BMW Serie 7: la prima auto che parcheggia da sola

Il sistema interviene qualora l’auto sia a non più di 10° rispetto alla perpendicolare. Al conducente basterà premere un bottone e godersi lo spettacolo.

Il Remote Control Parking è una fra le novità più interessanti al debutto sulla BMW Serie 7 di nuova generazione. Questo dispositivo rappresenta una innovazione assoluta e rende l’auto indipendente nella fase di parcheggio, rivelandosi fondamentale per chi si trova ad infilare l’auto dentro un box ampio non come una piazza d’armi: la casa bavarese non ha ancora reso note le dimensioni esatte della sua ammiraglia, ma possiamo aspettarci una lunghezza di poco superiore a 5 metri ed una larghezza vicina ai 2 metri.

Il sistema funziona qualora siano presenti due condizioni: la Serie 7 dev’essere abbandonata con un angolo di massimo 10 gradi rispetto alla perpendicolare, mentre la distanza rispetto al punto di parcheggio – secondo quanto scrive BMW Blog – dev’essere minore rispetto ad una volta e mezza la lunghezza complessiva dell’auto. Il conducente può scendere a questo punto dall’abitacolo ed agire sulla BMW Display Key, una chiave d’accensione sulla quale è presente un piccolo schermo.

L’ammiraglia verrà presentata entro fine 2015. Non sappiamo al momento se tale dispositivo venga offerto di serie oppure in opzione. Altre vetture utilizzano sistemi utili per automatizzare l’operazione di parcheggio, ma questo è il primo a scomputare il conducente dai suoi obblighi. Il Remote Control Parking funziona anche in fase di uscita dal box.

Le prime immagini della nuova serie

BMW ha reso noti alcuni dettagli relativi alla Serie 7 di nuova generazione, modello al debutto nel 2015 e sicuro punto di riferimento in termini di tecnica, sicurezza e tecnologia a bordo. La novità forse più significativa riguarda l’utilizzo di materiali compositi, fra cui la fibra di carbonio rinforzata con elementi plastici: il CFRP serve per aumentare rigidità, resistenza e determina un vantaggio fino a 130 chilogrammi nel paragone con la Serie 7 uscente. La fibra di carbonio è utilizzata con funzione strutturale. L’ammiraglia bavarese porta all’esordio anche la nuova piattaforma modulare 35up ed utilizza – fra gli altri – un motore sei cilindri benzina di nuova generazione, abbinato al cambio Steptronic ad otto marce.

Il conducente può gestire la dinamica di guida tramite una moltitudine di sistemi: il Dynamic Damper Control permette ad esempio di regolare gli ammortizzatori, il Dynamic Drive minimizza il rollio e le sospensioni idrauliche consentono di bilanciare l’assetto nella maniera ottimale. Il Driving Experience Control dà accesso alla modalità Adaptive, che regola il comportamento dell’auto in funzione dello stile di guida e delle condizioni stradali. La BMW Serie 7 (codice di progetto G11) porta all’esordio anche il nuovo iDrive, ora equipaggiato con il Touch Display: lo schermo diventa tattile e l’immissione dei comandi non è più subordinata al movimento della classica rotella sul tunnel.

L’impianto multimediale è ora capace di leggere alcuni comandi gestuali, per mezzo dei quali gestire il volume del sistema audio o accettare/rifiutare una telefonata. Le innovazioni in materia di sicurezza ed aiuto alla guida sono ancor più sorprendenti. Il Remote Control Parking rende possibile ultimare un parcheggio anche da remoto, tramite una specifica chiave (denominata Display Key). Il Driving Assistant interviene ora sul volante, il Lane Departure Warning Assistant diventa più sofisticato (capisce se l’auto può essere colpita di lato) e l’Active Cruise Control riconosce in maniera autonoma il limite di velocità vigente sul tratto di strada percorso, rispettandolo senza che il conducente sia obbligato ad impostare il cruise. La Serie 7 potrebbe esordire al salone di Francoforte, in calendario a settembre.

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