Lancia Ypsilon: il design raccontato dai suoi stilisti

bozzetti Lancia Ypsilon

Nel referendum degli aggettivi vince “elegante”. Seguito da “raffinata” e “chic”. Il giudizio insomma è unanime, indicativo nel definire la personalità di una segmento B ormai connotata nei precedenti termini. Dopo venticinque anni, tre generazioni ed altrettanti cambi di nome, dopo la progressiva evoluzione di uno stile garbato e signorile, Lancia si appresta ad introdurre sul mercato la Ypsilon quarta serie, che verrà presentata in forma ufficiale durante il salone di Ginevra per essere in commercio dall’estate. Piuttosto ambiziosi gli obiettivi di vendita: 35.000 unità nel 2011 e 100.000 l’anno a regime, distribuite con ovvia preponderanza a vantaggio del mercato italiano (60% del totale). Questo rapporto si rivela meglio distribuito rispetto al targato della Ypsilon I (fino all’80% in Italia), grazie alla presenza di alcuni contenuti che dovrebbero validarne il successo anche in Europa e nei mercati europei con guida a destra dove sarà proposta con logo Chrysler.

Ad esempio le cinque porte “mascherate” - soluzione ripresa dall’Alfa Romeo 147 -, oppure un corpo vettura giudicato più unisex e meno femminile. In attesa della rassegna ginevrina Lancia ha così organizzato una presentazione virtuale presso l’“Officina 83” di Torino (centro stile in cui nascono le future Alfa Romeo, Fiat e Lancia), mostrando la Ypsilon sotto forma digitale nella cosiddetta Virtual Room: in questa sala gli stilisti e i dirigenti del gruppo Fiat possono vedere l’evoluzione dei singoli modelli e analizzarli affidandosi ad uno stupefacente grado di dettaglio, che permette loro di analizzare ogni componente e creare tutte le combinazioni di colore e allestimento desiderate. Il modello in tre dimensioni permette così di formulare alcuni giudizi. La Ypsilon si rivela nel complesso riuscita e piacevole (notevoli i richiami alla Ardea), fedele a quanto proposto dalla generazione attuale, anche se alcuni particolari andranno giudicati solo di fronte alla vetture definitiva: l’assenza della maniglia posteriore rende la fiancata troppo spoglia, la griglia copriradiatore con listelli trasversali è poco personale e la verniciatura bicolore estesa fino al cofano è meno riuscita rispetto alla soluzione tetto-bagagliaio.

“I primi disegni del progetto 846 risalgono a fine 2006-inizio 2007”, spiega il responsabile Centro Stile Lancia Alberto Dilillo. “La genesi della nuova Ypsilon si è sviluppata fra modelli in clay, modelli in scala 1:4 e poi in scala 1:1 fino a quando non è stato firmato l’accordo fra Fiat e Chrysler”. Lo stile infatti era già approvato, differente soprattutto nella zona anteriore con la mascherina separata dal logo (posizionato all’estremità del cofano motore) ed una cornice più arcuata fin tanto da ricordare un becco. Anche i listelli della mascherina sono stati disegnati nella fase terminale del progetto, ma è al vaglio la possibilità di brunirli. Magari questa soluzione verrà utilizzata dalla nuova MoMo Design, che potrebbe debuttare il prossimo anno.

bozzetti Lancia Ypsilon
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