
Fiat ha acquistato la serba Zastava diventando azionista di maggioranza, dopo un accordo stipulato ieri tra Sergio Marchionne ed il presidente Boris Tadic. Si completa così l’operazione iniziata l’anno scorso in collaborazione con il governo serbo dopo la creazione di Fiat Automobili Srbija: il gruppo Fiat verserà un primo pagamento di 100 milioni di Euro entro la fine dell’anno.
Zastava ha prodotto nel 2009 15.000 Fiat Punto Classic per il mercato interno e proprio in Serbia dovrebbe nascere la futura Low cost, destinata ad alcuni mercati Europei ed al sud America: potrebbe tornare ad usare il nome Uno.
pierz94
22 dic 2009 - 11:16 - #1Il mondo gira davvero al contrario, far sopravvivere Zastava e far morire Lancia… che schifo…
toroilgrande
22 dic 2009 - 11:19 - #2Dai Fiat, bella prova…
juannon-andro-mai-viaito82
22 dic 2009 - 11:26 - #3ma zastava non era già un marchio fiat?
come non dimentacare la celeberrima Yugo, venduta nel mercato americcano con un nome che assonava a you-go e tutti diventavano dei fermoni illudendosi di comprare una vera auto italiana?
ardospeed
22 dic 2009 - 11:26 - #4chi???? che ha comprato???
…oh si… notissima e rinomata casa automobilistica!!
mahhhhhh
22 dic 2009 - 11:28 - #5perchè non restituiscono mai i prestiti ricevuti dallo stato italiano invece di comprare marchi del tutto inutili dato che già con quelli che possiedono non sanno cosa fare?
ormai fiat è solo business finanziario, non è più un produttore di automobili…..
juannon-andro-mai-viaito82
22 dic 2009 - 11:30 - #6ma guardate che è un’aquisizione strategica, così conquistano il florido mercato slavo! salgono le quote azionarie di 3-4 punti percentuali e fanno la cresta con la compravendita dei titoli. roba vecchia come il cucco
stefano70
22 dic 2009 - 11:31 - #7a piccoli passi stanno smantellando la capacità produttiva in Italia a favore di quella nei paesi con “paghe da fame” …
marchionne72
22 dic 2009 - 11:37 - #8Ma è mai possibile che in questo Blog, vero spekkio dell’italietta esterofila, qualsiasi cosa fa Fiat non va bene:
- se VW investe in Est Europa, e FIAT no, allora FIAT è incapace e verrà colonizzata presto
- se FIAT investe in Est Europa, allora sono dei ba.star.di perché non danno lavoro agli italiani nonostante i soldi presi dallo stato (per informazione: marchionne dallo Stato italiano non ha preso nulla…gli incentivi sono per tutti…se volete cercare mantenuti statali andate da PSA e Renault).
- Ford ha appena annunciato 41.000 prepensionamenti nei prossimi anni; PSA ha pure annunciato migliaia di licenziamenti nei prossimi anni. FIAT in questo frangente non solo non licenzia (Termini per FIAT può restare, purché non produca macchine, ma venga riconvertito…oggi ne sapremo di più), ma in più assume (Grugliasco-Bertone, 1.500 dipendenti presi da Fiat).
Ora, a fronte di tutto questo, la domanda sorge spontanea: ma si può sapere che cà.z.zo volete????????????
-marchionne-
a1
22 dic 2009 - 11:47 - #9La cosa che interessa a Fiat sono gli stabilimenti del marchio non gliene pò fregà de meno, visto che ne ha già 6 e sta cercando di chiuderne almeno 1.
stefano70
22 dic 2009 - 11:47 - #10Non è esterofilia , è solo il commento ai numeri : Fiat ( rispetto ai suoi concorrenti ) è la casa che produce di più in paesi con “paghe da fame” ( es. stabilimento in Polonia che fa 500-600 mila auto ) rispetto alla propria produzione complessiva e tende ad aumentare questa quota.
