Poveri ma con il macchinone: qualcosa non torna

Il maggior numero di Ferrari si registra nella provincia di Torino, dove però sembrano esserci solo Rosse. Sondrio vanta un parco auto più ricco di Milano, nonostante sia più povera. Le storture di Crotone ed Isernia.

Un appassionato fotografa una Ferrari 458 Speciale parcheggiata a bordo strada.

Un lavoratore della provincia di Crotone dichiara in media poco più di 13.000 euro l’anno, eppure nella città calabrese – una fra le più povere in Italia – sono registrate 357 automobili di cilindrata superiore a 3.000 cc. Una situazione paragonabile si verifica ad Isernia, dove appena un quinto della popolazione guida una vettura definibile come utilitaria. Il reddito medio? Pari a 14.000 euro l’anno. Di più: nella città molisana sono immatricolate 133 Jaguar, ma solo 125 persone dichiarano un reddito annuo superiore a 120.000 euro.

Queste sono due fra le tante storture di un rapporto preparato da La Stampa, incrociando i redditi dichiarati nel 2013 con la distribuzione delle automobili di cilindrata superiore a 2.000 cc (dati ACI). La situazione è allarmante. Si scopre ad esempio che la distribuzione dei ‘macchinoni’ non copia il grafico della ricchezza: è più o meno legittimo aspettarsi che nella provincia di Bolzano (reddito medio pari 20.814 euro/anno) l’11,29% degli abitanti guidi una vettura da oltre 2.000 cc, ma è sorprendente accorgersi che nella provincia di Cosenza (13.400 euro/anno) la stessa percentuale si attesti al 6,2%. Un esempio curioso riguarda la provincia di Milano.

E’ la più ricca in Italia (25.704 euro/anno), ma ospita meno auto di grossa cilindrata rispetto alla vicina e meno abbiente Sondrio: le percentuali si attestano rispettivamente a 9,24% ed 8,72%. L’analisi rivela poi che la provincia di Torino ospita un numero di Ferrari ben superiore rispetto alla media nazionale: ne sono registrate addirittura 690, pur a fronte di una percentuale relativamente contenuta di auto con motore da almeno 2.000 cc (sono il 5,70%). Altrettanto sorprendente è l’esempio di Napoli, ultima per diffusione di automobili di lusso: qui il 96% delle automobili ha cilindrata inferiore a 2.000 cc.

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