Formula 1: ecco la classifica degli ingaggi dei piloti nel 2020

Hamilton è il più pagato e mette sul piatto della bilancia i tanti titoli in bacheca, segue Vettel e, a sorpresa, Ricciardo, a buon mercato Verstappen e Leclerc, mentre Giovinazzi chiude la classifica con l’ingaggio più basso del circus iridato

La Formula 1 è passione, tecnologia, adrenalina, ma anche tanto denaro, ne gira a fiumi intorno ai piloti e in questo anomalo 2020 gli ingaggi sono stati elevatissimi nonostante il virus, perché alla fine si rischia sempre la vita. Certamente, c’è una differenza sostanziale tra quanto percepiscono i vari driver, i titoli in bacheca pesano, così come l’esperienza e la capacità di mettere a punto una monoposto.

Hamilton domina anche a livello di conto in banca

Come in pista anche in banca è sempre Hamilton quello che svetta, grazie ai suoi 47 milioni di euro di ingaggio. D’altra parte, anche se guida la monoposto migliore del lotto ha pur sempre conquistato 7 titoli mondiali e, Schumacher a parte, nessuno prima di lui c’era riuscito, quindi è un investimento che la Mercedes paga con una certa lucidità di pensiero.

Segue Vettel nonostante due stagioni in ombra

Quello che stupisce i più, soprattutto alla luce dei risultati ottenuti in pista, è quanto percepisce Sebastian Vettel, a cui la Ferrari ha versato 35 milioni di euro per i suoi servigi; ma d’altra parte, c’era un accordo da onorare, e poi i 4 mondiali vinti con la Red Bull sono sempre lì a ricordare che è uno capace di vincere quando ci sono le condizioni adatte. Molti tifosi forse, alla luce di come sono andate le ultime due stagioni, non avranno troppi rimpianti a vederlo andare via dal 2021, e nello stesso tempo saranno solidali con la scelta di Ferrari di non continuare a sobbarcarsi un ingaggio talmente oneroso. Anche perché oggi, con un Leclerc così in palla, sarebbe difficile da giustificare.

Ricciardo è terzo e fa pagare caro il suo talento

A sorpresa, ma neanche troppo, c’è Daniel Ricciardo in terza posizione; certo, sia lui che Vettel dall’anno prossimo avranno un ingaggio ridotto, ma attualmente la Renault ha dovuto sborsare 20 milioni di euro per strapparlo alla concorrenza, e i risultati in pista si sono visti. Con la McLaren, dove correrà nel 2021, sarà diverso, ma intanto il simpatico australiano può felicemente incassare quanto dovuto.

Verstappen è quello più conveniente con 16 milioni di euro l’anno

Forse quello più conveniente, per talento e capacità di portare a casa risultati, è Max Verstappen: il suo stipendio alla Red Bull è di 16 milioni di euro, ma attualmente è l’unico che ogni tanto riesce a mettere i bastoni tra le ruote ad Hamilton.

Leclerc a buon mercato con 9 milioni di euro l’anno

Anche Leclerc, con tutto il talento di cui dispone, è costato relativamente poco, soprattutto se paragonato allo stipendio di Vettel, 9 milioni di euro per la prima guida Ferrari è niente se si pensa che anche Bottas, seconda guida Mercedes, percepisce lo stesso ingaggio.

Raikkonen vale ancora molto mentre Giovinazzi meriterebbe di più

Scorrendo questa particolare classifica si nota come in Alfa Romeo si è investito molto sul talento di Raikkonen, che è sempre un gran manico e appassiona i tifosi come pochi, ma il divario tra il suo ingaggio e quello del nostro Giovinazzi, che quest’anno gli è stato davanti in più di un’occasione, è a dir poco importante. Infatti, se Iceman percepisce 6 milioni di euro l’anno, Giovinazzi è il meno pagato tra i piloti della F1 attuale, e porta a casa “solamente”, si fa per dire, 500.000 euro l’anno. Addirittura 250.000 euro in meno di Latifi, che non è certo stato più meritevole e non vanta la stessa esperienza. Ma ci sono logiche e sponsorizzazioni che non sempre possiamo capire noi appassionati spinti esclusivamente dall’amore per questo sport così affascinante nonostante l’attuale regolamento.

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