Nessuno dice che è sbagliato per principio ma i fatti sono questi : poi possiamo aggiungere che fare impresa “seriamente” in Italia è davvero una missione impossibile ( stato , infrastrutture , cialtroneria varia …. ) e allora le aziende giustamente se ne vanno.
Bifff
22 dic 2009 - 11:48 - #11Dai Marchionne72, non te la prendere. In media i troll di sto blog avranno 15 anni.
Poi l’Italiano per definizione e’ polemico; guarda tutto l’inutile putiferio sulla neve & il gelo in questi ultimi giorni. Poco importa che abbiano gestito la situazione meglio di tanti altri paesi Europei, l’Italiano medio deve fare polemica e accusa lo stato di incompetenza. Stesso copione con la Fiat.
Il vero Marchionne l’ha capito come siamo per questo tira avanti e lascia la bassa plebe proseguire la sua sterile polemica che utilizza per dare un senso alla sua triste vita fatta di chiacchiere da bar, sentito dire e esterofilia cronica.
asterbon
22 dic 2009 - 11:50 - #12Chiudono Termini Imerese e si comprano la fabbrica serba… povera Italia, adesso se la prendono con gli immigrati, ma tra un po’ toccherà di nuovo agli italiani emigrare in cerca di lavoro… legge del contrappasso, Dante insegna.
juannon-andro-mai-viaito82
22 dic 2009 - 11:50 - #13@9
Ma è mai possibile che in questo Blog, vero spekkio dell’italietta esterofila, qualsiasi cosa fa Fiat non va bene. sicuro?
VW investe nell’est nordest sudest o dove vuole, ma è un marchio forte (ai primi posti a livello mondiale come numero di vendite) e non compra a destra e a manca avendo tutti i marchi sotto la sua egida alla canna del gas (marchionne pretende 400milioni di euro dallo stato per ecoincentivi anticipati dalla fiat, ma lo stato quando pretenderà da fiat tutti i soldi “prestati negli ultimi 40 anni?)
ford annuncia prepensionamenti (e il pensionamento è una “pratica” con costi a carico dell’azienda), fiat “assume” nuovi cassaintegrati da aggiungere alle migliaia che ha già, con cassaintegrazione sovvenzionata dalle casse statali. non ci vedi differenza? termini imerese sta lì per ben determinati motivi, ma non devono fare auto, perchè? non sono capaci? allora in qualunque cosa venga riconvertita (spero non fabbrica di bambole) non saranno ugualmente capaci. oppure la scusa dell’incapacità produttiva è solo una motivazione addotta per poter tagliare “i ponti” e chiudere tutto.
Ora, a fronte di tutto questo, la domanda sorge spontanea: ma si può sapere che cà.z.zo dici???????????? essere fanboy è una brutta cosa…
-uno che pensa con la sua testa e non si fa riempire i pochi neuroni che si ritrova da annunci e minkiate in grande stile, che fanno scena e non dicono niente-
vinxlt
22 dic 2009 - 11:52 - #14quotone per marchionne72
a1
22 dic 2009 - 11:56 - #15Come ho già detto, Marchionne era ed è interessato principalmente allo stabilimento serbo per 2 motivi:
1)visto che la Serbia gode di regole speciali con la Russia, quindi esportando auto costruite in Serbia in Russia si evitano le tasse doganali e balzelli vari.
2)il governo serbo ha accettato tutte le infrastrutture (ferrovie e strade) chieste dalla Fiat per poter lavorare e non sprecare risorse (DINERI) nel trasporto.
3)perchè i politici locali del PDL che governano la Sicilia nel 2008 hanno detto no all’ammodernamento del porto e del raddoppio della ferrovia, e quindi di fatto hanno detto a Marchionne vai pure per la tua strada e la strada porta in Serbia.
GRAZIE ALLA POLITICA SICILIANA del pdl e lombardo in PRIMIS che la Fiat SCAPPA da TERMINI IMMERESE.
