Pagani Zonda Revolucion

La Pagani Zonda Revolucion ci configura quale vera e propria automobile da pista, in virtù di numeri e soluzioni tecniche decisamente estremi: 800 CV, 748 CV/onn, 1.070 chili, una trasmissione sequenziale in magnesio ed un sistema di areodinamica attiva. Costa 2.2 milioni di euro tasse escluse.

Pagani Zonda Revolucion

La Pagani Zonda Revolucion può facilmente essere descritta come la quintessenza del progetto Zonda, come il suo apice, come una vettura da godersi tanto in pista quanto nella propria collezione privata. L’immagine teaser pubblicata nelle scorse ore anticipava realmente un’ulteriore evoluzione della Zonda R, che però non adotta il suffisso R Evoluzione ma opta per lo spagnoleggiante Revolucion. La più estrema Pagani finora realizzata utilizza il noto motore V12 da 6 litri proveniente da AMG e debitamente modificato. Sviluppa ora 800 CV e 730 Nm. Numeri già impressionanti, che scompaiono però di fronte all'incredibile rapporto peso/potenza: ben 748 CV per tonnellata. Questo valore è determinato (anche) dalla monoscocca centrale in carbo-titanio, soluzione necessaria per garantire una massa di appena 1.070 chili.

La Zonda Revolucion utilizza poi una trasmissione sequenziale in magnesio, collocata in posizione trasversale, che assicura cambi marcia in appena 20 millisecondi. L’ABS vanta ora una taratura specifica, mentre il controllo di trazione Bosch permette di scegliere fra 12 differenti regolazioni. I tecnici di San Cesario sul Panaro hanno poi modificato anche la componente aerodinamica. Sono infatti presenti nuove appendici sul cofano anteriore ed uno stabilizzatore verticale sul cofano posteriore, mentre l’ala posteriore vanta un meccanismo simile in tutto e per tutto al DRS. Quest’ultimo garantisce due modalità, selezionabili dal conducente attraverso un pulsante sul volante: viaggiando oltre i 100 km/h e affrontando una curva da +/- 0.8 g, l’ala passa dalla posizione di massimo alla posizione di minimo carico aerodinamico; tenendo invece premuto il pulsante DRS per almeno due secondi il sistema lavora in automatico.

Pagani garantisce che l’auto sarà “sempre veloce, sempre più prestazionale in qualsiasi curva di qualsiasi circuito del mondo”. L’impianto frenante è composto da dischi Brembo in materiali compositi (CCMR), il cui processo di produzione è ispirato alla Formula 1. Pesano il 15% rispetto ai tradizionali componenti in CCM, garantiscono maggior rigidezza e mantengono temperature d’esercizio più contenute, aumentando così di quattro volte il suo ciclo vita. La Pagani Zonda Revolucion è ovviamente realizzata su misura e verrà proposta a 2.2 milioni di euro, tasse escluse.

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