato a mano.

Un sistema, quello della stampa 3D, che è evidentemente piaciuto sia al team di design sia a chi gestisce i conti. L’82% dei componenti è stato realizzato con questa tecnologia con risparmio di tempo e denaro. E ci si spinge più in là con la possibilità di poter personalizzare alcuni particolari della propria vettura direttamente dalla stampante 3D del concessionario.

Linee aggressive che nulla hanno a che vedere con la visione dell’elettrico del recente passato. Se alcune elettriche tendono la mano agli ambientalisti, qui si stizza l’occhio al grande pubblico, quello che per intenderci continua ad amare ed appassionarsi alla guida. Frontale largo e muscoloso che riprende il DNA Peugeot, con i fari a led che rendono ancora più cattiva la Fractal. Giochi di linee che vengono riprese nel tettuccio dotato di un sistema “vedo-nonvedo” per nascondere gli sguardi esterni facendo passare la luce diretta. Posteriormente è davvero impressionante la sistemazione dei fari, incastrati in un movimento che sembra quello dei martelletti del pianoforte. Particolare che si inserisce in un contesto rirpeso anche all’interno, con i tasti dei comandi dichiaratamente ispirati al movimento di un pianista.

I dati tecnici ci parlano di una batteria da 40 kWh, che alimenta due motori elettrici da 75kW / 102 CV ciascuno, sull’avantreno e sul retrotreno, per una autonomia nel ciclo misto di 450km. I 150kW / 204 CV sono ripartiti in base all’aderenza; durante le accelerazioni da 0 a 100km/h, il motore elettrico posteriore è sollecitato e viene progressivamente sostituito dal motore elettrico anteriore sopra ai 100km/h mentre il servosterzo elettrico agisce sulle quattro ruote. I dati dichiarati riportato un peso 1000kg, che permette un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,8s ed i 1000m con partenza da fermo in 28,8s.

Saranno le elettriche a “risollevare” l’emotività e la passionalità nel design automobilistico? In Peugout la pensano così, e a giudicare da questo concept, secondo noi le premesse ci sono tutte. La Fractal sarà esposta al prossimo Salone di Francoforte, che seguiremo live come di consueto.

Peugeot Fractal: tutte le informazioni

La novità Peugeot attesa al salone di Francoforte (15-27 settembre) è una spider di taglia contenuta, a trazione elettrica, equipaggiata con un sistema audio di nuova generazione: un subwoofer viene integrato nello schienale di ciascun sedile anteriore – l’auto è una 2+2 – e migliora la percezione del suono.

Il Leone si è avvalso della collaborazione di un ingegnere del suono, Amon Tobin, che ha scelto di utilizzare materiali impiegati negli studi di registrazione: la plancia, le controporte ed i sedili includono elementi in quercia nera, mentre una lama di rame è presente nell’abitacolo a richiamo delle connessioni audio.

L’impianto audio è del tipo 9.1.2. Vi sono quindi i subwoofer integrati negli schienali ed un gruppo 9.1. All’anteriore sono presenti tre medi acuti, due tweeter, due woofer ed un subwoofer, mentre al posteriore si trovano due medi, due tweeter ed un woofer. Nel documento stampa viene in parte spiegato il funzionamento.

Il trattamento digitale applicato al suono simula il sistema uditivo umano. In tal modo le fonti sonore vengono create virtualmente e la loro localizzazione viene resa dinamica per arricchire l’informazione da trasmettere al conducente

Questo perché i bassi diffusi dai subwoofer supplementari non vengono diffusi per via aerea, ma per via solida: le onde acustiche si propagano attraverso l’organismo dei passeggeri. Le ripercussioni del nuovo impianto audio si riflettono anche sull’impianto di navigazione satellitare, ora molto più intuitivo: la fonte sonora viene collocata di norma sull’asse della vettura, a distanza, ma si avvicina all’abitacolo e si sposta su un lato in corrispondenza di un incrocio.

L’impianto audio viene integrato nel sistema i-Cockpit, qui parzialmente rinnovato e reso più tecnologico: al quadro strumenti si affianca una lastra digitale a visualizzazione olografica, inclinata di 45° ed ampia 12,3 pollici, che riflette le informazioni proiettare da uno schermo AMOLED. Ai lati del volante si trovano invece due archi: qui sono raggruppati i principali comandi, tramite i quali gestire le principali funzioni dell’auto. La Peugeot Fractal impiega due motori elettrici da complessivi 204 CV – sviluppano 102 CV l’uno –, montati sui due assi, che garantiscono un’autonomia pari a 450 chilometri. Vengono alimentati da una batteria collocata nel tunnel centrale, agli ioni di litio, capace di 40 kWh.

Il sistema di funzionamento è inedito: l’unità posteriore agisce fino a 100 km/h, prima di venir sostituito dall’unità anteriore. A livello tecnico vanno ancora segnalati le molle pneumatiche (l’altezza dal suolo varia fra 7 ed 11 centimetri) ed il servosterzo elettrico, che agisce sulle quattro ruote. L’auto pesa 1.000 chili, scatta da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi e copre il chilometro in 28,8 secondi. Misura 3,81 metri in lunghezza ed 1,77 metri in larghezza, gli sbalzi non oltrepassano i 52 centimetri ed i cerchi sono ampi 19 pollici. L’80% dei componenti presenti nell’abitacolo è ottenuto mediante stampa in 3D. Il tettuccio è amovibile. I pneumatici sono a battistrada stretto, mentre le luci posteriori comunicano anche la quantità di carica residua.

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