Trattore Same
22 dic 2009 - 12:00 - #16Io sarei un pò più pessimista sulle sorti di Termini, staremo a vedere; bene ha fatto Fiat ad acquistare Zastava, ma la mia paura è che a poco a poco il mondo dell’auto si stia “Low- costizzando” , ossia Dacia e adesso la risposta by Fiat Zastava sono marchi fatti a posta per i nostri tempi.
Fiat ha capito con la 500 (e con fiat le altre case), che se vuole ottenere elevati margini di profitto deve produrre dove ci sono bassi salari ( e quindi non in Italia) e sindacati zitti e boni (e quindi non in Italia). Niente da dire, è il mercato, Baby.
Solo una perplessità da niente; come fiat e Renault anche le industrie manifatturiere e di altri prodotti svolazzano all’estero.
Così noi contenti compriamo la Dacia Duster e facciamo la spessa da Ld (alimentari a basso prezzo quasi tutti prodotti nei paesi dell’est, sai che bontà).
Ma se si produce all’estero, chi C.a §§o ci dà i soldi per comprare in Italietta?
Trattore Same
22 dic 2009 - 12:01 - #17Apposta, non a posta, AHH, non rileggere!
mago16
22 dic 2009 - 12:02 - #18Beh, sicuramente gli stabilimenti in Italia hanno qualcosa che non va’ dato che in altri stabilimenti in europa occidentale con minor numero di adetti, si produce molto di più…
Certo non è giusto se questo è dovuto allo sfruttamento delle persone e delle leggi meno progredite di altri paesi, tipo romania,ucraina,serbia,polonia,cina, india, bangladesh ecc…..
Comunque un costruttore moderno, dovrebbe avere stabilimenti in ogni continente del globo per essere competitivo e soddisfare la domanda locale, e Fiat questo lo sta facendo sempre più, perciò è bene….
Quello che non va’ bene è incentrare la maggior parte della produzione all’estero diminuendo gli investimenti in buoni prodotti in Italia (vedi alfa e lancia…) e dimenticandosi degli operai,clienti,ecc che hanno sostenuto Fiat fin’ora…
Ok, gli italiani sono un po’ fessi, perchè spesso acquistano auto straniere che sono anche peggio di quelle nazionali (vedi per es. il comportamento di francesi,tedeschi,cehi…), ma se fiat esiste ancora è perchè c’è una parte di loro che la sostiene…Perciò che cosa sarebbe Fiat senza gli Italiani??
a1
22 dic 2009 - 12:04 - #19La cosa più SCANDALOSA è CHE VAG non investe un’EURO in ITALIA che è il suo mercato più importante dopo quello tedesco, e tutti a lodare i crucchi, ci stanno sfruttando anzi il termine giusto è MUNGERE come delle VACCHE GRASSE, e tutti a lodarla, siete davvero spettacolari
nico1988
22 dic 2009 - 12:06 - #20Evvai!
E intanto gli stabilimenti Italiani chiudono..
wesker8719
22 dic 2009 - 12:11 - #21veramente il mercato italiano per VAG è forse il 5 o sesto quindi evita di dire michiate poi il gruppo VAG ha 1 suo centro di distribuzione in italia a VERONA ,,ti dice niente la vecchia AUTOGERMA ? secondo ma questo articolo parla di fiat ma cosa centra la Volks ? ma poi vi lamentate se viene sempre menzionata la fiat anke quando nn centra niente e basta dai!!!
Trattore Same
22 dic 2009 - 12:11 - #22Io tra un pò mi devo cambiare macchina, mi spiace per gli operai Italiani, ma montezemolo e lapo in conce non mi vedono, non si può parlare di Italianità e poi fregarsene della propria Patria.
Povera FIAT
22 dic 2009 - 12:11 - #23Caro a1 questo é il mercato, mi spiace dirlo ma é così, quando fai prodotti validi anche se li fai pagare cari, la gente li compra e VAG su questo insegna. Loro hanno saputo cambiare, noi no e l’unico metro di misuara di tutto questo é il mercato. Punto!
marchionne72
22 dic 2009 - 12:12 - #24#11
Bisognerebbe controllare se è veramente così.
