Rezvani Beast

La Beast è una fra le prime vetture ad utilizzare componenti stampati in 3D: sono gli specchietti e gli alloggiamenti dei fanali posteriori.

Il nome Beast (Bestia) si rivela già piuttosto emblematico. Ma è una frase della nota stampa a chiarire la sostanza della nuova barchetta californiana, realizzata da Rezvani ed in vendita sul mercato nord americano a partire da giugno 2015: “nell’epoca in cui molte supercar si affidano ad aiuti di natura elettronica – leggiamo nel documento –, Beast restituisce i controlli al pilota”.

La vettura si inserisce nel filone delle sportive dure e pure, nonostante una carrozzeria più elaborata ed elegante rispetto alla lightweight da cui trae origine: Beast adotta la vasca in fibra di carbonio della Ariel Atom 3. I tecnici dell’azienda californiana hanno poi lavorato di cesello per aumentare il già elevato coefficiente di rigidità torsionale, parametro necessario quando si sceglie un motore da oltre 500 CV. E’ quattro cilindri da 2.4 litri, sovralimentato tramite un compressore Rotrex ed un turbo e capace di prestazioni entusiasmanti: l’accelerazione 0-96 km/h viene sbrigata in 2,7 secondi, mentre la velocità massima si attesta a 265 km/h. L’auto pesa 750 chili.

La trasmissione è affidata ad un cambio manuale (optional l’automatico sequenziale), mentre i cerchi in lega sono in alluminio forgiato e misurano 19 pollici. Il parabrezza è optional, l’impianto multimediale offre l'integrazione con la piattaforma CarPlay e numerosi elementi interni sono realizzati in fibra di carbonio, fra cui il guscio dei sedili ed il volante (più leggero di quello montato su una Formula 1). La vettura sarà in vendita da 165.000 dollari. Tale prezzo giustifica anche il procedimento scelto per realizzare ad esempio gli specchietti o l’alloggiamento dei fanali posteriori, creati da una stampante 3D.

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