5 Porsche di proprietà di attori di Hollywood

Tra i personaggi del cinema ci sono molti clienti Porsche, con preferenze diverse in ordine ai modelli della gamma, anche sul piano anagrafico.

Oggi abbiamo selezionato 5 Porsche usate come auto personali da altrettanti attori di Hollywood. Sono modelli di epoca e temperamento diverso, uniti nel segno della tradizione della casa di Stoccarda.

Nel ventaglio proposto si percepiscono i gusti e le inclinazioni dei famosi proprietari, legati però da una comune passione: quella per le auto sportive e di lusso, in questo caso con la "cavallina" tedesca sul cofano. Seguiteci nel viaggio alla loro scoperta.

Arnold Schwarzenegger

Vi abbiamo già mostrato Arnold Schwarzenegger a bordo di una costosissima Bugatti Veyron. Lui ama le auto sportive, come il collega Sylvester Stallone. Mentre "Rambo" ha usato con una certa frequenza una Ferrari 599 Gtb Fiorano, il "Terminator" cinematografico si è orientato verso una Porsche 911 Turbo Cabriolet per le sue uscite meno formali.

L'attore austriaco, naturalizzato statunitense, si è occupato anche di politica. Nel 2003 è pure diventato Governatore della California. Il suo garage ha ospitato diverse supercar, in linea con quanto successo per altri personaggi famosi legati all'universo dorato di Hollywood.

Patrick Demsey

Dopo Jay Leno toccò a Patrick Demsey l'emozione di mettersi al volante della Porsche 918 Spyder al Concorso d'Eleganza di Pebble Beach 2013, evento che raduna sul green moltissime fuoriserie, in una tela fatta di bellezza ambientale, di atmosfere eleganti e di grande passione, senza barriere o stupide forme di snobismo.

L'attore americano, che ogni tanto si è fatto vedere in giro su una Mercedes SLS e su una Maserati GranCabro Sport, è legato alla Porsche, di cui custodisce in garage una 911 GT3 RS: si tratta di un'auto da intenditori, che amano fare sul serio, soprattutto in pista.

Keanu Reeves

Non sempre i personaggi famosi amano farsi vedere in giro con l'auto sportiva più recente. Qualche volta preferiscono gustare le emozioni di un esemplare con qualche anno di vita sulle spalle. È il caso di Keanu Reeves, che guida anche una Porsche 911 Carrera 4 della serie 993. Evidentemente gli piace lo stile più vicino al modello delle origini oppure la presenza meno massiccia dell'elettronica, che consegna emozioni vecchio stampo.

L'attore canadese è noto soprattutto per l'interpretazione di Neo nella trilogia di fantascienza "Matrix". Molti i ruoli svolti nel corso della sua carriera, qualche volta a fianco di grandi nomi del cinema, come Al Pacino. In "The Private Lives of Pippa Lee" ha recitato insieme alla nostra Monica Bellucci.

Jerry Seinfeld

Jerry Seinfeld è stato immortalato a più riprese con la sua Porsche 918 Spyder. Si tratta di una hypercar a trazione integrale, con motore centrale di natura ibrida, in cui l'unità termica è affiancata da una coppia di propulsori elettrici per una potenza combinata nell'ordine degli 890 cavalli.

La vettura di Zuffenhausen è una scheggia in accelerazione, con passaggio da 0 a 100 Km/h inferiore ai 3 secondi. Quattro le modalità operative: E-Drive, Hybrid, Sport Hybrid e Race Hybrid. La più ecologica è la prima. Secondo gli uomini Porsche, la 918 Spyder (figlia del filone top di gamma che comprende la 959 e la Carrera GT) assume un ruolo paragonabile a quello della 911, che debuttò all'IAA oltre mezzo secolo fa (1963).

Chris Brown

I soldi non fanno venire il buongusto. Una prova giunge da Chris Brown. Il cantante, attore e ballerino statunitense, nato a Tappahannock il 5 maggio 1989, ama le auto sportive e di lusso. Fin qui tutto bene, anzi benissimo, almeno per me, che condivido questa grande passione, in modo oserei dire morboso.

Purtroppo Brown, a volte, non riesce a resistere alla tentazione di compromettere la bellezza delle sue fuoriserie con livree discutibili, ma per fortuna reversibili. La più illustre vittima di questa sua propensione è stata una Lamborghini Aventador LP700-4, ridotta a una specie di tela circense.

Lo stesso destino è toccato a una Porsche Panamera, dall'allestimento terribile, frutto dell'opera di un graffitaro, ma "de gustibus non dispuntandum est". L'esemplare è poi tornato alla normalità, recuperando il suo decoro. Dopo quella cavallina di Stoccarda, altre Porsche sono finite nel suo garage.

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