Bisogna vedere quanto VW produce in Germania e quanto nel resto del mondo.
Comunque in Italia FIAT ha anche Melfi e Cassino, che lavorano bene. Grugliasco diventerà una sorta di stabilimento per auto di nicchia. Su Pomigliano l’amministrazione Marchionne è stata l’unica che ha investito un anno fa per migliorare le strutture e riqualificare gli operai. Tanto è vero che ora porterà lì un modello importante (o Panda o nuova Ypsilon). Insomma, non è che FIAT voglia smantellare. Semplicemente Marchionne ha affermato che produrre a Termini è antieconomico per mancanza di infrastrutture e vuole riconvertire. Una proposta di grande buon senso.
Guarda che quello che ha smantellato in Italia non è Marchionne, è Romiti, che ha chiuso Arese (lo stabilimento, non il centro stile) senza dire nell’indifferenza generale (come se Arese fosse meno italiana di Termini o Pomigliano), ed ha in questo modo ucciso il mercato interno di Alfa Romeo, facendo sì che molti vecchi clienti si spostassero sulle tedesche.
Qui vedo tanti critici di Marchionne e nessun critico di Romiti. Quest’ultimo ha chiuso stabilimenti (Arese, (s)venduto brevetti (Powertrain a Bosch), investito in attività che con l’Auto c’entrano come i cavoli a merenda, e portato FIAT in 10 anni dalle stelle alle stalle, distruggendo l’eredità di Ghidella.
Invece Marchionne, arrivato in condizioni disperate, ha salvato FIAT dalla bancarotta, ha rilanciato il marchio con modelli vincenti, ha messo le basi per una internazionalizzazione di FIAt in Cina, India e Russia ed ora sta cercando di concludere l’operazione automobilistica del secolo, ossia il salvataggio di Chrysler e la sua acquisizione a costo zero per FIAT.
Ora, solo un Paese di idio.ti e leccapiedi come l’Italia può prendersela con Marchionne e considerare tuttora Romiti come un grande Manager. Perché Santoro non fa trasmissioni sui quindici anni di Romiti in FIAT, se vuole davvero capire cosa è successo e perché siamo in questa situazione???? Te lo dico io perché: perché Romiti, esattamente come Prodi, fa parte della cosiddetta “razza padrona”, quella classe economica che ha condizionato la politica italiana per decenni, e quindi fa ancora paura ai Santoro di turno, che si càga ad.dosso solo al pensiero di poter mettere in discussione il suo (di Romiti) operato.
Marchionne invece è un manager d’assalto, avrà i suoi difetti come tutti, ma fa innanzitutto il manager e non l’intrallazzatore. Quindi non fa paura, non incute timore, ed in Italia se non incuti timore non incuti nemmeno rispetto. In Italia si rispetta la violenza, non la genialità, per questo Romiti è più rispettato di Marchionne: abbiamo perduto la nostra identità, e non premiamo più la qualità che ci ha contraddistinto per decenni, la creatività.
Con tutto il rispetto, mi prendo la libertà di differenziarmi da tutto questo: se sbaglio, voglio farlo almeno con la mia testa, e non con quella dell’italiano medio(cre).
- marchionne-
jimmm
22 dic 2009 - 12:12 - #25Trattore Same, teoricamente i soldi a noi dovrebbero arrivare dal margine sulle vendite, siccome Fiat è in grado di progettare e vendere auto, cioè ha il know-how, e le teste che progettano sono perlopiù in Italia.
