Ford: "Cara Tata, i 2 miliardi di dollari sono solo l'inizio per Jaguar e Land Rover"

Bella mossa da vecchi volponi quella che ha architettato Ford "ai danni" di Tata. Pare che gli indiani non avranno vita facile: sicuramente non basteranno i due miliardi di dollari per andarsene da Detroit con l'oggetto del desiderio sottobraccio, no, le cose saranno decisamente più complicate per l'acquirente.

Jaguar e Land Rover i due marchi del Premium Automotive Group oggetto della transizione, sarebbero così strettamente legate a Ford che "senza il contributo del reparto Ricerca&Sviluppo americano sarà molto difficile migliorare il prodotto". E secondo voi, Ford garantirà questo appoggio senza chiedere nulla in cambio? Chiaramente no.

Ma non è tutto qui. Già, perchè Tata dovrà farsi carico di tanti altri obblighi, a partire dalla previdenza del personale attualmente impiegato presso le due case inglesi: in pratica l'accordo Ford-Tata non si gioca solo attorno ad un punto ma ad "una ventina" di questioni secondo Reuters.

Con ogni probabilità dunque, per quanto detto sopra riguardo il supporto di Ford, il passaggio di consegne non intaccherà il bagaglio tecnologico dei due brand e la transizione sarà da questo punto di vista il più dolce e graduale possibile, anche perchè ci vorrà del tempo prima che Tata sia in grado di essere autonoma nel campo dello sviluppo di motori e meccanica per mezzi come quelli che producono attualmente Jaguar e Land Rover.

Mettendo insieme queste informazioni si giunge ad un'unica conclusione: che le trattative saranno molto più lunghe e laboriose di quanto si prevedeva. E che per Tata l'esborso sarà ben più alto del previsto.

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