Volvo: le caratteristiche tecniche del propulsore 2.0 GTDi

Volvo GTDi - immagini ufficiali

Il downsizing, ora, coinvolge anche le componenti meccaniche. Nel realizzare il motore 2.0 GTDi a benzina, Volvo ha infatti collaborato con Borg-Warner e Benteler Automotive (costruttore di componenti in acciaio) per realizzare il turbocompressore più piccolo del mercato in rapporto alla potenza erogata. La miniaturizzazione, tema caro agli ingegneri orientali, stuzzica anche la penisola scandinava, fin tanto da proporre un quattro cilindri a benzina da 1.999cm³, 203 cavalli (a 6000 giri/minuto) e 300Nm di coppia massima disponibili già da 1.750 giri/minuto. Questa nuova unità a benzina è offerta per le S80, V70 e XC60.

Sotto il cofano della S80 con trasmissione manuale, il GTDi garantisce le prestazioni migliori dell’intero lotto: 7.9 secondi nell’accelerazione 0-100 km/h (+0.6 se equipaggiata con cambio automatico), 7.9 litri consumati ogni cento chilometri ed emissioni pari a 184 grammi di CO2. La V70 rincorre con ritardi minimi (8.3 secondi, 8.1 l/100 km, 189 g/km di CO2), mentre la XC60 è fortemente penalizzata dalla trasmissione automatica Powershift a sei rapporti: 9.6 secondi per raggiungere i cento all’ora, 8.6 litri di benzina richiesti ogni cento chilometri e 199 grammi di CO2.

Dotato di iniezione diretta con iniettori (montati lateralmente) a sette fori, il 2.0 GTDi dispone inoltre della fasatura variabile su entrambi gli assi, così da variare i tempi di apertura sia per le valvole d’aspirazione che di scarico. Questa scelta tecnica consente di aumentare l’efficienza nel processo di combustione assicurando accelerazioni più pronte.

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