In realtà però anche nei paesi dove si costruisce le teste ci sono, negli altri paesi (Cina in primis, ma anche est europeo) stanno avanzando nel campo dell’istruzione (non dico ricerca..), mentre noi retrocediamo, direi che c’è da preoccuparsi.
quadringo
22 dic 2009 - 12:16 - #26 (nascondi)GRANDE FIAT!!! Rimangono NSU e Talbot da acquisire!! Non fartele scappare! che operazioni di mercato, fantastiche… prima chrysler adesso zastava!! Altrochè voi Audi e Mercedes, il blasone di avere le auto di Milosevic lo ha solo fiat!
AL2
22 dic 2009 - 12:16 - #27io sono andato in cina per esempio
qui un portaruota tipo i carrelli della coop costa 4 + 5 euro di manodopera in cina non sto a dirtelo…. qui la ditta ti fa il conto “dunque l’operaio ci ha messo 2 ore” e non “mi do da fare per farti lo stampo, come possiamo fare”
FIAT fa solo il suo lavoro
franco56
22 dic 2009 - 12:17 - #28a marchionne piace vincere facile. Modelli low cost, solo segmenti a e b, nulla sopra. Ritorno immediato e facile degli investimenti. Fiat diventerà un marchio come dacia. Lancia ed alfa spariranno. Vedrete
a1
22 dic 2009 - 12:17 - #2922:
Le minkiate le dici te, il mercato italiano è il secondo mercato in Europa dopo la crande cermaina, e ora sono pure sarcastico, continua a farti mungere e sono ancora più sarcarstico, visto che non sai le cose o le IGNORI VOLUTAMENTE e sono sempre più sarcartico.
P.S. per tenere un discorso usa il numero o il nome, sono sempre più sarcarstico di quando ho iniziato a RISPONDERTI
Trattore Same
22 dic 2009 - 12:22 - #30Jimm, nei paesi dell’Est, in istruzione sono AVANTI a noi, purtroppo; Hanno sempre dato più importanza alla formazione tecinca piuttosto che a quella umanistica (meglio) in Italia, sopratutto nel sud, è il contrario, vedrai che qualche Hans Ledwinka ceco, farà o sta già facendo furore negli studi di proggettazione Vag.
beppe
22 dic 2009 - 12:23 - #31Ottima mossa, così la FIAT si mette in prima fila nella vendita di auto nei balcani e in Russia. Ed è ovvio che debba produrre in loco, non certo in Italia per poi esportare in paesi più poveri.
Il problema degli stabilimenti italiani si potrebbe risolvere con un attitudine diversa dei nostri cari sindacati, se difendono sempre e solo i ladri ed i fancazzisti, se cercano di far aprire inutili cattedrali nel deserto per dare lavoro in cambio di voti… ecco quello che succede da quando ormai siamo nel mercato comune. Siccome quelle faraoniche opere di industrializzazione forzata non hanno fatto crescere né mentalità imprenditoriale, né infrastrutture e né qualità, la FIAT sceglie altri lidi.
Il prossimo è Pomigliano, se dio vuole.
Del resto la FIAT, dove vi è un po’ più di serietà nel lavoro ed infrastrutture, ha investito, acquistando Bertone e la fabbrica ed assorbendo 1500 operai. Lì si produrranno le Chrysler, le Jeep e la futura ammiraglia Lancia.
Da quando la MiTo è montata a Torino la media della qualità di montaggio delle auto del biscione è aumentata di brutto… Un motivo ci sarà no? Se a Pomigliano lavorano col deretano, e ve lo dico io che ho un auto made in Pomigliano, meritano di chiudere.
wesker8719
22 dic 2009 - 12:23 - #32ahhhhhh in europa ..e questo nn l’ avevi scritto cattivone, cmq per dirla breve io invece ho le palle sempre più a terra da quando vedo i tuoi commenti…mamma mia mi sembri 1 persona così triste e prevedibile…dai bravo bambino fai da bravo che nessuno scrive per insultarti!!!
irridvx
22 dic 2009 - 12:29 - #33MELCHIORRE VATTENE!
franco56
22 dic 2009 - 12:36 - #34tanto per farvelo sapere ma hanno cancellato anche la nuova lancia y
ilcuoresportivo
22 dic 2009 - 12:37 - #35in verità avevo sentito che avevano deciso di investire su Zastava perché la Regione Siciliana aveva dato il “niet” agli investimenti a termini imerese… se è così i dipendenti fiat di termini e l’indotto dovrebbero anche ringraziare la loro classe politica se finiranno con le chiappe a terra
a1
22 dic 2009 - 12:37 - #3633:
Che stupid0 che sono non ho riconosciuto quella stilo nell’avatar sto parlando con vaggaro o meglio con una mucca che si è appena fatta MUNGERE dai crucchi.
P.S.persona triste io almeno HO IL CORAGGIO di mettere i numeri e parlare direttamente con un’interlocutore, ma vedo che la tua CODARDIA è troppo grande, sei fortunato che sei di fronte ad un monitor.
DR17
22 dic 2009 - 12:39 - #37Tutti siete pronti a lamentarvi degli stabilimenti in Italia e quant’altro. E’ giusto, PSA produce quasi 2 milioni di veicoli in Francia. Però, ammettiamo una cosa: avete idea dell’inutilità strategica di Termini Imerese? Una fabbrica voluta dallo stato in tempi di politiche “per il Sud”… Il problema non è produrre in Italia, il problema è produrre in Italia in posti in cui ha effettivamente senso, in cui non si butta metà del ricavato di produzione solo per il trasporto da e verso lo stabilmento dei beni.
In più, provate ad avere un’azienda e dover pagare metà dei vostri soldi allo Stato in tasse.
Con questo non difendo l’operato di FIAT, ma nemmeno lo contesto. Bisognerebbe avere le idee ben chiare per poter giudicare in modo così perentorio.
ricz
22 dic 2009 - 12:46 - #38#25 Scusa ma che cacchio c´entrano Santoro, Prodi e via dicendo? Come i cavoli a merenda direi. Pensi che il piduista/mafioso che comanda e suoi amici siano differenti ?
a1
22 dic 2009 - 12:48 - #39Il problema non è Termini Immerese, il problema è che a Termini Immerese quelle poche infrastrutture (porto troppo piccolo e ferrovia MONO-rotaia) sono o inadeguate o addirittura obsolete, e purtroppo nel sud’Italia la situazione è questa e invece di farne di nuove si pensa di fare un PONTE INUTILE.
wesker8719
22 dic 2009 - 12:48 - #40addirittura mi minacci per 1 articolo del c…o ?ma che persona 6? e cmq si sn vaggaro e me ne vanto ….da quanto vedo nel tuo profilo vivi 1 pò troppo nella fantascienza…cmq dai metti cm foto la punto evo di profilo ahahahah magari bianca cn le modanature nere
wesker8719
22 dic 2009 - 12:50 - #41quoto ricz!!!!!!
mahhhhhh
22 dic 2009 - 12:51 - #42la differenza tra vw e fiat è che la prima acquisisce e poi rilancia i marchi, la seconda acquisisce e poi affossa i marchi. lamborghini e skoda nel primo caso, alfa e lancia nel secondo. dispiace dirlo ma a marchionne interessano solo i soldi e quindi lui fa solo operazioni finanziarie, del comparto auto non gliene può fregare di meno. Dopo anni sta ancora pensando a come riposizionare alfa romeo……….
ardospeed
22 dic 2009 - 13:01 - #43#a1
mi spieghi come fai ancora a difendere la fiat??
ci credi anche a quello che dici oppure parli per partito preso?? (fossi in te preferirei la seconda)
a1
22 dic 2009 - 13:01 - #4441:
Vedo che la codardia che hai continua nel non mettere un numero a questo punto inutile continuare, dei -1 non mi importa niente, quelle non sono minacce, come vedi dietro un monitor si può dire tutto ed il contrario di tutto come stai facendo te, poi non mettere una numerazione o il nome è ancora peggio dire che è codardia mi sembvra troppo ma nel tuo caso invece no è proprio corretto, puoi credere ciò che vuoi di me, ma è da tanto che sono qui e la maggior parte dei blogger mi conosce e sa che tipo di persona sono ma questa è un’altra storia.
luganega&tonic
22 dic 2009 - 13:02 - #45dacia in salsa di gianduja
a1
22 dic 2009 - 13:06 - #46ardospeed:
guarda che io non stò difendendo nessuno, sei mai andato a Termini Immerese?
Io si e ti dico che sta fuori dal mondo, ha un porto piccolo e la Ferrovia è MONO-Rotaia, quello stabilimento è frutto della politica assistenzialista dello stato, Fiat ha fatto quello stabilimento li perchè lo stato gli ha detto di farlo li in cambio di fondi e contributi. Il fatto è che Marchionne non ha chiesto soldi allo stato dal 2004 e si sta comportando da manager vero e sta dicendo che produrre la CI RIMETTE, tutto qui.
marchionne72
22 dic 2009 - 13:07 - #47#36
Hai sentito bene: qui c’è il Link (che ho già postato più volte su questo blog…questa è l’ultima, visto che repetita non iuvant). Fonte: il Sole 24 Ore..
La Regione Segilia ha tirato troppo la corda un anno fa. Ora non hanno alcun diritto non solo di piangere, ma nemmeno di parlare.
FIAT ha la sola colpa di non essersi fatta ricattare per l’ennesima volta dal Sud Italia, e di non aver spacciato investimenti senza senso contro aiuti pubblici, come faceva in passato. Ha preferito fare investimenti sensati, e non chiedere soldi a nessuno. Per me è un merito, non una colpa.
Bisogna cominciare a rendersi conto che l’Italia non è solo il Sud Italia. La Segilia ha attinto per decenni alla Cassa del Mezzogiorno (che temo sia costata agli italiani un tantino di più degli aiuti pubblici a Romiti & Company), è una Regione a statuto speciale, il che significa che prende più soldi di altre. Francamente non mi sembra una vittima del sistema Italia. Io credo e spero che FIAT andrà avanti per la sua strada, con buona pace dei sudisti. Per ogni cliente che perderà al Sud, ne guadagnerà due altrove (uno al Centro e uno al Nord).
-marchionne
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/06/fiat-termini-imerese.shtml?uuid=a86c7ef0-410b-11dd-835d-7e3492cb3def
ardospeed
22 dic 2009 - 13:17 - #48#a1
ok lui adesso ci rimette..quindi si compra una casa da quattro soldi e cosa crede di fare…mandare tutti a casa quelli k lavorano lì e portarci tutti quelli di Termini..??
si come no… lui porta la produzione dove costa poco lasciando a casa italiani con famiglie e così nn ci rimette più!! bella mentalità.. poi immagino che con una scusa qualunque venderà Lancia x due spiccioli e anche Alfa farà la stessa fine…ma lui almeno non ci ha rimesso… meno male che era il supermegaimprenditore italiano…
a1
22 dic 2009 - 13:18 - #49X tutti:
Alcune case automobilistiche per esempio renault (il 15% è ancora in mano allo stato francese) e vag (225 è IN MANO AL LAND DELLA SASSONIA quindi statale) i contributi li prendono di default e4ssendo a partecipazione statale, poi si spara a zero su Fiat tanto per cambiare mentre gli altri tutti fenomeni, poi si scorda che PSa si sta comprando Mitsu grazie ai dineri forniti dal governo francese, ma questa è un’altra storia.
ardospeed
22 dic 2009 - 13:21 - #50#a1
fare l’imprenditore così riesce a tutti… il solito cretino che crede di essere più furbo di altri e fa il grande imprenditore d’assalto e poi si ritrova con il culetto per terra e inizia a vendere..portare la produzione dove costa poco(e ci sarà un motivo se costa poco…eh??)
copione già letto e riletto…un classico ormai!! sono tutti imprenditori che pensano solo al denaro e al mero guadagno personale..schifosi!